GROSSETO. «Stiamo cercando di salvare l’occhio di mio figlio, facciamo il possibile. È un percorso lento, lungo e doloroso. Questa è la nostra priorità ».
La mamma del ragazzo accoltellato al volto lo scorso 9 gennaio a Grosseto segue senza sosta il calvario del figlio.
Due interventi chirurgici e una lunga convalescenza
Il giovane è già stato operato due volte e vive immobile, supino nel suo letto. La coltellata inferta da un coetaneo ha colpito il bulbo oculare, provocando una ferita profonda e devastante.
«Non si può muovere, deve stare fermo tutto il giorno, e questo causa non pochi dolori nonostante tutta l’attrezzatura impiegata. Gli unici spostamenti permessi sono per le visite che settimanalmente svolge in ospedale» spiega la mamma.
I colliri vengono somministrati ogni due ore, è la mamma che segue meticolosamente tutte le medicazioni necessarie.
Mesi decisivi per il recupero della vista
I mesi successivi all’intervento sono quelli decisivi, è in questo lasso di tempo che l’occhio può guarire e, in parte, recuperare la vista. Con la vitrectomia, un’operazione di microchirurgia, i medici hanno rimosso il corpo vitreo dal bulbo oculare, ovvero il liquido che è normalmente contenuto all’interno dell’occhio, sostituendolo con un olio di silicone. «Servirà poi una nuova operazione per rimuovere l’olio – spiega la mamma del ragazzo – passeranno mesi».
Il sostegno psicologico dopo il trauma
In questo periodo di convalescenza il ragazzo ha compiuto 17 anni: «Abbiamo festeggiato come possibile – spiega la mamma – mio figlio è seguito da uno psicologo per affrontare questo terribile trauma e noi ce la mettiamo tutta, è difficile per tutti. Servono tempo e pazienza, non possiamo fare altro che aspettare e curarlo al meglio».
Le indagini della polizia sull’aggressione
Intanto gli agenti della squadra mobile stanno portando avanti le indagini, dopo aver acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza che si trovano in diversi punti del centro storico di Grosseto: sulle Mura, dov’è cominciata la lite, fino a piazza del Sale e via Mazzini. E sembra che il responsabile dell’aggressione sia già stato individuato e riconosciuto da diversi testimoni.
Ancora però, l’indagine non è conclusa. E nei confronti del ragazzo che ha sferrato la coltellata, non è stato preso alcun provvedimento.



