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All’università per imparare a governare i territori, via ai corsi

Nasce il progetto “Scuola del governo locale”, rivolto a tutti i cittadini desiderosi di partecipare attivamente alla vita sociale e all’amministrazione del territorio
La presentazione dei corsi, da sinistra: Santo Fabiano (Articolo 97), Domenico Saraceno (Associazione Rotariana), Gabriella Papponi Morelli (Polo universitario grossetano), Alessandro Antichi (Rotary), il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Gerardo Nicolosi (direttore Scienze politiche, università di Siena), il presidente della Provincia Francesco Limatola e l'assessore alla cultura Luca Agresti
La presentazione dei corsi, da sinistra: Santo Fabiano (Articolo 97), Domenico Saraceno (Associazione Rotariana), Gabriella Papponi Morelli (Polo universitario grossetano), Alessandro Antichi (Rotary), il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Gerardo Nicolosi (direttore Scienze politiche, università di Siena), il presidente della Provincia Francesco Limatola e l’assessore alla cultura Luca Agresti

GROSSETO. Qualche decennio fa per fare politica ci si preparava a fondo, c’era un percorso intenso da fare. Ed esistevano anche scuole apposite, come la Scuola delle Frattocchie, di fatto la scuola di formazione del Partito Comunista Italiano, fondata nel 1944. Ha operato fino al 1993.

Poi la politica è cambiata, dopo Mani pulite l’Italia è cambiata, e il percorso è diventato più legato alle forme di comunicazione, alle capacità di “vendersi” nel modo più efficace. La storia ha detto, e dirà, se il percorso sia migliore o peggiore.

Però di politica “alta” se ne sente il bisogno.

In quest’ottica nasce il progetto “Scuola del governo locale“, un progetto formativo gratuito promosso da Associazione Articolo 97, Fondazione Polo Universitario Grossetano, Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena insieme al Rotary Club Grosseto e all’Associazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi, con l’intento di promuovere la conoscenza approfondita delle strutture e delle logiche che regolano le amministrazioni locali.

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini desiderosi di partecipare attivamente alla vita sociale e all’amministrazione del territorio e mira a contribuire alla loro formazione morale, culturale e professionale per impegnarsi in modo consapevole e poter contribuire allo sviluppo della propria comunità.

Il corso, che avrà inizio nel mese di aprile 2024 alla Fondazione Polo Universitario Grossetano, sarà tenuto da un corpo docente composto da professori universitari e esperti delle materie trattate. La frequenza del corso è gratuita ed è prevista la possibilità di partecipare anche da remoto, garantendo così un’ampia accessibilità a un vasto pubblico.

Le materie trattate durante il corso spazieranno dall’approfondimento del funzionamento degli organi di governo locale, della gestione amministrativa e dell’organizzazione territoriale, alla gestione del territorio,  alla programmazione economica e alla gestione delle entrate. Saranno inoltre esaminati e approfonditi i principali aspetti legati al sistema elettorale, all’autonomia differenziata e ai servizi pubblici locali. Infine, particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione e all’accesso ai fondi europei, tematica di grande rilevanza per lo sviluppo e la crescita delle comunità locali.

La Scuola del governo locale si propone dunque come un punto di riferimento per coloro che intendono acquisire competenze solide e aggiornate nel campo dell’amministrazione pubblica locale, contribuendo così in modo attivo e consapevole alla costruzione di una società più partecipativa e responsabile.

Sindaco e assessore Agresti: «Occasione per capire come funziona la macchina amministrativa»

Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto e Luca Agresti, assessore all’Università del Comune di Grosseto.

«L’iniziativa che inauguriamo oggi rappresenta un punto di svolta nella nostra comunità, poiché offre un’opportunità unica per tutti i cittadini di approfondire la comprensione delle strutture e delle logiche che regolano le nostre amministrazioni locali.  Prima di essere amministratori si è cittadini e per poter amministrare occorre avere l’umiltà di studiare la struttura e l’organizzazione degli enti. L’educazione è il fondamento su cui costruire una società più giusta e partecipativa».

Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto.

«Si tratta di un’iniziativa formativa di cruciale importanza per la crescita di cittadini consapevoli e attivamente coinvolti nella vita sociale e amministrativa del territorio. Viviamo in un’era di rapida trasformazione, dove anche le decisioni prese a livello locale, hanno un impatto profondo e diretto sulle nostre comunità. È fondamentale, quindi, che coloro che sono interessati a partecipare attivamente alla vita pubblica possiedano gli strumenti per la comprensione dei meccanismi e delle logiche che governano le amministrazioni locali».

Antichi: «Per la politica serve preparazione»

Alessandro Antichi, presidente del Rotary Club Grosseto.

«C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia”. Basterebbe questa constatazione di Luigi Sturzo (in premessa al Decalogo del buon politico) a dar conto della utilità del progetto della Scuola del governo locale. Le istituzioni locali sono macchine amministrative complesse e non si può pretendere di guidarle senza conoscerne le regole di funzionamento».

«Il progetto non si propone di rimpiazzare la politica con le competenze tecniche: il governo della polis è arte e non scienza che si impara sui libri; la buona politica non è (solo) questione di competenza tecnica, ma è il frutto dell’esperienza illuminata dalla conoscenza delle regole di funzionamento dell’amministrazione pubblica. Lo scopo della Scuola non è quello di formare esperti in diritto degli enti locali, ma cittadini in grado di impegnarsi nelle istituzioni locali con consapevolezza e capacità di governo».

Domenico Saraceno, presidente dell’associazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi.

«Questa è un’iniziativa di educazione civica di elevato livello. D’altra parte associazioni come quella che rappresento  fra le finalità hanno proprio quella di offrire alla cittadinanza occasioni di crescita culturale e professionale, soprattutto se orientate verso le giovani generazioni e finalizzate alla crescita dell’intera comunità. L’importanza dell’iniziativa è ancor maggiore in quanto in questo caso saranno trattate tematiche connesse al governo delle istituzioni locali e alla partecipazione alla vita pubblica, che rimane un dovere civico fondamentale di ciascun cittadino».

Il direttore di Scienze politiche, Nicolosi: «Vogliamo che diventi una scuola di specializzazione»

Gerardo Nicolosi, direttore del dipartimento di Scienze Politiche ed Internazionali dell’università di Siena: «Abbiamo accolto  con  grande  favore  l’idea  di  poter collaborare al progetto. Il  Dispi  ha  accettato  questa  collaborazione  contando  sul  fatto  che  questo  progetto  di formazione, che è ancora in fase iniziale, possa istituzionalizzarsi e diventare qualcosa di più, un master o una scuola di specializzazione con sede a Grosseto, che in questo modo potrebbe aspirare a diventare un importante polo formativo».

«Le lezioni affidate ai nostri docenti avranno per questo primo appuntamento contenuto prevalentemente storico-istituzionale, giuspubblicistico e in special modo amministrativistico, ma ovviamente siamo pronti a mettere a disposizione della “domanda” altre competenze. Teniamo a precisare che questo impegno del Dispi nasce dalla convinzione che le amministrazioni locali dovrebbero  essere  prima  di  tutto  delle  “palestre”  di  democrazia  e  di  buon  governo». 

Santo Fabiano, presidente dell’Associazione “Articolo 97”.

«L’esercizio della rappresentanza politica e la guida degli organi di governo, non solo locale, deve essere affidata a cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi dei valori democratici e dei principi di buona amministrazione».

Scuola di governo locale, informazioni e iscrizioni

Per informazioni ed iscrizioni: https://accademiaformativa.it

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