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Addio Beppe, il “pirata” del bagno Cerboli

Con lui finisce la storia della famiglia Bartoli: l’amore per le sorelle Flora e Franca e la sua grande passione per il mare e per la libertà
Il bagno Cerboli

FOLLONICA. Nella città del golfo, tutti lo conoscevano con il soprannome Beppe Pirro. In realtà, si chiamava Giuseppe Bartoli: è morto questa mattina, sabato 16 dicembre, nella casa dov’era nato 85 anni fa e dove ha sempre vissuto fino al suo ultimo giorno.

Recentemente il suo stato di salute era molto peggiorato: dopo una caduta era stato costretto all’uso della sedia a rotelle. Ma Beppe aveva cominciato a stare peggio quando ha perso le due sorelle Flora e Franca, morte a pochissima distanza l’una dall’altra. Con loro aveva vissuto gli ultimi anni nella bianca casa di famiglia in via Matteotti, quella dove ogni anno fiorisce il vecchio mandorlo che annuncia la fine dell’inverno.

L’aria da pirata e la passione per il mare

Il soprannome Pirro, Beppe lo aveva ereditato dal padre, che così si chiamava; era il fratello di Milton Bartoli, secondo sindaco della città. Consigliere comunale d’altri tempi, era stato lui a insegnare il valore della libertà ai suoi tre figli. Un valore imprescindibile nella sua attività politica: negli anni ’50, fu uno dei pochi a votare contro la realizzazione dei palazzoni che hanno cambiato per sempre il volto della città. 

Pirro invece aveva un negozio di scarpe in via Roma, le due figlie erano maestre e il figlio Beppe invece, gestiva lo stabilimento balneare Cerboli sul litorale di Pratoranieri.

I folti capelli scuri ingialliti qua e là dal sole, la barba, la pelle abbronzata di chi sul mare vive e lavora tutto l’anno, il fisico prestante e quell’aria da pirata lo rendevano inconfondibile. Quando arrivò il momento della pensione, aveva i capelli e la barba brizzolati ma per il resto era sempre Beppe Pirro. Decise di vendere l’attività e si dedicò alla sua grande passione, i viaggi, tanto che trascorreva spesso i lunghi periodi invernali in luoghi più caldi “a scaldare le ossa” diceva.

Gli anni con le amate sorelle e il mandorlo in fiore

Con l’età era ritornato definitivamente nella casa di famiglia dov’era rimasta Flora, che non si era mai sposata, e dove la raggiunse Franca dopo la morte del marito. Con loro Beppe aveva vissuto gli ultimi anni proprio in via Matteotti, quella dove ogni primavera fiorisce il vecchio mandorlo, che annuncia la fine dell’inverno; tre anime in un nocciolo, un legame indissolubile che traspariva anche fuori dalle mura della splendida villa di via Matteotti a cui Beppe dette poi il nome della sorella maggiore, Villa Flora in parte venduta solo qualche anno fa.

Il mandorlo in fiore nella villa di Beppe Pirro

Nel corso degli ultimi dieci anni tutti i componenti di questa storica famiglia follonichese se ne sono andati, lasciando un vuoto incolmabile. Prima di Beppe, il figlio di Franca, Piero Pieraccini, suo nipote.

Indimenticabile e indimenticato il giardino sull’angolo della strada, quello dove ogni anno fiorisce il vecchio mandorlo che annuncia la fine dell’inverno: perfettamente tenuto, lasciava che lo sguardo ci si perdesse dentro volentieri, magari mentre si passava a passo svelto.

Ci vedevi sempre uno di loro, un saluto e quella sensazione che tutto fosse naturalmente al suo posto.

 

 

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