ORBETELLO. Nella zona della laguna di Orbetello alcuni cittadini hanno lanciato un S.O.S. Tra fine maggio e inizio giugno si stanno presentando ampie aree con colorazioni anomale della superficie dell’acqua – dal biancastro al grigio fino a sfumature rosate – accompagnate da un forte odore sulfureo percepibile soprattutto con vento di ponente.
Le osservazioni includono anche la presenza di fauna morta in galleggiamento, un elemento che ha immediatamente riacceso l’attenzione su una laguna storicamente fragile e soggetta a periodiche crisi ambientali.
L’odore “di uova marce” e le condizioni del bacino
Secondo le testimonianze raccolte, l’aria in alcuni momenti risulterebbe satura di un odore pungente riconducibile a composti solforati. In contesti lagunari poco profondi e con scarso ricambio idrico, questo tipo di fenomeno può essere associato a condizioni di forte stress dell’ecosistema, spesso legate alla riduzione dell’ossigeno disciolto nei fondali.
In queste situazioni, la decomposizione della sostanza organica accumulata può favorire processi di anossia localizzata (ovvero l’assenza di ossigeno negli strati più profondi dell’acqua o nei sedimenti), soprattutto in presenza di temperature già elevate e condizioni meteorologiche stabili.
Il ruolo del vento e delle condizioni meteo
Nelle dinamiche della laguna, i venti dominanti possono avere un ruolo decisivo nella percezione dei fenomeni. Il maestrale e altri venti di settore, infatti, possono sia rimescolare superficialmente le acque sia trasportare verso la costa gli odori prodotti nelle aree più stagnanti. In presenza di scirocco o di giornate afose, invece, la colonna d’acqua tende a stratificarsi più facilmente, favorendo situazioni di scarso ossigeno nei livelli più bassi.
Segnali visivi che danno vita a diverse interpretazioni. Nessun allarmismo, ma i cittadini che vivono quotidianamente il territorio spesso riconoscono alcuni segnali ricorrenti: variazioni improvvise del colore dell’acqua, riduzione della trasparenza, presenza di schiume o aggregati superficiali, fauna ittica o crostacei in sofferenza o in superficie. Questi elementi, presi singolarmente, non sono sufficienti a definire un’emergenza, ma, se concomitanti, possono indicare condizioni ambientali critiche in evoluzione.
Una laguna sotto osservazione
Le segnalazioni riportano alla memoria episodi già vissuti negli anni passati, quando la laguna ha attraversato fasi di forte squilibrio ecologico con ripercussioni anche sul piano economico e turistico. Proprio per questo cresce la richiesta di verifiche e comunicazioni ufficiali sullo stato attuale del bacino, anche per distinguere fenomeni temporanei e reversibili da eventuali segnali più strutturali di sofferenza ambientale.
In attesa di eventuali dati tecnici da parte degli enti competenti, la situazione resta sotto stretta osservazione da parte dei residenti. La sensibilità della laguna di Orbetello ai cambiamenti stagionali è nota, ma è proprio nei primi caldi estivi che, storicamente, si concentrano le fasi più delicate del suo equilibrio ecologico.
Da qui l’esigenza che il tutto venga monitorato. In passato, allarmi come questi lanciati da cittadini che vivono la laguna giorno dopo giorno, ora dopo ora, non sono stati presi in seria considerazione. Con risultati che poi sono stati sotto gli occhi di tutti. Da più parti arriva la richiesta che gli enti preposti diano qualche indicazione immediata. Solo per stare tranquilli.



