GROSSETO. La prefetta di Grosseto Paola Berardino ha convocato ieri nel palazzo del governo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulla situazione nel comune di Grosseto, dopo i recenti episodi che hanno acceso l’attenzione sulla città.
Al centro della discussione, la percezione crescente di insicurezza nella popolazione. È stato lo stesso sindaco di Grosseto a sottolineare in apertura le preoccupazioni arrivate dal territorio.
«Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine per la convocazione tempestiva – ha detto il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Con l’aumento del senso di insicurezza percepito, chiediamo di rafforzamento le azioni congiunte e una rete di comunicazione più efficace, che possa far comprendere ai cittadini gli sforzi delle forze dell’ordine».
L’incontro sulla sicurezza
Attorno al tavolo erano presenti il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore alla sicurezza Riccardo Megale, il questore Claudio Ciccimarra, il comandante provinciale dei carabinieri Sebastiano Arena, quello della guardia di finanza Diego Patriarca, il vicepresidente della provincia Valentino Bisconti e il comandante della municipale Alessio Pasquini.
Il comune, attraverso la polizia municipale, ha confermato la disponibilità a collaborare per rendere più capillari i controlli e dare una risposta concreta alle richieste della popolazione.
Durante l’incontro sono stati analizzati i dati aggiornati sulla sicurezza. Rispetto al periodo gennaio-ottobre 2024, nei primi dieci mesi del 2025 le attività di prevenzione e controllo hanno portato a 10.500 identificazioni in più e a un calo del 10% dei reati.
Proprio alla luce di questi numeri, le forze dell’ordine hanno deciso di intensificare i servizi di pattugliamento, soprattutto nelle zone più frequentate dai giovani, potenziando i controlli, comprese le unità cinofile della guardia di finanza e della polizia municipale.
La prefetta ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, invitando però a mantenere alta l’attenzione: monitoraggio costante, servizi ad alta visibilità e focus sulle aree più esposte ai fenomeni di illegalità. «È fondamentale – dice Berardino – continuare a lavorare insieme. Solo un’azione davvero sinergica può garantire ai cittadini una percezione della sicurezza più veritiera».





