Autovelox, Grosseto riparte. Torna la camionetta sulla provinciale | MaremmaOggi Skip to content

Autovelox, Grosseto riparte. Torna la camionetta sulla provinciale

Ripartono i controlli della municipale sulle provinciali del territorio comunale fra norme confuse, ricorsi e caos omologazioni
Gli autovelox sulla Castiglionese
Gli autovelox sulla Castiglionese

GROSSETO. La questione degli autovelox approvati e non omologati, che ha scosso l’Italia dal nord al sud, torna a far parlare di sé anche in provincia. Nella tarda mattinata del 15 maggio una camionetta della polizia municipale del Comune di Grosseto si trovava sulla strada provinciale Castiglionese, dove il limite è a 50 chilometri orari. Insomma, i controlli della velocità sono sicuramente tornati.

Tutto il problema nasce dalla differenza fra approvazione e omologazione: la prima significa che il ministero autorizza l’utilizzo dell’apparecchio, mentre la seconda prevede una certificazione tecnica completa prevista dal codice della strada, con standard precisi e verifiche formali.

Per non parlare, appunto, dei diversi decreti e delle sentenze del Tar che negli ultimi mesi hanno contribuito a rendere la materia sempre più complessa. Con il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n° 305/2025, il Mit ha infatti introdotto il censimento nazionale degli apparecchi, imponendo alle amministrazioni locali l’obbligo di registrare, attraverso una piattaforma telematica ufficiale, tutti i dispositivi per il rilevamento della velocità.

Tornano gli autovelox in città… e anche fuori

Ah, il vecchio e caro detto aveva ragione: «Chi tace acconsente». La struttura giuridica, in questo caso, viene definita “silenzio assenso”. E si applica anche in questo caso specifico: l’amministrazione comunale ha presentato un’istanza alla prefettura sulla base di una sentenza relativa a un caso specifico in cui l’ente aveva ottenuto ragione grazie alla taratura dell’apparecchio. Non essendo arrivate risposte formali, il Comune avrebbe quindi ripreso i controlli della velocità con le camionette sul territorio comunale, comprese alcune strade provinciali.

A Grosseto le camionette per il rilevamento della velocità si trovano sulla Castiglionese, al Cristo e a Rispescia, lungo strade provinciali dove gli automobilisti tendono spesso a schiacciare troppo l’acceleratore.

La polizia municipale può effettuare controlli anche sulle strade extraurbane, pure se provinciali, purché si trovino all’interno del territorio comunale. Gli agenti devono però seguire precise regole, fra cui quella di segnalare preventivamente il controllo e rendere riconoscibile la presenza della pattuglia agli automobilisti. Ma non solo: le postazioni per il rilevamento della velocità devono trovarsi anche in luoghi idonei e sicuri, senza creare situazioni di pericolo per la circolazione.

Intanto la legge nazionale tace

Non c’è ancora stato nessuno straccio di legge che possa spiegare come fare l’omologare gli autovelox. Ci sono solo leggi e sentenze che dicono che devono esserlo. Ma, attenzione, questo non annulla tutte le multe, anche perché la Corte di Cassazione ha stabilito che non basta un vizio formale per annullare automaticamente una multa, se il dispositivo è affidabile e verificato, la sanzione può essere considerata valida.

Ma, comunque, le domande per le amministrazioni locali sono ancora molte: chi omologa gli autovelox? Quali sono gli apparecchi omologati e omologabili? Chi lo farà visto che non ci sono uffici preposti? Domande a cui il Governo sta lavorando per rispondere, ma nel frattempo c’è solo un bel po’ di caos sulla materia. 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati