GROSSETO. In un’estate nella quale fare il pieno è tornato a pesare parecchio sul portafoglio, a Grosseto succede qualcosa che chi arriva da fuori città nota immediatamente. Basta guardare i cartelloni dei distributori: la benzina self si trova anche a 1,878 euro al litro.
Un prezzo che, alla vigilia di Ferragosto e nel pieno dell’esodo estivo, fa una certa impressione.
Soprattutto perché basta spostarsi lungo le strade delle vacanze, oppure fermarsi nelle aree di servizio autostradali, per trovare facilmente prezzi decisamente superiori.
E Grosseto non è nuova a questa situazione.
A Grosseto la benzina scende sotto 1,90 euro
Il dato più interessante riguarda proprio la benzina.
In città, nei distributori più convenienti, quelli a marchio Conad in via Scansanese e in via Bulgaria, il self arriva a 1,878 euro al litro. Per il gasolio, lunedì 10 agosto, il prezzo è di 1,939 euro.
Non sono differenze trascurabili.
Su un pieno da 50 litri, 10 centesimi di differenza significano 5 euro risparmiati. Se la distanza sale a 15 centesimi, nelle tasche dell’automobilista restano 7,50 euro.
Moltiplicando il risparmio per più pieni, soprattutto per chi in estate percorre molti chilometri, la differenza comincia a diventare significativa.
Perché a Grosseto il carburante costa meno
Non esiste una spiegazione ufficiale unica, ma da tempo nel capoluogo sembra funzionare un meccanismo molto semplice: la concorrenza.
A fare da riferimento sono anche gli impianti collegati alla grande distribuzione, che negli anni hanno spinto verso il basso le tariffe.
Gli altri distributori devono inevitabilmente confrontarsi con quei prezzi.
Il risultato è che pompe bianche e impianti dei grandi marchi finiscono per muoversi all’interno di un mercato cittadino particolarmente competitivo.
E non sembra essere soltanto una fotografia di questi giorni.
I dati storici elaborati dall’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano infatti come Grosseto abbia già avuto prezzi medi inferiori rispetto a molti altri capoluoghi toscani.
Il paradosso dell’estate: al mare il prezzo sale
Il vantaggio, però, tende a ridursi appena ci si allontana dal capoluogo. Ed è qui che emerge il paradosso per chi trascorre le vacanze in Maremma.
Proprio nelle località dove in estate si concentra il maggior numero di automobilisti, i prezzi tendono a essere più alti rispetto a Grosseto città.
La differenza si avverte dirigendosi verso le principali destinazioni balneari della provincia: Castiglione della Pescaia, Follonica, Orbetello, Monte Argentario e Capalbio.
Per chi si trova sulla costa e deve comunque passare da Grosseto, quindi, dare un’occhiata al prezzo prima di fare rifornimento può avere senso.
Molto meno conveniente, naturalmente, sarebbe percorrere decine di chilometri appositamente per risparmiare pochi centesimi al litro: una parte del vantaggio finirebbe inevitabilmente consumata nel viaggio.
Il pieno diventa una voce importante delle vacanze
Il problema assume un peso particolare proprio nella settimana di Ferragosto.
Sono i giorni dei grandi spostamenti: famiglie che raggiungono le seconde case, turisti diretti verso il mare, gite giornaliere e continui trasferimenti tra costa ed entroterra.
E il carburante diventa una delle voci del budget delle vacanze.
Ecco perché una differenza di 10 o 15 centesimi al litro non passa inosservata.
Soprattutto quando, per riempire un serbatoio, significa lasciare alla pompa diversi euro in più o in meno.
Prima del pieno conviene controllare il prezzo
C’è poi un’accortezza che vale sempre: verificare il prezzo aggiornato prima di partire.
I gestori comunicano le tariffe al sistema Osservaprezzi Carburanti del Mimit, che permette agli automobilisti di confrontare gli impianti e individuare quelli più convenienti.
Una possibilità ancora più utile nei giorni dell’esodo estivo, quando scegliere dove fermarsi può fare una differenza tutt’altro che simbolica.
E in questa particolare classifica del pieno, Grosseto continua a giocare la sua partita da protagonista.




