MAGLIANO IN TOSCANA. Aveva 77 anni Giuliano Corridori quando è morto. Una persona buona, disponibile e sempre schietta: così era Giuliano. Una delle sue più grandi passioni era allevare cani, qualcosa che faceva con dedizione e cura, ed era anche un giudice cinofilo conosciuto in tutta Italia.

Il 77enne sapeva scegliere le parole giuste al momento giusto. Una qualità che, insieme alla sua schiettezza, lo ha reso una figura importante per Magliano in Toscana, dove era nato e cresciuto.
Per trent’anni Giuliano ha gestito un distributore di benzina a San Donato, vicino a Fonteblanda, dove aveva anche un’officina in cui riparava le auto. Oggi, sabato 10 gennaio, la comunità perde una persona schietta, buona e genuina, che ha lasciato un segno profondo in molte vite.
L’Italia si stringe alla famiglia Corridori
Giuliano lascia nei figli Gloria e Marco, nella sua famiglia e in tutti i suoi cari un vuoto incolmabile. E lo lascia anche nelle nipotine di tre anni, alle quali era molto legato. Negli ultimi giorni della sua vita lo si poteva sentire dire: «Io devo vivere per le mie cittine», riferendosi proprio alle bambine.
La sua passione per la cinofilia lo ha portato a conoscere molte persone in tutta Italia, e in tanti si sono stretti alla famiglia nei commenti a un post Facebook, condividendo ricordi e parole di affetto.

«Se ne va un vero signore della Maremma, un amante dei cani e della nostra passione, con valori e principi oggi non scontati – scrive un amico – Che la terra ti sia lieve Giuliano. Ho apprezzato e porterò sempre con me le belle parole che hai speso per i miei cani quando li hai giudicati insieme ai tuoi carissimi figli. Ti ho voluto bene spassionatamente, buon viaggio».
Altri ricordano che «Un bel pezzo della storia della cinofilia se ne va», mentre molti raccontano come lo hanno conosciuto. Il filo rosso che unisce tutte le testimonianze riguardamaremma no la sua bontà e il fatto che fosse una persona speciale per chiunque lo abbia incontrato.
Per chi volesse salutare un’ultima volta Giuliano, il feretro è esposto all’obitorio di Orbetello e i funerali si terranno martedì 13 gennaio nella chiesa di Montiano.



