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Cerimonie e gazebo per celebrare la Giornata della Memoria

Tante le manifestazioni previste a Grosseto, Massa Marittima e Pitigliano per ricordare e commemorare lo sterminio ebraico e le persecuzioni nazifasciste
Le pietre d’inciampo davanti al Comune

GROSSETO. In tutta la Maremma si celebra il Giorno della Memoria, e tante le manifestazioni previste anche per questo sabato 27 gennaio, per ricordare e commemorare lo sterminio ebraico e le persecuzioni nazifasciste. Furono tanti, troppi, i prigionieri di guerra, gli omosessuali,  le persone che avevano problemi di salute mentale, le persone disabili, gli oppositori politici, rom e sinti. Vittime del genocidio nazista. 

A Grosseto,  appuntamento alle 9,15 in piazza Duomo, con la cerimonia organizzata dal Comune, dalla Provincia, dall’Anpi e dall’Isgrec in collaborazione con la
Prefettura: verrà deposta una corona in memoria di tre deportati politici grossetani, Albo Bellucci, Giuseppe Scopetani e Etrusco Benci. La celebrazione si sposta poi davanti alle pietre d’inciampo. 

L’Anpi in piazza con il suo gazebo

«L’Anpi contribuisce quotidianamente all’affermazione dei valori democratici e antifascisti − spiega Daniela Castiglione, presidente della sezione “Carla Nespolo” − che sono alla base della nostra Repubblica. Anche in questo 2024, dopo gli ottimi risultati del tesseramento dell’anno precedente che per la sezione Carla Nespolo hanno fatto superare i 220 iscritti, il nostro comitato direttivo ha deciso di riproporre l’ormai classico gazebo in piazza dal 25 al 27 gennaio, giornate dall’evidente valore simbolico e civile che rappresentano per tutti noi un appuntamento della memoria, patrimonio fondativo della nostra comunità».

Maggiori informazioni ed aggiornamenti sono disponibili sui canali social “www.facebook.com/GrossetoANPI“.

A Grosseto

La Sezione “Carla Nespolo” dell’Anpi di Grosseto al termine della “Settimana della Memoria” completa il quadro delle iniziative previste in stretta collaborazione con Arci ed Ucca, l’Unione dei circoli cinematografici, che a partire dalle  21 di giovedì  1 febbraio presso il circolo Khorakhanè in via Ugo Bassi a Grosseto, ha visto la proiezione gratuita di “Tre Minuti” di Bianca Stigter.

Un film, con la voce narrante di Helena Bonham Carter, che attraverso la meticolosa ricerca condotta dalla regista insieme a Glenn Kurtz, è in grado di condurre lo spettatore nella vita di un quartiere ebraico facendo conoscere uomini e donne che la follia totalitaria e razzista condannò allo sterminio.

A Massa Marittima il ricordo di Nello Bracalari

Per la giornata della Memoria a Massa Marittima si ricorda il partigiano Nello Bracalari, ad un anno dalla sua scomparsa con la presentazione del libro “Sulle note di Bella Ciao”.

Venerdì 26 gennaio alla biblioteca comunale Gaetano Badii, un incontro con gli studenti e la presentazione del libro a cura di Nadia Pagni, presenti Mauro Bracalari, figlio di Nello, Irene Marconi, assessora alla cultura e alla pubblica istruzione del comune di Massa Marittima, Nadia Pagni, presidente dell’Anpi “Martiri della Niccioleta”, Roberto Stefanelli, sindacalista ed ex segretario della Camera del Lavoro di Grosseto e Silvano Polvani, giornalista e scrittore.

La storia del partigiano simbolo della Resistenza in Maremma

«Nello Bracalari è stato uno dei simboli della Resistenza maremmana – ha detto l’assessora Irene Marconi – un uomo che durante tutte le fasi della sua vita non ha mai rinunciato a svolgere un ruolo di testimone della lotta al nazifascismo. Ricordarlo per il Giorno della Memoria è il nostro modo per rendere omaggio alla sua storia e al suo impegno e per tramandare alle nuove generazioni quel patrimonio di valori sulla base dei quali è stata scritta la nostra Costituzione, per questo motivo abbiamo scelto di presentare il libro in due momenti distinti, uno appositamente pensato per i giovani studenti della scuola primaria di secondo grado. Siamo contenti di aver ricevuto le adesioni da parte delle classi. Nelle prossime settimane faremo un altro evento, sempre in occasione della Giornata della Memoria, rivolto ai ragazzi dell’Istituto Lotti».

A Pitigliano

Il Comune di Pitigliano per il giorno della Memoria, in collaborazione con la Proloco l’Orso, il Centro culturale fortezza Orsini, la biblioteca Zuccarelli e l’associazione La Piccola Gerusalemme ha previsto un appuntamento a teatro, riservato alle scuole, nella giornata di venerdì 26, per sensibilizzare i giovani sull’importanza di coltivare la memoria. Con questo obiettivo è andato in scena lo spettacolo teatrale “Dov’è finito lo zio Coso”.

Non uno spettacolo sulla Shoah, ma sull’indispensabile esercizio della memoria, unico modo per salvarci dal precipizio e dall’abisso della dimenticanza, riportando alla luce ciò che qualcuno vorrebbe nascondere, oscurare, seppellire.

La rappresentazione è stata a cura della compagnia Lst Teatro, liberamente tratta dal romanzo “Lo zio Coso” di Alessandro Schwed, e porta sul palco del Teatro Salvini due bravissimi attori, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan, accompagnati dalle musiche originali di Paolo Scatena. Adattamento teatrale e regia a cura di Manfredi Rutelli.

Ricordare per comprendere chi siamo

«La memoria di ciò che è stato è indispensabile per comprendere chi siamo, per mantenere una identità  – ha detto Irene Lauretti, assessora alla pubblica istruzione di Pitigliano – Riteniamo lo spettacolo il modo più efficace e immediato per far capire agli studenti e alle studentesse l’importanza della memoria contro i tentativi di revisionismo storico, ancora oggi presenti nella nostra società, di chi vorrebbe negare o minimizzare eventi storici tragici quale è stata la Shoah. Il rischio che corriamo è quello di un’amnesia collettiva del nostro passato se non coltiviamo la memoria rivolgendo la nostra attenzione alle nuove generazioni».

 

 

 

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