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Calici pieni e sale affollate: il vino maremmano conquista tutti

Successo per l’evento a due passi dal Parco della Maremma. Gli operatori: «Sono manifestazioni fondamentali per il nostro lavoro»
Una momento di MareMMMa – la natura del vino
Una momento di MareMMMa – la natura del vino

GROSSETO. Una manifestazione che permette di assaggiare i vini del territorio senza allontanarsi troppo da casa: questo è mareMMMa – la natura del vino. L’evento dedicato agli appassionati e ai ristoratori si è svolto l’1 e il 2 marzo.

In esposizione c’erano molti produttori, pronti a raccontare il proprio vino e la passione che si cela dietro ogni singolo calice. Tutti si sono detti soddisfatti di questa vetrina, che ha permesso loro di mostrare la propria filosofia del vino.

«Questa manifestazione ci ha permesso di conoscere anche i nostri clienti finali – dice Piero Scalambra, enologo di Val del Melo – Sono molto soddisfatto di come si è svolto l’evento».

 

 
 
 
 
 
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Soddisfatti produttori e wine-lover

Dietro ogni calice di vino ci sono passione, filosofia e tanto lavoro. Un impegno che offre a molti la possibilità di fare un viaggio tra gusti, note e tradizione. L’evento si è svolto a Spergolaia, a due passi dal Parco naturale della Maremma, una delle meraviglie del territorio.

Il vino non è semplicemente un prodotto, ma una tradizione che racconta l’identità di un territorio e conquista ogni palato. In Maremma i re indiscussi sono Ciliegiolo, Sangiovese, Vermentino e Ansonica: vitigni che esprimono il meglio di sé in diverse zone della Toscana e che qui trovano corpo e struttura grazie alle caratteristiche del terreno e all’esposizione solare.

Insomma, nel territorio il vino è identità. «Queste manifestazioni, per noi della ristorazione, ci danno la possibilità di conoscere aziende diverse – dice Alana Jade, del Jade Square Cafe di Orbetello – Abbiamo assaggiato molti vini bianchi nuovi e visto etichette bellissime».

La manifestazione

Molti i professionisti del settore e gli espositori soddisfatti della degustazione, anche perché eventi come questo permettono ai produttori di costruire un rapporto diretto con i clienti e di farsi conoscere su tutto il territorio.

«L’evento ci offre la possibilità di far conoscere la nostra realtà e le nostre etichette – dice Marco Simoni de La Pescinella – C’è stata un’ottima partecipazione, sia di operatori del settore che di wine lover».

C’è anche una piccola critica che arriva dal mondo della ristorazione. Eventi come questo sono fondamentali per chi lavora nel settore, perché permettono di conoscere i vini del territorio e scegliere poi quelli da inserire in carta. Proprio per questo, molti professionisti chiedono che le manifestazioni dedicate al vino siano più numerose durante l’anno. E qualcuno sottolinea anche l’esigenza di organizzarle in luoghi più vicini, così da evitare di doversi mettere alla guida dopo diversi assaggi.

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