Caos sci sull'Amiata. Grosseto pronta, Siena no. Si apre a metà | MaremmaOggi Skip to content

Caos sci sull’Amiata. Grosseto pronta, Siena no. Si apre a metà

Il versante senese non ha autorizzazioni, apre solo il versante grossetano. Annullata la convenzione per lo skipass unico. Bartalini: «Speriamo di risolvere entro Natale»
Gli impianti da sci sul monte Amiata, la partenza alle Macinaie
Gli impianti da sci sul monte Amiata, la partenza alle Macinaie

MONTE AMIATA. La stagione dello sci sull’Amiata rischia di aprirsi a metà. Nei giorni scorsi la società Isa, che gestisce gli impianti sul versante grossetano, ha mandato attraverso il proprio legale, l’avvocato Jacopo Meini, ed il presidente del CdA, la risoluzione della convenzione skipass Amiata siglata tra la stessa Isa e la Ais (versante senese), le due società che hanno gli impianti sul Monte Amiata. 

In sostanza, viene annullata la convenzione per lo skipass unico.

La società Ais, infatti, che gestisce il versante senese, non ha ancora le autorizzazioni ad operare per la stagione 23-24.

Quindi, per garantire l’apertura, quando la neve lo permetterà, saranno aperti solo gli impianti del versante grossetano. Nella speranza di risolvere il problema almeno entro Natale.

Proprio in questi giorni la società Isa ha pubblicato sul proprio sito le tariffe dello skipass per i propri impianti.

SCARICA IL PDF DELLE TARIFFE

Il monte Amiata innevato
Il monte Amiata innevato

Un comprensorio di 10 km e 7 piste

L’area sciabile dell’Amiata è gestita da due società. Dispone complessivamente di 10 km di piste e 7 impianti di risalita (cinque sciovie e due seggiovie).

La società Isa del versante grossetano gestisce la seggiovia Macinaie (con 200 sedie) e le sciovie Jolly, Asso di Fiori e Bellaria. Il trasporto orario complessivo è di circa 3.000 persone.

La società Ais del versante senese gestisce la seggiovia Cantore (con circa 150 sedie) e la sciovia Crocicchio, con trasporto orario complessivo di circa 1.800 persone.

Il sabato e la domenica (con piste sufficientemente innevate) sull’Amiata ci sono dai 2700 ai 3000 sciatori al giorno, In settimana la media si abbassa notevolmente con una media di 300-500 sciatori giornalieri.

L’affluenza in montagna però diventa eccezionale per i pendolari che pur non sciando si riversano in massa per vivere l’esperienza della neve con la famiglia, semmai abbinando escursioni in ciaspole, buona cucina (i ristoranti fanno quasi sempre il tutto esaurito con due turni) e portare i bambini con bob e slittini.

La pista Contessa, sul Monte Amiata
La pista Contessa, sul Monte Amiata

Manca il rinnovo delle autorizzazioni

Tutto è cominciato nel settembre 2023 quando l’Ais (versante senese) ha richiesto il rinnovo delle autorizzazioni all’esercizio di impianti e piste, come previsto dalle norme di attuazione della legge Regione Toscana n. 93 del 13.12.1993 sull’esercizio degli impianti e piste da sci.

L’amministrazione comunale di Abbadia San Salvatore ha richiesto di integrare la richiesta al rinnovo con la documentazione necessaria e prevista dalla legge.

Il ritardo nel presentare la  documentazione ed i tempi necessari alla loro verifica, hanno fatto slittare i tempi di attesa. E l’attesa non ha portato risultati. Tanto che la stessa Ais, che è stata anche più volte sollecitata con alcune Pec da Isa, ha risposto che non poteva firmare accordi o pubblicare tariffari che poi non avrebbero potuto onorare.

Per questo è stata decisa la via della risoluzione dell’accordo e il ritorno allo skipass per il solo versante grossetano

«Il problema – spiega il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalni – è che le due società erano legate dallo skipass unico dell’Amiata, per circolare liberamente circolare su tutti gli impianti e le piste da sci di entrambi i versanti a prescindere dal Comune, dalla provincia e dalla proprietà societaria».

«Pur essendo la Isa (versante grossetano) autorizzata ed in regola con collaudi e autorizzazioni all’esercizio di impianti e piste, venendo a mancare una delle controparti, perché priva delle autorizzazioni necessarie, indispensabile per la sottoscrizione dello skipass Amiata,  non poteva pubblicare né listini, né condizioni di vendita, né il regolamento di esercizio e né tantomeno procedere alla vendita di skipass che sarebbero stati inagibili nel versante chiuso ed avrebbero comportato tutta una serie di rimborsi e controversie».

«Con la convenzione in essere tra le due società, che prevedeva la sola esclusiva vendita dello skipass Amiata valido per tutta la montagna, non si sarebbero potuti vendere skipass aziendali per la sola circolazione negli impianti e piste della Isa».

«Da qui la necessità di intervenire, sia come Isa che come amministrazione comunale di Castel del Piano, per superare l’impasse della convenzione con una risoluzione tra le due aziende o dall’Amministrazione con un’ordinanza con l’obbligo di apertura e di emissione di skipass aziendali per la società Isa che opera nel nostro Comune. Isa ed il loro legale hanno percorso la strada della risoluzione per impossibilità oggettiva a procedere con quanto indicato nella convenzione stessa, risolvendo così la questione».

