Carlo sale sul podio del Premio Firenze | MaremmaOggi Skip to content

Carlo sale sul podio del Premio Firenze

La cerimonia a Palazzo vecchio ha consegnato la medaglia di bronzo a Carlo Vellutini nella 40esima edizione del concorso. Il suo “Clifden, l’Irlanda e la Maremma in un pub” brilla tra oltre 400 opere in gara
Carlo Vellutini bronzo al premio Firenze
Carlo Vellutini con il premio

GROSSETO. Il maremmano Carlo Vellutini, con il romanzo “Clifden, l’Irlanda e la Maremma in un pub” (Heimat), taglia un altro traguardo. Carlo si è infatti aggiudicato la medaglia di bronzo alla 40esima edizione del prestigioso Premio Firenze. Nella sezione narrativa edita.

La cerimonia finale, dove sono stati consegnati i premi, si è svolta nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.

Carlo con il suo libro era in gara insieme ad oltre quattrocento opere e il podio raggiunto dal giornalista e scrittore grossetano dà il senso dell’importanza dell’evento organizzato dal Centro culturale Firenze-Europa “Mario Conti”, che annovera in giuria personaggi di spessore. «L’accoglienza di “Clifden” era stata molto buona già dai lettori – ricorda Carlo Vellutini- e aveva già raggiunto la finale al Premio città di Tarquinia e mi aspettavo che potesse ottenere un bel risultato anche in un contesto di grande rilievo come quella del Premio Firenze. Ma non nego che essere arrivato addirittura a conquistare la medaglia di bronzo, oltre che gioia mi ha dato grande emozione».

Un bronzo che arriva dopo altri importanti risultati

Non è la prima volta che Carlo Vellutini si mette in mostra al Premio Firenze. «La cosa che mi ha dato maggiore soddisfazione – aggiunge lo scrittore – è l’essere riuscito ad arrivare in fondo al percorso con i miei tre romanzi. Reti di Smeraldo nel 2017 aveva ottenuto la segnalazione d’onore, mentre Generazioni nel 2021 aveva raggiunto la finale. Questa volta con Clifden siamo andati oltre e questo testimonia che, evidentemente, una giuria così qualificata ritiene, anche dalle motivazioni dei riconoscimenti, che si sia sempre trattato di lavori di qualità».

Questa è una bella iniezione di fiducia. «Visto che quella per la scrittura è una passione che ho affiancato alla mia professione di giornalista» conclude Carlo.

Molto contento anche l’editore Cesare Moroni. «Se con la casa editrice Moroni Editore avevamo raggiunto il podio nella saggistica – dice l’editore – è la prima volta che ci arriviamo con Heimat nella narrativa. Per noi le opere di Carlo Vellutini sono una garanzia e lo testimoniano i numerosi riconoscimenti che con i suoi romanzi ha collezionato in tutta Italia, anche se devo dire che il Premio Firenze, per noi, rappresenta una manifestazione speciale, anche per la qualità ed il prestigio che ha saputo costruire in quaranta anni di vita e per gli splendidi ambienti che ospitano la cerimonia».

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