Caro 2024 ti chiedo: da Banchi a don Enzo, 10 buoni propositi | MaremmaOggi Skip to content

Caro 2024 ti chiedo: da Banchi a don Enzo, 10 buoni propositi

Sportivi, imprenditori, politici, personaggi dello spettacolo: dieci maremmani Doc ci svelano cosa si aspettano dal 2024
Caro 2024 ti chiedo, dieci maremmani Doc ci svelano cosa si aspettano dall'anno che inizia
Caro 2024 ti chiedo, dieci maremmani Doc ci svelano cosa si aspettano dall’anno che inizia

di Elisa Bartalucci

GROSSETO. Quando sul vecchio anno cala il sipario e il nuovo è alle porte, si sa, è tempo di bilanci. Alcuni studiosi, tra cui Harvey Milkman, parlano di “effetto del nuovo inizio” proprio per indicare la tendenza delle persone a cambiare qualcosa della loro vita partendo da una tappa temporale: che sia questa tappa l’inizio di una nuova settimana, di una nuova stagione o l’inizio del nuovo anno.

Quante volte nella nostra vita abbiamo detto “da lunedì a dieta” oppure “ da settembre mi iscrivo in palestra”? Forse ne abbiamo perso il conto. Quando poi ad iniziare è un nuovo anno questa regola sembra valere un po’ di più. Ecco spiegato perché con l’arrivo del Capodanno siamo tutti ben predisposti verso i buoni propositi. 

Un po’ indiscreti, noi di MaremmaOggi, siamo andati a scuriosare i buoni propositi per il 2024 di persone che senz’altro conoscerete.

Gianluca Ancarani: «La riforma del sistema fiscale»

Il primo a prestarsi al nostro gioco è Gianluca Ancarani, consigliere nazionale dell’ordine dei commercialisti, che ci racconta che il suo buon auspicio è strettamente legato ad una notizia uscita alla fine dell’anno che se ne è andato e che va, ovviamente, a braccetto con la sua professione.

Caro 2024, ti chiedo: Gianluca Ancarani
Caro 2024, ti chiedo: Gianluca Ancarani

Il 29 dicembre 2023, infatti, è stata approvata la nuova legge di bilancio con quattro decreti legislativi.

«Dopo quarant’anni di aspettative, questa è una riforma radicale e sostanziale del sistema fiscale e tributario italiano» dice Ancarani ed incalza con l’auspicio che possa essere un vero e proprio miglioramento per semplificare gli adempimenti fiscali, per abbassare le tasse e che possa essere una seria fonte attrattiva per tutte quelle imprese straniere che vogliono investire nel nostro Paese.

Luca Banchi: «Le Olimpiadi con la mia Lettonia»

Per Luca Banchi, grossetano doc, allenatore di pallacanestro, tecnico della Virtus Bologna e commissario tecnico della nazionale lettone, il buon proposito è legato indissolubilmente allo sport che è, ovviamente, gran parte della sua vita.

Caro 2024, ti chiedo: Luca Banchi
Caro 2024, ti chiedo: Luca Banchi

«Il mio desiderio per il 2024 è quello di continuare ad alimentare la passione dei tifosi della Virtus Bologna e della nazionale lettone, – confessa Banchi- con il sogno di raggiungere, per la prima volta nella storia, le Olimpiadi con la Lettonia, tramite il preolimpico di luglio».

Dopo lo sport, Luca volge lo sguardo anche alla sua vita personale e alla sua famiglia, auspicando di trovare sempre tempo per sé e per i suoi cari, trovando la giusta dimensione tra la vita privata e quella professionale.

Fabrizio Rossi: «Riscoprire l’amore e le piccole cose quotidiane»

Lasciando il mondo dello sport e affacciandoci alla politica, raccogliamo il buon auspicio di Fabrizio Rossi: deputato, coordinatore regionale e assessore a Grosseto di Fratelli d’Italia.

Caro 2024, ti chiedo: Fabrizio Rossi
Caro 2024, ti chiedo: Fabrizio Rossi

Quello di Rossi è un auspicio rivolto a tutti, a tutti gli italiani e in particolar modo ai suoi concittadini grossetani.

«Vi auguro un anno migliore, un nuovo slancio, con la riscoperta dell’amore e delle piccole cose quotidiane, perché sono queste che riescono a cambiare il mondo».

Un desiderio importante, quello dell’assessore, che invita alla riscoperta dei sentimenti, a seguire il cuore ancor prima della ragione e che cita le preziose parole del nostro vescovo Roncari che dice che “nulla cambierà se ognuno non proverà a cambiare se stesso”.

Simona Petrucci: «Il 2024 sia l’anno delle donne»

Rimaniamo in politica, ma questa volta a parlare è la parlamentare e senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci.

Quello della Petrucci è un augurio che va oltre la sua attività professionale e che pone l’accento sulla figura della donna. Divenuta da pochi mesi presidente della commissione per i diritti delle donne dei paesi euromediterranei presso l’APUpM, il suo buon proposito è quello di lavorare affinchè in Italia e in tutti i paesi in via di sviluppo la donna riesca sempre ad affermarsi nella società in cui vive da un punto di vista umano e professionale.

