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Ciao Enrico, se ne va un pezzo di storia del calcio

Leggenda del calcio grossetano e per tanti anni allenatore. Fu allenato anche da Herrera. Il Grifone con il lutto al braccio. Fissati i funerali
Due immagini di Enrico Marini
Due immagini di Enrico Marini. Il Grifone giocherà con il lutto al braccio

GROSSETO. Brutto risveglio per gli sportivi grossetani e gli appassionati di calcio: a quasi 70 anni, li avrebbe festeggiati il prossimo 19 dicembre, si è spento il sorriso di Enrico Marini, storico calciatore del Grosseto e del Rimini, dove aveva esordito giovanissimo in serie B allenato dal mago Helenio Herrera, e poi a lungo allenatore di molte squadre soprattutto nel settore giovanile, Sauro, Grosseto, Belvedere fra le altre.

Da alcuni mesi le sue condizioni erano peggiorate, con il male che non gli ha lasciato scampo.

Enrico Marini fin dal suo esordio nelle giovanili del Grosseto aveva subito fatto vedere di chi pasta era fatto: visione di gioco, facilità di corsa e tiro, e soprattutto il carattere da combattente. Fu in qualche modo clamoroso il suo passaggio al Rimini in serie B, dove esordì prima in Coppa Italia e poi in campionato.

Centrocampista eclettico dai piedi buoni, ha poi girovagato in altre squadre: ancora Grosseto, Frattese, Martina, Savona prima di ritirarsi nel 1983. Poi l’inizio della carriera da allenatore, conosciutissimo in tutta la Maremma, che ora lo piange.

Enrico Marini in una formazione del Grosseto anni '70, allenatore Bassi
Enrico Marini in una formazione del Grosseto anni ’70, allenatore Bassi

Il ricordo dell’amico Brezzi

«Mi ha lasciato un fratello, non solo un amico – ha detto commosso Piero Brezzi, uno degli amici più cari di Enrico – purtroppo negli ultimi mesi la situazione è precipitata, con le sue condizioni che sono peggiorate. Enrico è stato senza dubbio un uomo buono, scanzonato, di una simpatia unica, inimitabile. Un vero guascone. La vita gli ha messo di fronte tante sfide, e lui forse non le ha vinte tutte. Però con il talento calcistico, con la chioma fluente che lo faceva vedere sempre in ogni zona del campo, ha fatto innamorare generazioni di calciatori, cosa che ha poi cercato di tramandare facendo l’allenatore. Per me un vuoto immenso».

Enrico Marini sarà certamente ricordato per il suo modo di vivere: amante della compagnia e quando lo incrociavi al bar, il suo vero ufficio, era sempre una festa, fra aneddoti e ricordi. Ogni storia diventava un vero racconto epico.

Sposato in prime nozze con la figlia di Inghirami dopo il suo passaggio al Savona, Marini ebbe due figli che ora continuano l’attività della famiglia con la ditta Inghirami, uno dei gruppi italiani fra i più importanti nel settore tessile e poi nella moda, l’agroalimentare, l’energia rinnovabile e nell’immobiliare.

Poi in seconde nozze Enrico ebbe la figlia Alessandra, che diventò la sua gioia di vita.

I funerali domani, sabato 24, alle 15 nella chiesa di San GiuseppeQUI la necrologia.

Lo striscione allo stadio messo dai tifosi del Grifone per Enrico
Lo striscione allo stadio messo dai tifosi del Grifone per Enrico

Il lutto del Grifone calcio

Questa la nota del Grosseto 1912 in ricordo di Enrico Marini.

«Un grave lutto ha colpito la famiglia del Grifone. Il Grosseto Calcio piange la perdita di Enrico Marini, leggenda della storia biancorossa, venuto a mancare all’età di 69 anni».

«Enrico Marini è stato un calciatore simbolo della piazza, dotato di estro e tecnica. Qualità in campo, coraggio e grande probità sia nel rettangolo d’erba che nella quotidianità.
Un uomo affabile, con la rara virtù dell’ironia, di una simpatia travolgente, ma anche di estrema generosità, divenuto ben presto beniamino di Grosseto e dell’intera Maremma».

«Nato a Grosseto, dopo l’approdo in città del padre Cleto, altro ex sportivo, da giocatore ha compiuto l’intera trafila nel settore giovanile del Grosseto, esordendo in Prima Squadra negli anni Settanta. Con il Grifone ha disputato memorabili campionati di Serie C e di Serie D».

«Marini è divenuto ben presto idolo della piazza, con la quale ha vissuto in simbiosi per tutta la sua vita terrena».

«Una famiglia con il Dna biancorosso: il fratello Paolo, sostenitore assiduo del Grifone, ha infatti ricoperto per numerose stagioni l’incarico di speaker dello Zecchini, narrando e scandendo con il suo timbro vocale le gesta della squadra».

«Appese le scarpette al chiodo, Enrico si è dedicato a lungo al ruolo di allenatore, guidando a più riprese le formazioni dei vivaio biancorosso, alle quali ha tramandato conoscenze, nozioni e valori».

«In carriera ha vestito inoltre le maglie della Frattese, del Martina e del Savona, ma soprattutto ha esordito in Serie B con il Rimini, allenato al tempo dal mago Helenio Herrera».

«La società si stringe commossa attorno alla famiglia e agli amici di Enrico Marini, calciatore, allenatore e tifoso del Grosseto. In segno di lutto la Prima Squadra del Grifone giocherà a San Giovanni Valdarno con la fascia nera al braccio. Ciao Enrico».

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