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Addio Gastone, il sindaco che amava la sua Capalbio

Aveva guidato il paese fra il 1993 e il 2004, lascia la moglie Lorena e i figli Barbara e Andrea. Il cordoglio dell’amministrazione
Gastone Franci con Luigi Bellumori
Gastone Franci e Luigi Bellumori

CAPALBIO. Lutto a Capalbio, nella notte se n’è andato Gastone Franci, uno dei sindaci più amati del paese. Aveva 84 anni.

Ha guidato il paese dal 1993 al 2004

Così lo ricorda Luigi Bellumori, anche lui a lungo primo cittadino di Capalbio.

«Al sindaco Emerito di Capalbio esempio di semplicità, abilità, determinazione e grande umanità

Con te non sono mai servite tante chiacchiere alle quali hai sempre preferito il pensare ed il fare. Grazie Gastone per tutto quello che hai fatto per Capalbio. Sei stato e sarai un grande riferimento. Erano altri tempi e con te la svolta più importante per il nostro amato paese.

Condoglianze alla famiglia ed un abbraccio forte alla moglie Lorena ed ai figli Barbara e Andrea. Buon Viaggio Gastone, veglia su di noi»

Questo il ricordo del Comune di Capalbio

«Tutta l’amministrazione si stringe intorno alla famiglia Franci per la scomparsa del loro caro ed ex sindaco di Capalbio Gastone Franci.
Il cordoglio della giunta Chelini alla moglie Lorena, ai figli Barbara ed Andrea e ai nipoti».

Il ricordo del sindaco Gianni Chelini

Da qualche giorno si era rotto femore e spalla. Grande cacciatore, democratico cristiano, è stato un personaggio importante nella politica locale. Sempre fra la gente. Personalità poliedrica. In molti ricordano i pranzi nel suo capanno di caccia.

«Lo ricordo fin da ragazzo, quando nella Dc con la sua forte personalità riusciva a essere decisivo nelle scelte. Grande sindaco di Capalbio, le sue tracce nell’Amministrazione sono indelebili, basti pensare alla battaglia per l’autostrada e all’ottenimento del cavalcavia di Selvanera. Poliedrico, ha segnato Capalbio per il suo modo di interpretare il ruolo di sindaco: con la gente e per la gente. Ricorderò sempre con affetti i nostri pranzi del mercoledì degli ultimi tre anni, da quando venuto nella giunta Bianciardi, hanno animato le mie settimane capalbiesi».

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