FOLLONICA – Dopo anni di impegno volontario, il gruppo “Vogliamo una città pulita” decide di fare una pausa e dedicare questo tempo ad una riflessione sul merito: è necessario proseguire con la nostra attività ?
È questo l’invito che la portavoce del gruppo che ogni domenica mattina si dedica alla pulizia di una zona della città , condivide con tutti i cittadini che partecipano con dedizione a questa iniziativa: Patrizia Bossini, si sfoga sui social, proprio là dove tutto è cominciato quattro anni fa.
Troppo degrado, pulire è inutile.
Intanto senza mezze parole annuncia che le uscite domenicali saranno rimandate a settembre, complice forse l’arrivo del caldo e della stagione turistica; nel farlo non fa mancare riferimenti precisi alle criticità che sono emerse nel corso di questi anni.
La Bossini infatti rende noto che, soprattutto ultimamente, la situazione non è più controllabile poiché le zone di degrado sono troppe e che anche dove viene pulito, il giorno dopo tutto è come prima.
Cittadini maleducati perché mancano i controlli.
«Negli anni abbiamo cercato di fare proposte, di trovare soluzioni, – spiega Patrizia Bossini – ma sembra che solo noi ci accorgiamo del degrado della nostra città ».
«I parchi giochi sono un disastro, l’erba è alta, i giochi per i bambini sono rotti da tempo e nessuno li ripara, sotto le siepi abiti e scarpe abbandonati, sacchi di spazzatura e cacca dei cani ovunque».
Si sente lo sgomento nella voce di Patrizia e forse un senso di delusione anche nei confronti di quei cittadini che proprio non vogliono capire ed imparare il rispetto per la loro città . Secondo la portavoce «occorrono controlli, più attenzione e cura per l’ambientale senza contare multe salate a chi non lo rispetta, ma questo non spetta certamente a noi».
L’ultima uscita del gruppo
«Siamo delusi – conclude Patrizia – e ci dispiace moltissimo perché negli anni abbiamo svolto questo lavoro credendoci e impegnandoci, certi che dei risultati sarebbero arrivati, ma purtroppo non è stato così. Oggi abbiamo fatto la nostra ultima uscita della stagione, poi a settembre ne riparleremo perché quel che è certo è che il nostro sacrificio è diventato inutile».



