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Caritas, boom di richieste: il dono di Soroptimist

Sono 150 le famiglie follonichesi assistite dalla Caritas, che prepara 70 pasti ogni giorno: le socie dell’associazione hanno raccolto 400 euro
Un momento della donazione delle socie di Soroptimist alla Caritas

FOLLONICA. A poco meno di due mesi dall’ingresso della nuova presidente, il club Soroptimist Follonica e Colline Metallifere ha donato questa mattina 400 euro alla Caritas locale.

La neo presidente Carla Cambi insieme ad alcune socie hanno consegnato la somma all’emporio della solidarietà, aperto nel 2017 in via Serri 33.

«Non è la prima donazione che facciamo come club Soroptimist, ma siamo ogni volta felici come la prima», dice la presidente Carla Cambi. «Dare un aiuto concreto a chi ha bisogno fa parte della nostra ragion d’essere – aggiunge – con un occhio di riguardo alle donne che, nella maggior parte dei casi, si trovano a dover far fronte su più aspetti alle situazioni di difficoltà che vive l’intera famiglia».

Un aiuto per le famiglie in difficoltà

«Visto che ne ho l’occasione, vorrei ringraziare tutte le socie e sorelle del club senza le quali niente di tutto questo sarebbe possibile – dice ancora la presidente del Soroptimist – ma anche coloro che partecipando alle nostre iniziative dall’esterno, collaborano indirettamente a raggiungere questi risultati. Questa donazione infatti è stata possibile grazie alla partecipazione di tanti cittadini alla lotteria di carnevale che si è tenuta lo scorso febbraio».

Ricordiamo che l’emporio della solidarietà è un servizio creato dalla Caritas diocesana di Massa Marittima e Piombino con la collaborazione tra il “coordinamento inter-parrocchiale opere caritative di Follonica”. Grazie a questo servizio le persone in difficoltà possono effettuare una spesa utilizzando una “carta a punti” nominativa e ricaricabile una volta al mese, previa ammissione da parte del centro di ascolto del coordinamento. Ad oggi sono 150 le famiglie che si appoggiano all’aiuto dell’emporio e circa sessanta sono i follonichesi che ogni giorno si recano alla mensa all’ora di pranzo. «Faremo del nostro meglio per continuare a portare il nostro piccolo contributo – dice la presidente Cambi – sperando che ogni volta si riesca a fare di più».

L’Emporio è anche un luogo di formazione dove si accompagnano i singoli e i nuclei familiari arrivati da poco in Italia in un percorso di rieducazione a nuovi stili di vita e a dare informazioni utili al loro inserimento.

 

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