Brindisi con il vino rosso e le note di Casadei per l'addio a Rolando | MaremmaOggi Skip to content

Brindisi con il vino rosso e le note di Casadei per l’addio a Rolando

A Tatti per ricordare Cillerai, morto a quasi 90 anni, la nipote ha organizzato, al cimitero del paese, un saluto speciale con gli amici, i parenti e la musica preferita del nonno
Rolando Cillerai e, sullo sfondo, il borgo di Tatti

TATTI. Nonno Rolando Cillerai a Tatti lo conoscevano tutti: alla soglia dei novant’anni, li avrebbe compiuti il prossimo luglio, un ricovero all’ospedale di Grosseto gli è stato però fatale.

E la nipote Sara Da Romano per rispettare alla lettera le volontà del nonno, ha organizzato per venerdì mattina alle 10, al cimitero di Tatti, un ricordo del tutto fuori dal comune: una sorta di funeral party, con tanto di musica di Raoul Casadei, e un brindisi con il vino rosso.

L‘addio al cimitero di Tatti

«Per chi volesse venire a salutare nonno Rolando, verrà portato al cimitero di Tatti venerdì 8 marzo alle 10. Sarà una funzione un po’ caratteristica, rispettando le sue volontà. Ci saranno le canzoni di Casadei e del vino per festeggiare la sua nuova vita», ha scritto in un post proprio Sara, che ha poi raccontato la storia di suo nonno Rolando.

Rolando Cillerai

«Intanto voglio ringraziare i medici del pronto soccorso e dell’ospedale di Grosseto per come hanno accudito mio nonno nelle ultime ore di vita – ha detto Sara Da Romano – sono stati molto professionali ma soprattutto gentili e rispettosi. Hanno cercato in tutti i modi di aiutare mio nonno, e sono stati disponibilissimi con noi familiari. Al giorno d’oggi si sente sempre sentire e parlare di malasanità, non è stato certo questo il caso. Mi nonno Rolando è nato proprio a Tatti, ma nella sua vita di minatore ha viaggiato molto. Ha lavorato al traforo del Monte Bianco, nelle miniere del Monte Rosa, per tornare in Maremma e continuare a farlo qui».

La vita avventurosa di nonno Rolando

Nonno Rolando, ha vissuto anni pieni di avventure. Grande appassionato di ballo liscio, amava la musica di Raoul Casadei. È sempre stato al passo con i tempi: Rolando Cilleriai è stato uno dei primi a divorziare, nel 1956.

«Già nel 1956 è stato protagonista di un divorzio – dice ancora Sara – che all’epoca era uno dei primi, e in generale ha cercato di godersi la vita. Amava molto il ballo, e per questo gli piaceva il liscio e la musica dei Casadei. Ora ritroverà sua figlia Lisetta. Il suo desiderio era appunto quello di lasciare questa vita terrena in allegria. A dire la verità voleva una damigiana di vino al suo funerale (il corpo è già stato cremato), ma ci accontenteremo di un brindisi e della musica».

Ciao nonno Rolando, che la terra ti sia lieve e colorata di musica.

 

 

 

 

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