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Addio ad Attilio Betti, l’uomo che portò Maradona in Maremma

Imprenditore e storico dirigente sportivo, fu presidente del Castel del Piano e protagonista dell’estate 1984 quando il Napoli di Diego Armando Maradona scelse l’Amiata per il ritiro
Una foto del 1984, Attilio Betti con Maradona. A destra una foto recente di Attilio
Una foto del 1984, Attilio Betti con Maradona. A destra una foto recente di Attilio

CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano e tutta l’Amiata piangono la scomparsa di Attilio Betti, che il prossimo 18 aprile avrebbe compiuto 80 anni. Imprenditore di successo e storico dirigente sportivo, ha scritto pagine importanti della storia economica e calcistica del territorio.

La sua morte lascia un vuoto profondo in una comunità che lo ha visto protagonista per decenni, sempre guidato da una visione chiara: far crescere la propria terra con il lavoro e con la passione.

Betti Marmi, l’imprenditore che ha fatto la storia dell’Amiata

Con la sua azienda Betti Marmi, Attilio Betti è stato un punto di riferimento nel settore, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico dell’Amiata.

Alla solidità dell’impresa ha affiancato uno sguardo dinamico, portando l’attività anche a Grosseto, dove aveva aperto un negozio diventato negli anni sinonimo di qualità e professionalità. Per lui l’azienda non era soltanto lavoro, ma identità, sacrificio e orgoglio per il territorio.

Azienda che fu fondata nel 1946 dal padre Gino. Che perse la moglie Lilia, e madre di Attilio, per un terribile incidente stradale nell’agosto del 2015.

La passione per il calcio: dirigente e presidente tra Amiata e Maremma

Accanto alla famiglia e all’impresa, il calcio è stato il filo conduttore della sua esistenza.

È stato dirigente e presidente del Castel del Piano, guidando la società con dedizione e senso di appartenenza. Ha legato il suo nome anche alla Neania e, negli ultimi anni, era tornato nella dirigenza della Virtus Amiata Neania Aldobrandesca dopo la fusione con l’Arcidosso.

Nei primi anni ’90 è stato inoltre presidente dell’Orbetello Calcio, portando esperienza e visione anche fuori dai confini amiatini. In ogni incarico ha lasciato il segno: presenza costante, passione autentica e amore sincero per il calcio dilettantistico maremmano.

Agosto 1984: quando Maradona arrivò sull’Amiata

Tra le pagine più belle della sua storia sportiva resta l’estate del 1984. Fu grazie al suo impegno che, nell’agosto di quell’anno, il Società Sportiva Calcio Napoli appena impreziosito dall’arrivo di Diego Armando Maradona scelse Castel del Piano per svolgere parte della preparazione precampionato.

Un evento che segnò un’epoca. La presenza del campione argentino in Maremma trasformò quei giorni in una festa popolare, regalando al territorio una visibilità straordinaria e un ricordo che ancora oggi vive nei racconti di chi c’era.

Attilio Betti fu tra coloro che riuscirono a portare Maradona sull’Amiata, contribuendo a scrivere una delle pagine più emozionanti della storia sportiva locale.

Il ricordo della comunità di Castel del Piano

Oltre all’imprenditore e al dirigente, resta il ricordo di un uomo profondamente legato ai suoi affetti. I suoi grandi amori erano la moglie Silvana, la figlia, la famiglia, la sua azienda e quel pallone che per lui significava amicizia, comunità e valori.

Oggi Castel del Piano, l’Amiata e tutto il mondo del calcio dilettantistico lo salutano con commozione. Resta la sua eredità fatta di passione, visione e attaccamento alla propria terra.

Queste le parole del Comune di Castel del Piano: «Castel del Piano perde un altro importante cittadino. Addio a Attilio Betti, imprenditore e appassionato di calcio. Addio Attilio! Castel del Piano perde un altro pezzo importante del suo cuore. Se ne va Attilio Betti e viene a mancare un altro imprenditore di “passione” e “capacità”, una persona speciale che ha dedicato tutta la sua vita alla crescita e alla propria terra d’origine. I suoi amori li ha espressi in un legame fortissimo per la Neania, con il sostegno alla squadra di calcio locale, e nell’impegno continuo per lo sviluppo della sua impresa. Il Comune di Castel del Piano, la sindaca, la giunta e il consiglio comunale si uniscono nel dolore alla famiglia e alla comunità tutta».

Alla moglie Silvana e alla figlia va l’abbraccio sincero di un’intera comunità.

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