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Caccia al tir pirata: ecco cosa è successo

Nel terribile incidente sull’Aurelia sono rimasti gravemente feriti due operai di un’impresa edile, padre e figlio, ricoverati a Siena. Un altro invece è al Misericordia: l’autoarticolato ha schiacciato il mezzo contro la paratia durante un sorpasso, poi è fuggito
Un’immagine del terribile incidente sull’Aurelia

GROSSETO. Due uomini sono ricoverati in gravissime condizioni alle Scotte, un altro invece è al Misericordia ed è già stato sentito dagli agenti della polizia stradale. I due operai di origini albanesi, padre e figlio, viaggiavano sul furgone. Nell’impatto con la paratia laterale, il 57enne è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, suo figlio, un uomo di 37 anni, è finito contro il parabrezza. Arrivati entrambi in gravissime condizioni a Siena con Pegaso, per fortuna le condizioni del figlio sono migliorate. Il padre è ancora grave ma anche lui non sarebbe in pericolo di vita. 

Il terzo operaio, un 42enne italiano, è ricoverato al Misericordia con una prognosi di trenta giorni. L’uomo era al posto di guida: l’airbag si è aperto e ha mitigato il colpo. 

Il pm Carmine Nuzzo, che sta coordinando il lavoro della polizia stradale, ha disposto il sequestro del furgone dell’impresa edile per la quale i tre uomini lavorano. 

Caccia al pirata della strada

Sono da poco passate le 16.30 di mercoledì 13 marzo quando i tre operai viaggiano in direzione di Livorno. Si ritrovano a fianco un autoarticolato con una cella frigorifera di colore bianco. Il tir stava superando il furgone quando lo ha stretto verso destra, verso la barriera che delimita la statale Aurelia. 

Il furgone ha perso una ruota e ha cominciato a girare su se stesso. 

I tre operai non hanno visto altro se non il tir che gli spingeva verso destra. E che, dopo aver provocato il terribile incidente, ha continuato la sua corsa come se nulla fosse successo. 

Gli agenti della sezione anti infortunistica della polizia stradale hanno cominciato subito i rilievi dell’incidente, utilizzando il top crash e il drone. Con la nuova tecnologia a disposizione della polizia stradale, è stato possibile stabilire al millimetro quello che è successo. 

Ricostruzione, che è stata in parte confermata anche dal 42enne ricoverato a Grosseto, che è stato sentito dagli agenti. L’uomo, ancora sotto choc, non ha saputo però fornire elementi utili all’individuazione del tir. 

Si cerca un tir bianco con cella frigo 

A provocare l’incidente sarebbe stato quindi un tir di colore bianco dotato di cella frigo. Sono questi, insieme ai rilievi, gli elementi in mano alla polizia stradale che sta ora dando la caccia al pirata della strada. 

L’autista del tir non si è fermato: ha proseguito il suo viaggio in direzione nord, verso Livorno, senza accennare nemmeno un rallentamento. 

La stradale sta verificando ora se nella giornata di mercoledì 13 marzo ci siano state consegne in grandi magazzini o centri commerciali, nella nostra provincia e in quelle limitrofe come quella di Livorno, raggiungibili percorrendo l’Aurelia. 

Su quel tratto di strada non ci sono infatti telecamere che avrebbero potuto agevolare il lavoro degli agenti della polizia stradale. 

 

 

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