Caro energia, scoppia la "rivolta del pane" | MaremmaOggi Skip to content

Caro energia, scoppia la “rivolta del pane”

Panificatori a rischio chiusura: giovedì 27 ottobre scendono in piazza per protestare. Sono tra le aziende più penalizzate dai rincari

GROSSETO. Panificatori a rischio chiusura anche in Maremma, mobilitazione regionale a Firenze giovedì 27 ottobre alle 16 in piazza dei Ciompi. Tra le aziende che in questo periodo stanno soffrendo maggiormente i forti rincari delle bollette di luce e gas oltre ai bar e ai ristoranti ci sono anche i panificatori che utilizzando forni e lavorando di notte hanno consumi elevati di corrente elettrica.

Bollette triplicate e nessun aiuto

Anche per loro le bollette sono raddoppiate se non addirittura triplicate e se nel breve periodo il Governo non dovesse adottare misure efficaci contro il caro-bollette, la sospensione delle attività o la loro definitiva chiusura rischiano di diventare opzioni più che probabili.

I panificatori della provincia di Grosseto, dunque, giovedì prossimo saranno a Firenze per partecipare alla manifestazione regionale della categoria organizzata da Assipan-Confcommercio alla presenza del presidente nazionale, Antonio Tassone. Con lui pure il presidente Assipan-Confcommercio Toscana, Nicola Giuntini, e il presidente e il direttore di Confcommercio Toscana Aldo Cursano e Franco Marinoni.

L’iniziativa è aperta a tutti anche ai non associati Assipan (iscrizione gratuita scrivendo a segreteria@confcommerciogrosseto.it). Fra i temi che hanno motivato la grande iniziativa ci sono le tante criticità che riguardano il settore della panificazione in questa difficile situazione congiunturale, in primis l’aumento dei costi delle materie prime e delle bollette, che stanno azzerando i ricavi delle aziende e rischiano di far schizzare in alto il prezzo del pane, prodotto principe sulle tavole delle famiglie italiane, toscane in particolare.

Autunno caldo alle porte

Non secondari anche il calo dei consumi e le difficoltà di trovare nuovo personale Alle porte di un autunno che sarà “caldo” per tutti, a livello internazionale, in Toscana la categoria serra dunque le file per far fronte comune ai problemi, cercando l’attenzione di politica e opinione pubblica, oltre che l’alleanza stretta dei consumatori, primi ad essere penalizzati dai rincari o dalla chiusura dei forni tradizionali.

«Vogliamo scongiurare le chiusure portando all’attenzione del Governo, e della politica in generale, le necessità di una categoria che è essenziale per le famiglie italiane – sottolineano il presidente regionale di Assipan-Confcommercio, Nicola Giuntini, e il direttore di Confcommercio Grosseto, Gabriella Orlando – Per farlo c’è bisogno di ricompattare la categoria perché rappresenti una voce sola, autorevole ed ascoltata. Da qui l’idea di questa grande mobilitazione. Non è più tempo di divisioni e personalismi: anche se ogni imprenditore porta giustamente avanti la sua attività in autonomia, solo confrontandosi con i colleghi all’interno di un sindacato ben strutturato come il nostro può trovare sostegno, soluzioni concrete ai problemi e, perché no, anche la giusta fiducia per andare avanti».

I panificatori non associati Assipan che vorranno partecipare sono i benvenuti; a fini puramente organizzativi si richiede tuttavia di confermare la propria adesione scrivendo a segreteria@confcommerciogrosseto.it.

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