ORBETELLO. Un confronto ampio e partecipato, con una convergenza chiara su un punto: la sicurezza della statale Aurelia e il futuro del corridoio tirrenico non sono più rinviabili.
L’incontro, promosso dai laboratori riformisti sul tema “Aurelia in sicurezza, interventi urgenti sul corridoio tirrenico”, ha visto la partecipazione del vicepresidente della Provincia Valentino Bisconti, del sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, con la moderazione di Alessandro Fommei.
Tanti politici e area riformista in sala
Alla serata hanno preso parte numerosi esponenti politici e amministratori del territorio. Oltre ai rappresentanti del Partito democratico lagunare guidati dall’ex sindaca Monica Paffetti, erano presenti anche ex amministratori provenienti da Magliano e Porto Santo Stefano.

Tra i nomi dell’area riformista figurano Roberto Miralli, Alessandro Ragusa, Marco Nieto, Roberto Cerulli, Domenico Covitto e Nazzareno Alocci, che hanno animato un confronto definito serrato ma costruttivo, ricco di spunti di riflessione.
«Serve una sintesi vera»
Il dibattito si è sviluppato in un clima di confronto costruttivo, con l’obiettivo di arrivare a una posizione condivisa sul futuro infrastrutturale del territorio. È emersa con forza la necessità di superare la fase del solo confronto per arrivare a decisioni concrete.
«Il confronto è necessario, ma poi serve una sintesi concreta: senza, il rischio è che tutto resti fermo».
Al centro resta il nodo del corridoio tirrenico, tra iter complessi, progetti ancora incompleti e una lunga fase di incertezza amministrativa.
Lo stallo dei lavori e il nodo nazionale
Dal punto di vista tecnico, la situazione rimane bloccata. È stato evidenziato come i lavori non siano ancora stati affidati e come le procedure siano tuttora in corso, rallentate dai passaggi normativi obbligati.
Resta centrale la vicenda tra Anas e Sat, che continua a rappresentare il principale ostacolo alla realizzazione degli interventi. Secondo quanto emerso, finché questa partita non verrà chiusa a livello nazionale, ogni ipotesi rischia di rimanere solo sulla carta.
Casamenti: «Senza progetto si rischia propaganda»
Il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti ha ribadito una posizione molto netta, sottolineando l’assenza di un quadro progettuale chiaro.
«Non è chiaro cosa si voglia realizzare: si parla di adeguamento e messa in sicurezza, ma senza un progetto definito si rischia di fare solo propaganda».
Il primo cittadino ha evidenziato come ogni intervento debba partire da una base tecnica precisa e verificabile, evitando discussioni generiche. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle caratteristiche particolari del territorio di Orbetello, che richiedono valutazioni puntuali tratto per tratto.
Casamenti ha anche sottolineato la necessità di considerare attentamente le conseguenze concrete degli interventi, soprattutto in relazione a espropri, impatto su abitazioni e attività produttive.
«Non si possono immaginare opere senza valutarne gli effetti reali sul territorio».
Bisconti: «Infrastruttura non più adeguata»
Nel suo intervento, il vicepresidente della Provincia Valentino Bisconti ha ampliato il ragionamento, evidenziando come il problema abbia ormai una dimensione strutturale.
Secondo Bisconti, l’Aurelia non è più adeguata ai volumi di traffico attuali e allo sviluppo economico dell’area costiera, cresciuta in modo significativo anche sul piano turistico. Ha quindi sottolineato la necessità di superare la logica dei continui rinvii e delle soluzioni parziali, che nel tempo hanno contribuito a mantenere la situazione di stallo.
Nel corso del dibattito, il vicepresidente ha anche sollecitato il Comune di Orbetello a prendere una posizione più netta e a partecipare attivamente al confronto territoriale, ribadendo che solo attraverso un dialogo costante sarà possibile arrivare a una linea condivisa.
Addio autostrada, resta il nodo alternative
Durante l’incontro è stato ribadito come l’ipotesi autostradale sia ormai definitivamente superata, sia per ragioni tecniche che economiche.
Il confronto si concentra quindi sulle alternative legate all’adeguamento e alla messa in sicurezza della statale Aurelia, ma senza che sia ancora emersa una definizione operativa chiara. È stato più volte sottolineato come, prima di qualsiasi scelta, sia indispensabile arrivare a un progetto condiviso.
Turismo e infrastrutture: un equilibrio fragile
Il tema della viabilità si intreccia sempre più con quello economico. Durante il dibattito è stato evidenziato come la carenza infrastrutturale stia incidendo anche sul turismo, con segnali di flessione delle presenze nell’ultima stagione.
Il territorio, cresciuto negli anni grazie all’iniziativa privata, sconta oggi un ritardo sul piano della mobilità, restando legato a una rete viaria concepita decenni fa e non più adeguata alle esigenze attuali.
Il messaggio finale: «Serve unità»
Nonostante le differenze politiche, il confronto ha evidenziato una direzione comune: la necessità di intervenire in modo concreto e rapido sulla sicurezza dell’Aurelia.
A chiudere l’incontro è stato Alessandro Fommei, che ha lanciato un appello all’unità:
«La politica su questi temi deve essere trasversale e unita. Non possiamo dividerci su qualcosa che è fondamentale per la vita dei cittadini. Dobbiamo volare alto».




