All'Ilva arriva Aria, la nuova aula all'aperto | MaremmaOggi Skip to content

All’Ilva arriva Aria, la nuova aula all’aperto

Realizzata da un gruppo di architetti pratesi, si trova nello spazio verde tra la Bugiani e la biblioteca della Ghisa
L'aula all'aperto all'ex Ilva
L’aula all’aperto inaugurata all’ex Ilva

FOLLONICA. Da domani l’istituto Leopoldo II di Lorena ha un nuovo spazio dove fare lezione. Aria, l’aula all’aperto progettata dal collettivo di architetti Ecol, è stata costruita questa mattina, martedì 21 settembre, nello spazio verde tra la scuola media Bugiani e la biblioteca della Ghisa. Il progetto voluto dal Comune di Follonica ha visto impegnate tante realtà: la cooperativa sociale Arcobaleno che ha coordinato i lavori, l’associazione Cantiere Cultura e il circolo Legambiente. Aria è un luogo da cui potranno scaturire percorsi formativi e informativi per insegnanti, genitori ma soprattutto per bambine e bambine, ragazzi e ragazze di ogni età.

Il progetto, che ha ricevuto un contributo dalla Fondazione CR Firenze, nato per dare una risposta alle esigenze che si sono manifestate in modo particolare durante la pandemia, offre un ambiente diverso e innovativo dove fare lezione con i professori. Aria è infatti una grande aula all’aperto, composta da blocchi di legno che offrono numerose soluzione di utilizzo. Sui blocchi si può infatti stare seduti e seguire le parole degli insegnanti o si possono fare attività fisiche, impiegando le panche per gli allenamenti. Il nuovo spazio potrà essere poi utilizzate anche in orari non scolastici dal resto della comunità. «La richiesta per la realizzazione di un’aula all’aperto è arrivata dal Comprensivo Leopoldo II di Lorena e subito abbiamo sposato questa idea che va nella direzione di un cambio di rotta dell’educazione – spiega l’assessora all’istruzione Barbara Catalani – A realizzarla è stato un gruppo di architetti di Prato con i quali avevamo già lavorato per la decorazione del campino da basket. L’aula è stata co-progettata con la scuola, cercando di capire le esigenze dell’istituto. Oggi finalmente riusciamo a completare il lavoro che è stato vincitore di un bando della Cassa di Risparmio di Firenze, grazie anche al contributo della Cooperativa Arcobaleno. Le aule all’aperto – prosegue Catalani – non sono solo una risposta all’emergenza ma anche e soprattutto un progetto didattico nuovo. Qui non si trasferiscono semplicemente le lezioni: in questo luogo si dà il via a un nuovo percorso di apprendimento e a una didattica alternativa. Siamo felici di aver finalmente dato alla scuola questo nuovo spazio da sfruttare sotto tanti punti di vista».

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