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Case Brancazzi e Comune: insieme per il nuovo collegamento

Incontro fra associazione Case Brancazzi e Comune: linea condivisa per arrivare al collegamento. Va coinvolto anche Anas
Lo svincolo di Case Brancazzi e Monica Fois, presidente dell'associazione dei residenti
Lo svincolo di Case Brancazzi e Monica Fois, presidente dell’associazione dei residenti

ORBETELLO. Unità d’intenti fra associazione Case Brancazzi e Comune: si è tenuto  venerdì 16 febbraio l’incontro tra Amministrazione comunale e il direttivo dell’ associazione Case Brancazzi.

Unità d’intenti e linea da seguire condivisa, sono questi i risultati di un confronto schietto, leale, durato circa 50 minuti, che fa ben sperare per il futuro di Case Brancazzi.

Da una parte, il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, con alcuni componenti della giunta, dall’altra, i rappresentanti del consiglio direttivo dell’associazione Casa Brancazzi con in testa la presidente Monica Fois.

Presentato il progetto della strada Case Brancazzi-Albinia

Obbiettivo dell’incontro, la presentazione da parte dell’amministrazione comunale del progetto per la realizzazione della strada di collegamento tra Casa Brancazzi e Albinia.

Ne è seguito uno scambio di opinioni costruttivo, alla ricerca delle migliori soluzioni e che ha visto le parti, tra l ‘altro, concordare sulla necessità di proseguire in un percorso condiviso che non può prescindere da quanto convenuto durante l’incontro con la prefetta di Grosseto Paola Bernardino, alla presenza di tutte le parti in causa: Aeronautica Militare, Difesa Servizi, Anas, Polizia Stradale, Amministrazione Comunale e associazione.

Casamenti ha poi spiegato come il progetto sia stato inviato all’Aeronautica militare, affinché il Comune possa acquisire una porzione di territorio indispensabile per la realizzazione della strada.

«Siamo in attesa di risposta, che solleciteremo, ha sottolineato il sindaco».

Tutta l’area va messa in sicurezza

I rappresentanti dell’associazione di Case Brancazzi hanno voluto invece ribadire con forza, come la realizzazione del collegamento tra Casa Brancazzi e Albinia non possa prescindere dalla messa in sicurezza urbana di tutta l’area che comprende quella porzione di territorio, che oggi presenta molte criticità.

Per questo assume importanza rilevante la questione dei due sensi di marcia, anche se per il momento si parte con uno, prevederne e lavorare per la realizzazione futura a doppio senso è fondamentale.

Inoltre nella zona sono presenti incroci a raso, c’è pericolosità nell’ immettersi sull’Aurelia all’ altezza della Rosa dei Venti, e questi sono solo degli esempi della pericolosità in termini di viabilità della zona.

Un pericolo costante ed inquietante.

Va coinvolto Anas

«Da qui, la necessità di coinvolgere anche Anas, a cui sarà chiesto quanto prima un incontro per inquadrare prospettive di sviluppo e possibili integrazioni al progetto di collegamento, che potrebbe ampliarsi.

Importante, infatti, sarà capire quali e che tipo di investimenti Anas possa garantire in questa ottica, dopo averli promessi nell’incontro con la prefetta di Grosseto.

Le parti si sono lasciate con soddisfazione di entrambi, oltre che con la piena consapevolezza di dover perseguire l ‘obiettivo, facendo squadra.

Attraverso il mantenimento di un dialogo aperto e costruttivo, per riportare, quanto prima, serenità, ridare slancio, alla comunità di Case Brancazzi che sta pagando un prezzo troppo pesante.

Con un tratto di pennarello , senza alcuno approfondimento, si è di fatto peggiorato la situazione in termini di sicurezza stradale e soccorso sanitario, creato disagio oltre ad appesantire il bilancio  delle famiglie.

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