ORBETELLO. Non si placa la polemica sul futuro dell’Aurelia e sul possibile impatto che eventuali interventi infrastrutturali potrebbero avere su Orbetello Scalo. Dopo il ribaltamento del tir avvenuto nei giorni scorsi, che ha sfiorato le abitazioni della frazione alimentando nuove preoccupazioni sulla sicurezza del tratto stradale, il dibattito politico è tornato ad accendersi.
Negli ultimi giorni si sono susseguite prese di posizione da parte dell’opposizione e delle forze politiche locali. Tra le più significative quelle di Matteo Porta, segretario dei Giovani democratici, e di Valentino Bisconti, consigliere comunale di opposizione e vicepresidente della Provincia di Grosseto. A rispondere è ora il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che interviene con toni duri contro quelle che definisce «strumentalizzazioni politiche».
Casamenti: «Ogni progetto sarà valutato nel dettaglio»
L’amministrazione comunale respinge con fermezza le accuse e invita alla prudenza.
Secondo il sindaco, qualsiasi ipotesi progettuale relativa all’Aurelia dovrà essere affrontata solo quando saranno disponibili atti ufficiali.
«Ogni eventuale progetto sarà esaminato millimetro per millimetro e condiviso con la cittadinanza», ribadisce Casamenti, ricordando come il Comune abbia più volte garantito un percorso di confronto con residenti e categorie economiche prima di assumere qualsiasi decisione.
Per il primo cittadino, alcune dichiarazioni arrivate dalla sinistra locale rischiano di alimentare paure e tensioni senza che esistano ancora elementi concreti su cui discutere.
«No agli espropri di case e attività»
Uno dei punti centrali dell’intervento del sindaco riguarda la tutela delle abitazioni e delle attività economiche presenti lungo il tracciato.
Casamenti ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di esproprio che possa coinvolgere famiglie o imprese dello Scalo.
«Vogliamo vedere le carte ufficiali quando e se ci saranno», è la posizione espressa dall’amministrazione, che invita a non costruire scenari basati su indiscrezioni o interpretazioni prive di conferme.
Secondo il Comune, ogni valutazione dovrà essere effettuata esclusivamente sulla base di documenti ufficiali e non su ipotesi o ricostruzioni politiche.
«La sinistra fa allarmismo»
Il sindaco punta il dito contro le opposizioni, accusandole di utilizzare la vicenda per alimentare lo scontro politico.
«Il resto è il solito teatrino della sinistra locale che scrive senza sapere cosa», afferma Casamenti, definendo «di una gravità inaudita» il tentativo di sfruttare la questione Aurelia per fini politici.
L’amministrazione ritiene che il confronto debba concentrarsi sulla tutela dei cittadini e non trasformarsi in una battaglia ideologica.
«Inaccettabile usare le famiglie dello Scalo per fare politica»
Casamenti rincara ulteriormente la dose, chiamando direttamente in causa Porta e Bisconti.
Secondo il sindaco, alcune delle posizioni espresse finirebbero per avallare interventi che potrebbero comportare la demolizione delle abitazioni presenti nel tratto di Orbetello Scalo compreso tra le due carreggiate.
«Quelle case sono lì da decenni e le famiglie hanno combattuto per anni per difenderle», sottolinea il primo cittadino.
Da qui la critica all’accostamento tra il dibattito sul futuro dell’Aurelia e i recenti incidenti stradali, un collegamento che Casamenti giudica improprio e non pertinente rispetto alle questioni progettuali realmente in discussione.
«Decideremo solo sui progetti reali»
La posizione dell’amministrazione resta dunque invariata: nessuna valutazione preventiva e nessuna presa di posizione fino alla presentazione di elaborati ufficiali.
«Decideremo sulle carte reali, mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini», afferma Casamenti.
Il Comune assicura che ogni scelta sarà assunta attraverso un percorso trasparente e condiviso con la comunità locale, mantenendo come priorità la tutela dei residenti e delle attività economiche presenti sul territorio.
Una linea che lascia aperto il confronto sul futuro dell’Aurelia, ma che conferma la volontà dell’amministrazione di non accettare soluzioni che possano penalizzare le famiglie di Orbetello Scalo.



