"Bombe di fiori" al parco Ombrone per le api | MaremmaOggi Skip to content

“Bombe di fiori” al parco Ombrone per le api

Il Comune di Grosseto entra nella rete delle amministrazioni amiche delle api
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna al parco Ombrone
Api sui fiori

GROSSETO. Il Comune di Grosseto fa un ulteriore passo in avanti per la salvaguardia della biodiversità del territorio aderendo all’iniziativa “Comuni amici della api”. Le api e l’apicoltura in generale rappresentano un tassello fondamentale nell’ecosistema globale, in quanto elemento di sviluppo sostenibile a livello globale e in ambito di sicurezza alimentare.

Più fiori per le regine

Proprio in un’ottica di percorso verso la protezione delle api, il Comune ha accolto la proposta della azienda, Stanhome, da sempre attenta al tema dell’ecosostenibilità: al parco Ombrone sono state lanciate bombe di semi”, per incrementare la presenza di fiori, creando delle micro oasi in grado di richiamare i preziosi insetti. Il Comune di Grosseto, tramite l’ufficio Ambiente, ha scelto di farsi parte attiva nella rete degli Enti locali che si impegnano concretamente nella realizzazione di attività organizzate per sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle api e dell’apicoltura, tra cui una serie di azioni di sensibilizzazione e promozione dell’apicoltura come bene comune.

Sostegno all’apicoltura

Il Comune si impegna sostenendo le attività legate all’apicoltura come opportunità di reddito e di inclusione sociale, includendo nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api facendo attenzione ad utilizzare prodotti non nocivi per il trattamento delle alberature cittadine, puntando ad eliminare l’uso di erbicidi. In più si vuole agevolare una riflessione coinvolgendo cittadini e portatori di interesse sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura, intraprendere un’azione di lotta alle zanzare tramite l’uso di prodotti biologici e creare un “giardino delle api” per la promozione di percorsi didattico informativi coinvolgendo soprattutto le scuole.

L’iniziativa nasce nell’ambito della CooBEEration Campaign, campagna di sensibilizzazione sul valore dell’Apicoltura come Bene Comune, con il suo claim “Ho un’ape in testa” si inserisce nel più ampio progetto di cooperazione “Mediterranean CooBEEration – una rete per l’apicoltura, la biodiversità e la sicurezza alimentare” finanziato dall’Unione europea. Per rispondere alla necessità di tutela della specie, nel 2016 Felcos Umbria, Anci Umbria, Apau (Associazione Produttori Apistici Umbri) ed Apimed (Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo) hanno dato vita all’iniziativa dei “Comuni amici delle api”.

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