Baglioni incanta Grosseto: 3 ore e mezzo tra nostalgia e futuro Skip to content

Baglioni incanta Grosseto: 3 ore e mezzo tra nostalgia e futuro

Pienone al concerto del cantautore romano che si è presentato sul palco del Teatro Moderno con un piano e due tastiere e la voglia di giocare di un ragazzino dalla voce ancora insuperabile
Claudio Baglioni sul palco del Teatro Moderno @maremmaoggi

GROSSETO. È stato un evento, non c’è nulla da fare: Claudio Baglioni, messo su un palco con tre pianoforti e le luci dosate come si deve, è capace di regalare una notte di magia nonostante un sacco di nonostante: nonostante la durata del concerto, quasi tre ore e mezzo, nonostante i suoi dialoghi che spezzano le canzoni e quelle battute studiate anche nella mimica che tolgono spontaneità anche al riso. Nonostante la mancanza di una pausa (almeno una), per andare in bagno o bere un bicchiere d’acqua. Non lo ha fatto nemmeno lui, in tre ore e mezzo di spettacolo, filate via lisce e tra gli applausi di un pubblico che ha creato un dialogo con l’artista.  

 

 
 
 
 
 
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Il concerto andato in scena venerdì 23 dicembre al Teatro Moderno, organizzato da Sistema come il resto della rassegna che ha segnato la ripresa post-Covid della vita culturale della città, è stato un successo. Annunciato, certo. Perché le canzoni di Claudio Baglioni, volenti o nolenti, le abbiamo canticchiate tutti. E perché di fronte a un artista come questo, non si può fare altro che applaudire, anche quando le lancette dell’orologio segnano ormai l’ora di andare a letto o quando, durante il concerto, gli occhi si sono socchiusi per il sonno. 

Fans con i capelli bianchi

Settantadue anni, nessuna pausa in tre ore e mezzo di concerto, battute, risate e quella bravura al pianoforte che sfiora il virtuosisimo. E poi la voce: chi venerdì sera, al Teatro Moderno, pensava di trovarsi di fronte un Baglioni con le corde vocali “invecchiate” si è dovuto ricredere. Nella lunga scaletta fatta di canzoni vecchie e nuove, non si è sentita mezza sbavatura. 

Il cantautore romano innamorato della Maremma, che ha una casa ad Ansedonia e che conosce bene la provincia, ha affrontato una lunghissima tourneé accompagnato, sul palco, solo da un pianoforte e due tastiere: uno digitale-acustico, uno con alcuni effetti, l’altro un piano a mezza coda. Il passato, quest’ultimo, il presente e il futuro. Tre tempi che hanno dialogato di fronte a un teatro in visibilio, di fronte a una platea e a una galleria da tutto esaurito. 

Claudio Baglioni al Teatro Moderno @maremmaoggi

“Solo”, “Io dal mare”, “Pubblicità”, “Pioggia blu”: la scaletta del concerto, creata apposta per il pubblico grossetano, è stata un crescendo di emozioni culminate con il primo bis, quello che tutto il teatro stava aspettando. Un medley, composto da “Amore bello”, “Questo piccolo grande amore”, “E tu come stai?” che ha fatto alzare tutti in piedi.

 

 
 
 
 
 
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Prima del bis dopo il bis, quella con “La vita è adesso” che ha fatto calare il sipario su una serata magica per tutti i fans di Baglioni. Fans con i capelli bianchi che hanno cantato e applaudito per tutta la sera dando all’artista romano un appuntamento a breve termine. 

 

 

 

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