Sulla neve dell'Amiata tre sindaci: Fabrizio Tondi  (Abbadia), Daniele Rossi (Seggiano) e Michele Bartalini (Castel del Piano)
Sulla neve dell’Amiata tre sindaci: Fabrizio Tondi (Abbadia), Daniele Rossi (Seggiano) e Michele Bartalini (Castel del Piano)

Una risoluzione con quantificazione dei danni

Si legge nella nota di risoluzione:

«Premesso che:

  • Tra le parti era stata sottoscritta una convenzione per la gestione dello skipass comprensoriale;
  • dopo numerose missive ed incontri siamo venuti a conoscenza che la vostra società non dispone, ad oggi, delle autorizzazioni e licenze per l’esercizio degli impianti e delle piste di vostra competenza richieste per adempiere ai vostri incombenti;
  • tale evenienza non permette l’apertura dei vostri impianti e quindi vi impedisce di procedere con l’attuazione di quanto indicato nella convenzione;
  • tale condotta ha creato – e sta creando – danni alla soc. Isa S.r.l. che fin d’ora si riserva di quantificare;
  • non è più possibile temporeggiare poiché è iniziata la stagione invernale ed i Comuni ci impongono di aprire immediatamente gli impianti in quanto ciò sta creando un notevole disagio oltre che danni economici e di immagine;
  • tutto quanto premesso con la presente si comunica che la soc. ISA S.r.l. si trova costretta a dover aprire i propri impianti con i propri prezzi con riserva di quantificare i danni all’esito della stagione e, pertanto, la convenzione si intende formalmente risolta con effetto immediato».

L’apertura solo sul versante grossetano

Le centinaia di telefonate e mail, giunte in queste settimane e specialmente negli ultimi giorni, per avere certezza dell’apertura della stazione invernale da parte di associazioni, sci club, utenti e operatori, hanno determinato nella giornata di giovedì 29 la decisione.  

Innevamento artificiale sulle piste del monte Amiata
Innevamento artificiale sulle piste del monte Amiata

Sia l’amministrazione comunale di Castel del Piano che la società Isa sono arrivati alla scelta della strada che avrebbe permesso di poter rispondere a tutti quegli operatori che dovendo procedere a confermare i soggiorni dell’Immacolata, delle vacanze natalizie e della stagione invernale necessitavano di sapere se gli impianti sarebbero stati chiusi o aperti, seppur parzialmente almeno come area grossetana.

Molti albergatori nell’incertezza dell’apertura degli impianti e piste hanno lamentato criticità nei confronti dei clienti, restii a prenotare. Al punto che minacciavano di rivolgersi alle autorità per il mancato lavoro conseguente alla chiusura totale della stazione.

Fra l’altro molti sci club ed associazioni dovevano, entro la fine di novembre, organizzare i corsi di sci e gli allenamenti. Alcuni avevano minacciato di andare a rivolgere le proprie attività in altre stazioni invernali.

Le scuole di sci non potevano accogliere prenotazioni per le vacanze di Natale e soprattutto non potevano concretizzare gli accordi con le scuole del territorio limitrofo che portano ogni anno, in montagna, con i corsi di apprendimento allo sci, circa 800 – 1000 bambini.

«Gli impianti di risalita e le piste, ubicati nel mio Comune – dice ancora il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini -, hanno ottenuto già da tempo le autorizzazioni all’esercizio e, per la questione del versante senese, ho lavorato molto in sinergia con le altre amministrazioni delle Terre alte dell’Amiata per trovare una strada amministrativa e legale che superasse l’impasse che si era venuto a creare».

«Purtroppo, mi dicono che, ad oggi, la documentazione presentata potrebbe essere ancora carente e che, una volta ultimata la raccolta dei documenti necessari, dovrà comunque essere analizzata e studiata, per sapere se completa ed esaustiva per il rilascio all’esercizio, da parte del legale che sta seguendo il Comune di Abbadia San Salvatore in questa difficile situazione».

Bartalini: «Speriamo di risolvere entro Natale»

«Per scongiurare la chiusura di tutta la stazione sciistica del Monte Amiata – aggiunge ancora il sindaco di Castel del Piano -, in attesa che si possa risolvere la questione del versante senese, verrà aperta l’area del versante grossetano che ricade sotto la mia amministrazione».

Certo rimane l’amarezza, soprattutto in termini di immagine per il Monte Amiata.

«Si lavora anni per costruire pian piano con tanti sacrifici un percorso virtuoso e poi basta una situazione come questa per giocarsi tutto in pochi giorni. Mi auguro e spero fortemente che prima di Natale si possa scongiurare un’apertura parziale e si arrivi all’apertura degli impianti e piste di tutta la montagna».  

«È con estremo rammarico che sottolineo che, ad oggi non sarà possibile sciare in tutta la stazione, sia senese che grossetana, anche se parzialmente sono soddisfatto di poter aver almeno scongiurato la paralisi e chiusura di tutta la stazione con almeno l’apertura parziale degli impianti e piste del mio Comune.

«Spero che entro le vacanze di Natale si possa aprire tutta la stazione e che, finalmente, si possano fare le vacanze di Natale con una coltre bianca sufficiente ad aprire tutte le piste ed impianti della montagna e con tanti turisti in tutta l’Amiata: dalla vetta a tutti i borghi a valle».

«Nel nostro Comune e in tutti i comuni a corona della montagna è veramente tutto pronto dagli addobbi natalizi, ai programmi delle feste ed eventi in tutti i paesi dell’Ambito Amiata, alle feste del fuoco di tutta la tradizione amiatina ed a tutte quelle occasioni di tradizione popolare e che fanno dell’Amiata un bellissimo e piacevole posto dove trascorrere i giorni più particolari e più emozionali dell’anno, dalla vigilia di Natale all’Epifania».

«L’emozione che offre l’Amiata durante questi giorni è un’esperienza che ti riempie il cuore e, soprattutto, ti resta nel cuore. Sarebbe davvero un triste Natale se ci fosse la neve e l’Amiata non fosse tutta aperta».

 

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