GROSSETO. Erano circa 50 le persone che ieri, mercoledì 30 luglio, si sono presentate a parlare con l’assessora all’ambiente del Comune di Grosseto Erika Vanelli a Casalecci. Il problema del piccolo borgo è un’antenna 5g che una ditta telefonica sta costruendo e di cui la popolazione non ne sapeva niente – esattamente come nel caso di Rispescia.
Secondo chi vive nella zona c’erano altri posti dove poter allestire il cantiere.
Dall’oggi al domani gli abitanti si sono trovati di fronte un bel cantiere e un pilastro di cemento, creando non poco scompiglio nella popolazione, che si sta chiedendo se le antenne potrebbero o meno causare danni alla salute delle persone.
Vanelli: «Vi aiuterò con gli atti»
L’incontro con l’assessora Vanelli ha portato a poche risposte, se non a un aumento delle domande, visto che ha affermato che il suo ufficio non è competente in materia e che ha avuto un ruolo marginale nella vicenda.
Dopo poco si è creata qualche tensione durante l’incontro, tanto che l’assessora ha minacciato di andarsene, quando una donna l’ha accusata di essere impreparata e di aver accettato l’invito con superficialità.
C’era anche un ingegnere ad accompagnare l’assessora che ha sostenuto, davanti agli abitanti, che il piano dei lavori per la linea telefonica risale al 2015 e che oggi si tratta di lavori per implementare la linea, aggiungendo che se qualcuno vuole avere delle certezze basta cercarle negli atti. Atti che possono essere consegnati anche dopo 30 giorni dalla richiesta. Una tempistica molto scomoda, visto che i lavori sono già iniziati e più avanti si va e più difficile sarà spostare l’antenna.
L’incontro non ha portato a molte soluzioni per i cittadini, che chiedono di spostare l’antenna di almeno 50 metri dalle case. Ma il tutto si è concluso con una nota positiva: Venelli si farà porta voce degli abitanti di Rispescia e farà avere loro gli atti necessari prima di 30 giorni.
Fra i presenti c’era anche Carmine Caracciolo, altri rappresentanti del comitato contro l’antenna 5G di Rispescia ed il consigliere di maggioranza Andrea Guidoni.
Gli abitanti valutano il ricorso al Tar
Chi vive a Casalecci chiede la possibilità di spostare l’antenna a circa 50 metri e di avere la certezza che non ci saranno rischi per la salute delle persone. Va specificato che ad oggi non ci sono studi che dimostrano la correlazione fra patologie e le antenne 5g, ma in corso ci sono altri studi per quanto riguarda i danni che potrebbe causare il cellulare negli esseri umani.
Gli abitanti del piccolo borgo ora si stanno muovendo per capire se c’è la possibilità di fare un ricorso al Tar e stanno aspettando gli atti, che faranno esaminare ad un avvocato.




