PORTO SANTO STEFANO. All’Argentario l’emergenza non è più soltanto abitativa o sociale. Oggi è diventata sanitaria. E colpisce nel modo più grave possibile: lasciando circa 2mila cittadini senza medico di riferimento.
A lanciare l’allarme è Priscilla Schiano, esponente di Argentario nel Cuore, che descrive una situazione ormai fuori controllo: pensionamenti non sostituiti, medici di base saturi e cittadini senza assistenza.
«Duemila persone senza medico: una realtà inaccettabile – denuncia – Non è vero che ci sono stati tagli: i medici sono andati in pensione. Ma proprio per questo dovevano essere sostituiti per tempo, non mesi dopo».
Una mancanza di programmazione che oggi pesa soprattutto su famiglie, anziani e persone fragili, spesso lasciate sole.
Emergenza sanitaria e sociale: i più fragili lasciati soli
Il problema, però, non è solo nei numeri. Dietro quei 2mila pazienti ci sono storie reali e quotidiane.
«Ci sono anziani senza assistenza, giovani coppie in difficoltà , lavoratori che si trovano improvvisamente senza un punto di riferimento sanitario – racconta – Ci sono persone completamente sole che non sanno più a chi rivolgersi. Questa è un’emergenza vera, concreta».
Un quadro che descrive una comunità in difficoltà , dove la sanità diventa un problema sociale sempre più urgente.
Casa della Salute nel mirino: «Struttura senza personale»
Al centro delle critiche anche la Casa della Salute, una struttura costata milioni ma che, secondo Schiano, non risponde ai bisogni del territorio.
Le contestazioni sono nette:
- logistica inadeguata, con posizione scomoda, pochi parcheggi e barriere architettoniche
- assenza di medici e servizi reali, che rende la struttura di fatto inutilizzata
«Puoi avere anche i macchinari migliori, ma senza medici non serve a nulla», sottolinea.
«Serve una battaglia politica, non scaricare responsabilità »
Secondo Schiano, il Comune non può limitarsi a rimandare le responsabilità ad altri enti come Regione o Asl.
«Queste sono le battaglie che un’amministrazione deve fare – insiste – Anche andando contro il sistema, se serve, per difendere la propria comunità ».
La richiesta è chiara: più pressione nelle sedi istituzionali e azioni concrete per ottenere nuovi medici sul territorio.
Un territorio nell’incertezza
La sanità , però, non è l’unico problema. Schiano parla di un clima generale di difficoltà :
porto vuoto, attività economiche in crisi, tasse in aumento e cittadini sempre più preoccupati.
«Siamo tutti impauriti – conclude – perché manca una visione, manca attenzione reale ai problemi della gente».
Il suo non è solo uno sfogo, ma una denuncia precisa: senza interventi immediati e una programmazione seria, l’emergenza sanitaria rischia di diventare una crisi strutturale.
E il messaggio finale è netto: basta parole, servono responsabilità e azioni concrete.





