ORBETELLO. Questa mattina, 9 gennaio 2026, nella sala comunale di Orbetello si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 55ª edizione del Carnevaletto, una manifestazione che affonda le proprie radici in 70 anni di storia e che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più identitari e sentiti dalla comunità.
Alla conferenza erano presenti il sindaco Andrea Casamenti, l’assessore Maddalena Ottali e il presidente dell’associazione Carnevaletto Giorgio Stefanizzi, insieme a numerosi rappresentanti dell’associazionismo locale, a testimonianza di quanto questo evento sia frutto di un impegno collettivo e condiviso.
Il sostegno del Comune: un investimento sul territorio
A prendere la parola per primo è stato il sindaco Andrea Casamenti, che ha voluto ringraziare i volontari e tutti coloro che rendono possibile l’organizzazione del Carnevaletto, sottolineando la complessità di una macchina organizzativa che richiede competenze, dedizione e sacrificio.
Il Comune ha confermato anche per quest’anno il contributo economico già stanziato, ribadendo un forte sostegno finanziario alla manifestazione. Un investimento non casuale, perché il Carnevaletto è considerato un evento capace di ravvivare il territorio, generare ricadute positive per cittadini, turisti ed economia locale, e valorizzare Orbetello anche nei mesi invernali.
Casamenti ha ricordato come l’evento si basi in larga parte sul lavoro volontario e sugli incassi delle uscite dei carri, evidenziando le crescenti difficoltà legate agli adempimenti burocratici e alla variabile atmosferica, fattore determinante per l’equilibrio economico dell’organizzazione. Da qui l’auspicio di poter vivere quattro giornate di festa in serenità.
Il carnevale come cultura, turismo e coesione sociale
L’assessore Maddalena Ottali ha rimarcato il valore trasversale del Carnevaletto, definendolo una manifestazione che racchiude cultura, turismo, commercio e socialità.
Un evento attraverso il quale l’amministrazione comunale racconta il territorio, le sue tradizioni e la sua capacità di creare momenti di incontro autentici. In un periodo dell’anno in cui, dopo le festività natalizie, molti comuni turistici registrano un rallentamento delle attività, il Carnevaletto rappresenta una risorsa strategica, capace di attirare turismo invernale e mantenere vivo il tessuto sociale ed economico della città.
Settanta anni di tradizione e un ponte tra generazioni
Il Carnevaletto attraversa sette decenni di vita, con generazioni che si sono succedute lasciando il proprio segno. In questi 70 anni la manifestazione ha saputo evolversi dal punto di vista artistico, culturale e sociale, senza mai perdere il legame con le proprie radici.
È anche un momento di forte inclusione sociale: mette insieme nonni, genitori, giovani carristi e bambini mascherati, creando quella socialità che oggi, soprattutto tra i più giovani, è spesso messa in crisi dai cambiamenti culturali e dall’uso dei social.
Una festa che unisce tutta la comunità
Come sottolineato durante la conferenza, non esiste un’altra manifestazione capace di unire un’intera comunità come il Carnevale. Per questo sostenere e far crescere il Carnevaletto non è solo una scelta politica, ma un dovere istituzionale, affinché questa tradizione continui a vivere e a migliorarsi nel tempo.
In chiusura sono arrivati i ringraziamenti al presidente Giorgio Stefanizzi, al consiglio direttivo dell’associazione Carnevaletto e a tutti i carristi, vero cuore pulsante della manifestazione, che con passione, competenza e spirito di sacrificio rendono possibile ogni anno uno spettacolo unico.
Il programma
Saranno cinque i carri che sfileranno in corso Italia, con tematiche diverse e molto significative.
Il 24 gennaio, alla discoteca New Line di Orbetello Scalo, si terrà la presentazione delle cinque reginette dell’edizione 2026. Le reginette parteciperanno alla parata di apertura della prima sfilata, prevista sabato 8 febbraio alle 14, e accompagneranno Re Carnevale in piazza Eroi dei due mondi, dove il sovrano pronuncerà il consueto proclama.
In mattinata, al campo sportivo Ottorino Vezzosi, si disputerà la Coppa Carnevaletto per i bambini dai 6 ai 12 anni.
Alle 14 la festa entrerà nel vivo con la parata di apertura di Re Carnevale e delle reginette, che si dirigeranno verso la piazza principale del centro storico su splendide 500 d’epoca, accompagnati dalla musica della banda Città di Grosseto.
I corsi mascherati si terranno l’8, il 15 e il 22 febbraio, con biglietto fissato a 6 euro e ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni.
Le principali novità
Il presidente Giorgio Stefanizzi ha spiegato che l’obiettivo di quest’anno sarà quello di valorizzare la partecipazione dei bambini, ai quali è dedicata la festa di giovedì grasso, che si terrà in piazza Eroi dei due mondi a partire dalle 15.
«Premieremo anche le maschere dei bambini – spiega – senza una classifica, ma valorizzando creatività e originalità».
Ritorna inoltre il sabato grasso al New Line, il 14 febbraio, durante il quale saranno premiate anche le maschere più belle.
Tutti gli ingredienti, dunque, per un’edizione del Carnevaletto che si annuncia straordinaria, sempre più punto di riferimento e manifestazione iconica del comune lagunare.





