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Addio a Gloria Loffredo, volontaria dell’Unitalsi

Cordoglio a Porto Santo Stefano per la scomparsa della 76enne: una vita spesa nella parrocchia, accanto ai malati e ai più fragili
Gloria Loffredo

PORTO SANTO STEFANO. Ieri sera, martedì 26 agosto, nella sua abitazione di via XX Settembre 43, è venuta a mancare Gloria Loffredo, 76 anni. Nata a Monte Argentario il 9 marzo 1949 e residente nel borgo marinaro, lascia il marito Angelo Coccoluto e la figlia Michela. Da circa dieci anni lottava con coraggio contro una terribile malattia che, purtroppo, negli ultimi mesi ha avuto esito fatale.

La famiglia Loffredo è molto conosciuta in paese: il fratello Amerigo ha ricoperto per anni diversi ruoli nell’Ente Palio, arrivando a essere presidente della squadra locale per un decennio.

Tra le vie del borgo resta ora l’eco silenziosa della sua presenza discreta.

Una vita spesa per la comunità

Gloria ha dedicato la sua esistenza alla famiglia e al servizio verso gli altri. È stata educatrice nei gruppi di Azione Cattolica per i ragazzi e “dama” dell’Unitalsi, sempre accanto agli ammalati e ai più fragili. Presente alle settimane di servizio al Monte e a tutte le celebrazioni eucaristiche rivolte ai malati, ha incarnato un impegno costante e generoso che l’ha resa un punto di riferimento per la comunità parrocchiale.

Chi l’ha conosciuta ricorda la sua calma, la capacità di prendersi cura senza apparire, di trasformare i piccoli gesti in conforto concreto. La sua partecipazione alle iniziative parrocchiali, spesso al fianco dei parroci, tra cui don Sandro Lusini, è stata esempio di dedizione silenziosa.

Era come un porto sicuro: discreta, ma sempre pronta ad accogliere.

Il ricordo della comunità

Nei giorni più difficili, quando le forze lo permettevano, non ha mai smesso di mantenere i suoi impegni verso gli altri. I familiari l’hanno assistita fino alla fine, mentre tanti volontari e fedeli hanno già espresso cordoglio e condiviso ricordi che restituiscono l’immagine di una donna capace di rassicurare con un sorriso e con la sua presenza.

Porto Santo Stefano la ricorderà non per grandi gesti, ma per le azioni quotidiane: una mano tesa dopo la messa, il lavoro dietro le quinte nelle iniziative parrocchiali, la partecipazione alle settimane dell’Unitalsi che ogni anno richiamano solidarietà e attenzione verso chi soffre.

L’ultimo saluto

Le esequie saranno occasione per l’intera comunità di salutare una donna che, con umiltà e costanza, ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale e religioso del paese.

Alla famiglia Loffredo giungano le più sentite condoglianze dalla redazione di MaremmaOggi.

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