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Basta tragedie sul viale della Repubblica

Via alla messa in sicurezza dell’incrocio con via Arcidosso: i ciclisti saranno costretti a guardare in direzione dell’arrivo delle auto prima di attraversare. Le auto dovranno arrivare alla rotatoria per entrare all’Oliveto
La mappa del progetto

GROSSETO. Non si svolterà più a sinistra, arrivando dalla strada delle Collacchie, per entrare nel quartiere Oliveto. Viale della Repubblica e via Arcidosso saranno presto collegate da un nuovo attraversamento ciclabile.

Lo ha deciso la giunta, che ha approvato il progetto per la realizzazione del nuovo incrocio. Un progetto di notevole importanza, dal costo complessivo di oltre 32mila euro, frutto della necessità di collegare in modo diretto la ciclopista urbana lato est di viale Einaudi con la ciclopista urbana che porta al percorso ciclopedonale verso il mare.

Il progetto della nuova viabilità in via della Repubblica

«Un intervento  – dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla viabilità Riccardo Megale – che si inserisce in un progetto di più ampio respiro di sviluppo della rete delle ciclovie urbane, come strumento strategico per la diffusione della mobilità dolce. Il futuro di Grosseto è quello di una città green che nell’ambiente vede grandissime opportunità di sviluppo». 

In bici più sicuri

Non c’è solo la volontà di sviluppare la rete delle ciclovie, nel nuovo progetto realizzato dall’assessorato alla Viabilità, ma quello di avere strade più sicure, soprattutto per i ciclisti. L’incrocio tra via della Repubblica e via Arcidosso, in passato, è stato teatro di tragedie che, con la nuova sistemazione dell’incrocio, potranno essere evitate. 

Perché nel progetto previsto dal Comune, oltre al restringimento di parte della carreggiata, per chi arriva dalla strada del mare, che costringerà gli automobilisti a rallentare, ci sarà per loro il divieto di svoltare a sinistra. Per entrare all’Oliveto, dovranno arrivare fino alla rotatoria, tornare indietro e poi svoltare a destra. 

I ciclisti, invece, grazie al nuovo sistema di barriere parapedonali, saranno costretti a guardare in direzione della strada da cui provengono le auto. Un gesto che, quando si è in sella alla bici, dovrebbe essere scontato. Ma spesso, agli attraversamenti ciclopedonali, si tende ad andare dritto senza assicurarsi che le auto e le moto che stanno arrivando, diano la precedenza. 

 

 

 

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