Accoltellato al volto a 17 anni, mesi decisivi per salvargli l’occhio. Parla la madre | MaremmaOggi Skip to content

Accoltellato al volto a 17 anni, mesi decisivi per salvargli l’occhio. Parla la madre

Il 17enne accoltellato al volto a Grosseto è stato già operato due volte per salvare l’occhio colpito dalla lama. La madre racconta un percorso lungo e doloroso, fatto di cure continue e immobilità forzata. Intanto la polizia prosegue le indagini e avrebbe già individuato il responsabile
Lite sulle Mura e accoltellato in via Mazzini: il sangue alla Cavallerizza e i rilievi
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GROSSETO. «Stiamo cercando di salvare l’occhio di mio figlio, facciamo il possibile. È un percorso lento, lungo e doloroso. Questa è la nostra priorità».

La mamma del ragazzo accoltellato al volto lo scorso 9 gennaio a Grosseto segue senza sosta il calvario del figlio.

Due interventi chirurgici e una lunga convalescenza

Il giovane è già stato operato due volte e vive immobile, supino nel suo letto. La coltellata inferta da un coetaneo ha colpito il bulbo oculare, provocando una ferita profonda e devastante.

«Non si può muovere, deve stare fermo tutto il giorno, e questo causa non pochi dolori nonostante tutta l’attrezzatura impiegata. Gli unici spostamenti permessi sono per le visite che settimanalmente svolge in ospedale» spiega la mamma.

I colliri vengono somministrati ogni due ore, è la mamma che segue meticolosamente tutte le medicazioni necessarie.

Mesi decisivi per il recupero della vista

I mesi successivi all’intervento sono quelli decisivi, è in questo lasso di tempo che l’occhio può guarire e, in parte, recuperare la vista. Con la vitrectomia, un’operazione di microchirurgia, i medici hanno rimosso il corpo vitreo dal bulbo oculare, ovvero il liquido che è normalmente contenuto all’interno dell’occhio, sostituendolo con un olio di silicone. «Servirà poi una nuova operazione per rimuovere l’olio – spiega la mamma del ragazzo – passeranno mesi».

Il sostegno psicologico dopo il trauma

In questo periodo di convalescenza il ragazzo ha compiuto 17 anni: «Abbiamo festeggiato come possibile – spiega la mamma – mio figlio è seguito da uno psicologo per affrontare questo terribile trauma e noi ce la mettiamo tutta, è difficile per tutti. Servono tempo e pazienza, non possiamo fare altro che aspettare e curarlo al meglio».

Le indagini della polizia sull’aggressione

Intanto gli agenti della squadra mobile stanno portando avanti le indagini, dopo aver acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza che si trovano in diversi punti del centro storico di Grosseto: sulle Mura, dov’è cominciata la lite, fino a piazza del Sale e via Mazzini. E sembra che il responsabile dell’aggressione sia già stato individuato e riconosciuto da diversi testimoni.

Ancora però, l’indagine non è conclusa. E nei confronti del ragazzo che ha sferrato la coltellata, non è stato preso alcun provvedimento. 

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