Caro 2024, ti chiedo: Simona Petrucci
Caro 2024, ti chiedo: Simona Petrucci

«Una donna – specifica la Petrucci- con un ruolo definito e riconosciuto, non certo in base alla sola questione di genere ma in virtù delle sue passioni e delle sue capacità. Una donna con libero accesso all’istruzione e al mondo del lavoro grazie al proprio impegno e alla propria determinazione».

Il progetto della senatrice è senz’altro lungo e non facile, ma quello che conta, ci sprona, è partire e tracciare un solco: con la speranza che quello che verrà possa essere l’anno delle donne.

Marco Simiani: «Rilancio dei piccoli centri della Maremma»

Senza abbandonare la politica, intervistiamo, poi, il deputato del Pd Marco Simiani: anche con lui  il buon proposito per il nuovo anno è indissolubilmente legato alla sua professione.

Caro 2024, ti chiedo: Marco Simiani
Caro 2024, ti chiedo: Marco Simiani

All’opposizione sia al governo del capoluogo che a quello del Paese, Simiani si impegna nel promuovere proposte e progetti per il territorio: dalla ricerca di finanziamenti per lo sviluppo delle economie legate alla transizione ecologica, alla creazione del Consorzio per la laguna di Orbetello, passando dall’istituzione della commissione d’inchiesta sulla strage erasmus in Spagna, arrivando allo sviluppo della geotermia, capace di portare benefici concreti a tutti i comuni interessati.

L’impegno di Simiani è chiaro: «Proseguirò le mie battaglie – dice il deputato- affinchè Grosseto non sia più una delle peggiori città d’Italia per qualità della vita e affinchè i piccoli centri della nostra provincia vengano rilanciati e rivitalizzati».

Roberto Ricci: «La passione è visionaria»

Dalla politica facciamo un salto nell’imprenditoria e arriviamo al fondatore di uno dei marchi di riferimento al mondo per la produzione di tavole da surf e sup: Roberto Ricci, della RRD.

Caro 2024, ti chiedo: Roberto Ricci
Caro 2024, ti chiedo: Roberto Ricci

Ricci, per augurare a tutti i maremmani un 2024 pieno di gioie e successi, cita una frase a lui cara di Stendhal: “La passione non è cieca, ma visionaria”.

Francesco Falaschi: «Più film in lingua originale»

In linea con il suo lavoro e la sua passione è, invece, il buon auspicio del regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano Francesco Falaschi che come augurio per il 2024 ha quello di «Vedere più film al cinema e – aggiunge- possibilmente in lingua originale».

Caro 2024, ti chiedo: Francesco Falaschi
Caro 2024, ti chiedo: Francesco Falaschi

Don Enzo Capitani: «Trasformare in risorsa la nostra parte fragile»

Dopo Falaschi la nostra curiosità è andata a scomodare don Enzo Capitani, direttore della Caritas di Grosseto, il quale più che di un buon proposito ci ha voluto parlare di un impegno che intende prendere per questo 2024, un impegno che spera possa essere comune a tutti: “un punto di parola a cui tengo molto” lo ha voluto definire.

Caro 2024, ti chiedo: don Enzo Capitani
Caro 2024, ti chiedo: don Enzo Capitani

L’augurio di Don Enzo per il nuovo anno è che ciascuno di noi possa far pace con la sua parte fragile: «Oltre quella luminosa ne abbiamo tutti una scura – racconta don Enzo – dove ad aver la meglio sono le tenebre, la violenza, il mancato rispetto per i minori, per i carcerati, per le donne, per i deboli. Questa parte deve essere accettata e trasformata in risorsa».

Conclude con un pensiero ai nostri politici e li invita a ricordarsi che quello che conta davvero è il bene comune e non quello di parte, perché dice: «Tutti abbiamo bisogno di sentirci insieme».

Dianora Tinti: «Impariamo ad amarci»

Non troppo amante di bilanci e propositi è invece Dianora Tinti: scrittrice, giornalista, critica letteraria e blogger.

Dianora Tinti più che «alla contabilizzazione delle azioni preferisce il disordine e la libertà di emozioni»: crede nei sogni, nelle possibilità e nel destino.

Caro 2024, ti chiedo: Dianora Tinti (ph @Aristide Mazzarella)
Caro 2024, ti chiedo: Dianora Tinti (ph @Aristide Mazzarella)

La scrittrice ammette che le viene male pensare ad un buon auspicio per il 2024 ma che a pensarci bene, il suo desiderio per il nuovo anno è quello di riuscire a concentrare più energie su se stessa.

«Trovare il tempo di ascoltarmi, capirmi, coccolarmi e arricchirmi la mente con persone stimolanti, libri e cose interessanti»: queste le parole della Tinti che suggerisce, poi, che solo se ci impariamo ad amarci potremmo poi donarci agli altri.

Il Conte Max: «Bloccare Paolo Fox»

Nella speranza che chi ride a Capodanno, possa ridere tutto l’anno, concludiamo la nostra sfilata di buoni propositi con un messaggio del Conte Max Venturacci che, dopo la speranza di portare a termine qualche progetto a cui lavora da tempo, confessa che il suo obiettivo per il 2024 è questo: «Bloccherò Paolo Fox, che dice sempre che è l’anno dei pesci».

Caro 2024, ti chiedo: il Conte Max Venturacci
Caro 2024, ti chiedo: il Conte Max Venturacci

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati