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Alpinismo e soccorsi: ecco come funziona

L’appuntamento, organizzato dal Cai giovedì 30 novembre, è dedicato agli escursionisti, agli alpinisti ma anche ai semplici interessati, insieme ai tecnici del soccorso alpino e al personale medico dell’elisoccorso Pegaso 2
L’intervento a Torre di Capo d’Uomo

GROSSETO. La preparazione e l’istruzione sono fondamentali. Per questo “il destino non c’entra” non può che essere il titolo giusto per l’iniziativa del 30 novembre.

Alle 17.30 nella sede della Scuola edile grossetana (via Siria 79/81) è fissato un evento che prende spunto dai recenti eventi accaduti nel nostro territorio.

L’incontro è organizzato dalla sezione di Grosseto del Cai, in collaborazione con il Soccorso alpino e speleologico della Toscana – Stazione Amiata e con il personale medico dell’elisoccorso Pegaso2. La giornata è aperta a tutti ed è dedicata al tema dei rischi e della prevenzione nella frequentazione degli ambienti naturali, in particolare di falesie e vie alpinistiche. 

Saranno analizzate le tecniche di prevenzione e sicurezza, i materiali corretti da utilizzare nelle attività, le procedure da seguire per la riduzione del rischio e cosa fare in caso di incidente. Il tutto in un confronto ed in un dialogo aperto a tutti coloro che vorranno partecipare.

Il destino non c'entra
Il destino non c’entra

Hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa anche l’Ssd Il Fondino 3.0 il negozio 099 Outdoor che hanno contribuito alla divulgazione dell’iniziativa.

Per informazioni e iscrizioni all’evento si può contattare la sezione Cai di Grosseto al 333-4304110 o Marco (349-8380621) e Beppe (351-9010577).

La preparazione è fondamentale

Alcuni recenti incidenti anche gravi hanno destato grande impressione nella comunità dei frequentatori delle falesie e dei percorsi. In molti nel settore hanno condiviso la necessità di un momento di dialogo come questo, che metta insieme tutti coloro che frequentano il territorio e le sue magnifiche pareti di arrampicata.

Un incontro fatto con i tecnici e il personale del soccorso, per discutere insieme su come fare prevenzione, come muoversi in natura in modo sicuro, cosa fare e cosa non fare in caso di eventi avversi.

Il Club alpino italiano è da sempre in prima fila sul tema della sicurezza, investe uomini e risorse e sa che acquisire un alto livello di conoscenza sulle tecniche riduce enormemente il rischio di incidenti.

Il Soccorso alpino e speleologico della Toscana, sezione Amiata condivide questo impegno. Il suo servizio copre le province di Grosseto, Siena e l’Isola d’Elba. Quando c’è un intervento in un territorio impervio sull’elisoccorso sale spesso e volentieri qualcuno del Sast.

Un tecnico con un bagaglio formativo importante, che come molti altri è abilitato anche al primo soccorso, divenendo così il “braccio tecnico” del 118 negli ambienti più irraggiungibili.

Il Sast dell’Amiata non ha una vera e propria centrale, è piuttosto una rete. Ogni maglia fa forza sui volontari e sui tecnici dislocati su tutto il territorio, che vengono contattati in base alla prossimità dell’intervento da fare.

I consigli da seguire per le attività fuori porta: c’è anche la App GeoResQ 

Per chi dovesse affrontare anche una semplice escursione in un territorio non familiare o impervio, è sempre consigliata preparazione e istruzione. Conoscere il territorio in cui si svolge un’attività è importante.

Serve poi utilizzare indumenti adatti, magari prepararsi qualche cambio in previsione di repentini cambi meteo e portarsi dietro qualche barretta energetica per il sostentamento. Un un kit di pronto soccorso e una torcia non sono mai controindicati, come l’utilizzo di scarpe adatte.

Un intervento del soccorso alpino

Anche il mondo digitale viene in soccorso agli escursionisti. La app GeoResQ, è stata creata dal soccorso alpino per agevolare gli interventi in montagna. Si scarica sullo smartphone gratuitamente e permette di inviare una richiesta di intervento alla stazione di soccorso alpino più vicina in base alla posizione che il telefono è in grado di localizzare.

Il Sast promuove anche eventi informativi come “Sicuri sul sentiero” e “Sicuri sulla neve”, che si alternano stagionalmente mettendo in guardia sui rischi da non sottovalutare.

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