Cappellano di Sterpeto e insegnante, addio a don Cesidio | MaremmaOggi Skip to content

Cappellano di Sterpeto e insegnante, addio a don Cesidio

Massacesi aveva insegnato religione all’istituto tecnico per geometri. Se n’è andato a 83 anni, era ricoverato nella rsa Costa d’Argento. I funerali saranno celebrati nella chiesa della Sacra Famiglia
Don Cesidio Massacesi

GROSSETO. Se n’è andato, poco dopo la mezzanotte di sabato 2 febbraio, don Cesidio Massacesi, sacerdote della diocesi di Grosseto. Aveva 83 anni e da una decina si era ritirato presso la rsa Costa d’argento ad Orbetello.

Nato ad Addis Abeba nel 1940, era stato ordinato prete nel 1967 a Camposampiero (Padova). Successivamente era stato accolto e incardinato nella diocesi di Grosseto.

L’insegnante di religione dei geometri

Il suo ministero sacerdotale in Maremma è racchiuso in quattro luoghi: la scuola (fu docente di religione all’Istituto tecnico per geometri), il cimitero della Misericordia, la parrocchia di Principina Terra dove fu parroco per un breve periodo, e il cimitero comunale di Sterpeto, di cui fu cappellano per una ventina di anni, fino al 2013, quando – per ragioni di salute – chiese di potersi ritirare.

Era un uomo timido, ma di profonda ricchezza spirituale che ha lasciato un buon ricordo di sé. Anche nella rsa che da una decina di anni era diventata la sua casa e dove il personale in servizio si era molto affezionato perché don Cesidio era una presenza positiva. «Questa sua sensibilità spirituale – ricorda don Franco Cencioni – si tradusse anche in un manoscritto che mi chiese di leggere per una eventuale pubblicazione».

Nell’ultimo mese alcuni problemi di salute lo avevano afflitto in modo particolare. Venerdì l’ultimo accesso al pronto soccorso di Orbetello; poi nella notte e sopraggiunta la morte.

La salma è stata composta presso l’obitorio del cimitero di Sterpeto. La messa di esequie sarà celebrata lunedì 5 febbraio alle ore 15 presso la parrocchia Santa Famiglia. presiederà il vescovo Giovanni.

«Ci uniamo nella preghiera ai familiari e alle tante generazioni di giovani che ha accompagnato nella scuola e alle famiglie che ha sostenuto nel suo servizio», dice il Vescovo.

 

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