FOLLONICA. Aveva clienti fidati e ne aveva molti. Alcuni dei quali, nel corso di un paio di anni, hanno acquistato da lui centinaia di dosi di cocaina. Tutte confezionate in piccoli tagli, da 20 o 30 euro ciascuno. In questo modo – ne era certo – i carabinieri avrebbero fatto più fatica a scoprirlo. Ma così non è stato.
Schede Sim in cambio di coca
Ali Sadik avrebbe cominciato a spacciare nella città del golfo, facendosi subito una bella clientela, a partire dal 2016. E in cinque anni avrebbe fatto arrivare a Follonica centinaia e centinaia di grammi di cocaina e hashish che qualche volta cedeva anche in cambio di favori. Per avere due schede sim a distanza di anni, in modo tale da cambiare utenza telefonica e non farsi scoprire. O per poter utilizzare il documento di identità di una ragazza per trasferire denaro alla sua famiglia in Marocco, attraverso un money transfer della città .
Gli incontri avvenivano sempre dopo che il 35enne marocchino aveva preso accordi telefonici con i clienti, ai quali nel tempo, ha venduto anche trecento dosi di cocaina.
Operai, professionisti, studenti, artigiani: erano tanti ed erano diversi i clienti dell’uomo, che incontrava in città dopo gli accordi presi al telefono. Fu attraverso uno di loro, un artigiano di Follonica, che l’anno scorso i carabinieri sono risaliti a Sadik e hanno scoperto la sua intensa attività di spaccio. I contatti telefonici tra i due erano stati frequenti, come le dosi vendute. L’uomo aveva spiegato ai militari che due volte a distanza di due anni, lo spacciatore gli aveva chiesto due schede Sim che l’uomo gli aveva comprato in cambio di cocaina.
Le indagini avevano quindi fatto risalire i carabinieri alla vera identità del trentacinquenne che a Follonica in molti conoscevano con il nome di Rachid.
Quasi 30.000 euro di multa
Difeso dall’avvocato Alessandro Betti del foro di Siena, Sadik è stato processato in tribunale e giudicato dal giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci con il rito abbreviato. Il pm aveva chiesto una condanna a 8 anni e 35.000 euro di multa.
Sadik Ali dovrà scontare, con la diminuzione prevista dal rito scelto, sei anni di carcere e 28.000 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere.
Il trentacinquenne è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e – una volta espiata la pena – verrà rimpatriato.



