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Capodanno, Rosini fa i conti al Comune: «Speso troppo prima»

Il consigliere porta le lamentele dei cittadini in consiglio comunale per la mancata festa in piazza: in un anno per gli eventi e la promozione sono stati spesi 500.000 euro
Stefano Rosini durante il suo intervento in consiglio comunale
Stefano Rosini durante il suo intervento in consiglio comunale

GROSSETO. Il Capodanno a Grosseto si festeggerà il 30 dicembre al teatro Moderno. Il 31 sarà trasmessa la registrazione in tv. Molti cittadini alla notizia dell’insolita programmazione sono rimasti a bocca aperta. Scatenando una sequela di commenti sotto alla comunicazione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna avvenuta su Facebook. Il consigliere Stefano Rosini ha portato oggi, 29 dicembre, la questione in consiglio comunale.

«Oggi alla vigilia del “Capodanno grossetano” non possiamo non parlare di ciò che succederà domani e quello che non succederà dopodomani» esordisce Rosini con una nota amara.

Festival di Capodanno a Grosseto
Festival di Capodanno a Grosseto, la locandina

«Il Capodanno 2023, a Grosseto, si festeggia il 30 dicembre 2022 a teatro. La città festeggerà poi, 24 ore dopo ma a casa, non in piazza – afferma Rosini – Tutto è partito da annuncio via Facebook da parte del sindaco. Poi leggendo sui social che i grossetani non l’avevano proprio presa bene allora è arrivato un video dove prova a giustificare questa scelta parlando di difficoltà nel reperimento dei permessi necessari per la piazza. Adducendo anche motivi economici. Ovviamente non facendo si risparmia. Nell’ultimo anno però, per la promozione le spese rasentano i 500mila euro».

«Mancano i soldi perché si è speso troppo prima?»

Rosini evidenzia come i problemi di sicurezza e di budget in estate sembrassero non esistere. «Ogni ostacolo è stato superato di slancio con la manifestazione Grosseto Vintage Lux Festival – racconta risentito – senza considerare la precedente rievocazione storica sull’assedio di Ludovico il Bavaro e altri eventi organizzati dal Comune». 

«Andiamo a parlare del budget speso questo anno per eventi e promozione – elenca Rosini – 120mila euro per il primo assedio (sotto le festività natalizie 2021), 50mila per l’assedio a maggio 2022, la festa delle contrade ”A spasso nel medioevo” altri 50 mila euro, poi i famosi 88 mila per Lux ad agosto, 17.080 euro per il progetto wedding con Enzo Miccio».

«Ad agosto c’è stata anche la “sbiciclettata” di fine mese costata 10.150 euro, altri 110 mila euro è costato l’affidamento a impresa PA di Lucca – prosegue – poi ci sono stati 13.500 euro per la promozione su Rds, altri 18.600 per Rtl. Se vogliamo aggiungere che questo Capodanno del 30 dicembre non sarà gratis, c’è da sommare altri 20mila euro».

Dall’elenco di Rosini le spese complessive per queste voci sfiorerebbero infatti 500mila euro. «Ho voluto solo citare i più eclatanti – precisa – per far capire come sia stato possibile lasciare Grosseto, i cittadini, la piazza, i turisti, il centro storico e le sue attività senza festa di Capodanno il 31 dicembre. Direi che ci sono 500 mila motivi per fare il Capodanno in piazza».

«La questione è anche sociale»

La questione, infatti, non riguarda solo la politica economica della città, ma anche l’aspetto sociale secondo Rosini. «Il Comune ha speso molto nell’ultimo periodo sugli eventi – precisa Il consigliere – Dopo un lungo periodo di pandemia, davanti a rincari e povertà in crescita, i cittadini forse se lo sarebbero meritato di poter festeggiare tutti insieme il capodanno in piazza».

«Gli artisti locali si sarebbero potuti esibire benissimo in piazza il 31 – prosegue Rosini – Con anche più spazio. Quale luogo migliore della piazza. Invece si è preferito il numero chiuso del teatro. Personalmente trovo le motivazioni date dall’amministrazione insensate. Da Follonica all’Amiata, da Monte argentario a Manciano, Capodanno quest’anno si è tornati a festeggiarlo ancora, di nuovo, in piazza. Qualcuno ospita anche personaggi molto famosi. Grosseto, il capoluogo di provincia, è praticamente l’unica città del territorio che non avrà un evento in piazza per festeggiare l’arrivo del 2023». 

«L’amministrazione Vivarelli Colonna sarà ricordata anche per questo – conclude – per aver tolto la gioia del Capodanno in piazza ai cittadini, ai ragazzi, alle famiglie, ai gestori di attività del centro. Proprio questa amministrazione, che non perde mai occasione per dire quanto è importante per la città il centro storico. Tagliato fuori prima dal Ferragosto e ora dal Capodanno».

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