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Il Capodanno torna in piazza ma i locali chiudono

Dietro alla statua di Canapone si prepara un grande spettacolo. Davanti, invece, alcune luci si spengono già nella sera dell’ultimo dell’anno, se non prima
Corso Carducci il 30 dicembre, durante i preparativi del Capodanno
Corso Carducci con le luci delle feste, molti locali restano chiusi la sera di Capodanno

GROSSETO. Chi si aspettava che dopo il ritorno del Capodanno in piazza la città potesse festeggiare senza troppi pensieri, rischia di rimanere deluso.

Alcuni dei locali maggiormente frequentati e più conosciuti del centro storico dove potersi magari ritrovare per una bevuta, infatti, hanno già scelto da giorni cosa fare per la notte a cavallo tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

In estrema sintesi, preferiscono chiudere poco dopo l’orario dell’aperitivo (se non prima) piuttosto che rischiare di far passare una brutta serata ai loro clienti o dipendenti.

Una piccola “isola felice” sembra essere quella di piazza del Sale, dove praticamente tutti i locali rimarranno aperti.

Mentre per alcuni che chiudono, come il Vermuttino (piazza Dante), le motivazioni sono quelle di far rimanere proprietari e dipendenti con le rispettive famiglie in serenità, per altri la chiusura è motivata soprattutto dalla salvaguardia dei clienti. Ma anche del personale e dell’attività.

I locali chiusi

La sera dell’ultimo dell’anno alcuni titolari, infatti, si sentono poco sicuri a tenere aperti i loro locali. Il motivo principale sarebbe una certa clientela che, passate soprattutto le 22, inizierebbe a popolare il centro.

Giovani e meno giovani che preferirebbero trasformare il sano divertimento in sballo, a scapito di chi lavora o siede ai tavoli per passare una bella serata. 

A soffrire di questa situazione risulta essere soprattutto l’area che da corso Carducci guarda via Oriana Fallaci, ma anche altre aree del centro. «Dipende molto dall’organizzazione e dalla questione sicurezza – dicono dallo Chalet – il Capodanno è un momento in cui istituzioni dovrebbero parlare di più anche con chi anima la festa, ristoranti e locali. Se ci avessero coinvolti anche di più, intercettando un target giovanile più ampio, saremmo stati anche più invogliati a partecipare e sicuri di rimanere aperti».

Non da meno la questione sicurezza. «Sicuramente ci saranno le Forze dell’ordine in piazza Dante – dicono dallo Chalet – ma quaggiù non so che controlli ci saranno. Dopo una certa ora preferiamo comunque chiudere per evitare spiacevoli sorprese. La sera infatti, soprattutto se non c’è molta gente, iniziano ad arrivare alcune persone spesso oramai protagoniste di risse. E quando non si picchiano magari bevono troppo e danno fastidio ai clienti».

«Siamo un locale perbene e vorremmo che i clienti stessero bene – dicono dal locale – Ci conoscono anche per questo. Purtroppo dopo l’orario dell’aperitivo il 31 dicembre non abbiamo la garanzia che si possa fare festa tranquillamente, quindi preferiamo chiudere».

«Qualche anno fa era un piacere festeggiare Capodanno insieme ai clienti»

Motivazioni simili arrivano anche dal Caffè Carducci. Dove nella mattina di ieri, 30 dicembre erano ancora un po’ incerti, in verità, se chiudere totalmente dopo l’aperitivo o meno. «Dopo l’orario dell’aperitivo il 31 dicembre chiudiamo – dicono – vediamo come è la situazione e magari più tardi riapriamo».

«Oramai è dal periodo immediatamente successivo alle limitazioni per il Covid che non rimaniamo più aperti la notte dell’ultimo dell’anno – ricordavano qualche giorno prima – Qualche anno fa era un piacere farlo e festeggiare. Ma ultimamente, invece, ci è toccato sempre più badare a sempre più persone che scambiavano il locale per un luogo dove poter rubare qualcosa o fare confusione. Quindi anche per la salvaguardia dei clienti valuteremo se tenere aperto o meno».

Stessa logica anche per il Caffè Latino, dopo l’aperitivo, serrande chiuse.

Così anche l’Affinity Cafè, che per il 31 rimane proprio chiuso tutto il giorno.

«Noi il 31 chiudiamo – dicono dall’Affinity – è una serata strana quella dell’ultimo dell’anno, dove alcuni approfittano per bere troppo, altri per fare confusione e la situazione diviene ingestibile. Quest’anno il Comune riprova a portare la festa in piazza per Capodanno. Probabilmente se creasse eventi e occasioni di incontro di successo con una certa ricorrenza, ci sarebbero anche più famiglie, giovani e gente perbene a passeggio in centro. Ma per ora, la sera del 31 dicembre per noi rimane un rischio rimanere aperti e non ce la sentiamo».

I colori e la festa del Capodanno, quindi, torneranno sicuramente in piazza Dante la notte tra il 31 dicembre e il 1°gennaio, ma alcune vie saranno meno accese del solito. Dove la festa, almeno a quanto pare, ce n’è meno da fare.

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