ROCCASTRADA. Due, tre, quattro porcini che spuntano dalla terra, tutti attaccati fra loro, quasi a formare un unico grande fungo. Sono le cosiddette “picce”, gruppi di porcini che crescono con i gambi uniti e che, durante la stagione, possono regalare qualche sorpresa ai cercatori. Ma esiste anche un fenomeno molto più raro: i porcini che crescono uno sopra l’altro, quasi come se il cappello del primo fungo fosse diventato il terreno dal quale nasce il secondo.
A spiegare queste particolarità del bosco è il fungaiolo esperto Alessandro Capanni, che racconta come nascono queste formazioni e perché alcune siano così difficili da incontrare.
«Le picce da due o tre funghi sono molto comuni, ma quelle da quattro in su sono più rare – dice Capanni – Si possono trovare anche gruppi di cinque o sei funghi, ma esistono picce che arrivano addirittura a 17 o 18 porcini tutti insieme».
Le picce di porcini: quando i funghi crescono insieme
La particolarità di questi funghi non riguarda il sapore, che rimane identico a quello dei porcini cresciuti singolarmente, ma il modo in cui si sviluppano. Le condizioni del bosco giocano un ruolo fondamentale. Quando il terreno ha la giusta umidità, le temperature sono favorevoli e le piante sono in salute, il micelio può trovare le condizioni ideali per produrre più corpi fruttiferi vicini e così nasce la cosiddetta piccia.
«Il micelio entra in simbiosi con gli alberi e, quando trova condizioni particolarmente favorevoli, può produrre più funghi nello stesso punto – dice Capanni – Le testine crescono verso l’alto, cercando la luce, mentre i gambi si sviluppano così vicini da sembrare quasi fusi insieme».
Le picce si possono trovare anche nei boschi dell’Amiata, dove le cerrete offrono un ambiente favorevole alla crescita dei porcini. Secondo Capanni, alcune zone sono particolarmente interessanti anche perché più impervie e meno frequentate dai cercatori.
I porcini uno sopra l’altro: una rarità del bosco
Ben più difficile è imbattersi in due porcini cresciuti uno sopra l’altro. Un fenomeno che, secondo Capanni, si verifica soltanto in circostanze particolari. Ma anche in questa stagione.
«Questi sono rarissimi e non capita a tutti di trovarli, nonostante gli anni passati nel bosco – racconta – Può capitare che un porcino inizi a crescere, ma che il suo sviluppo venga interrotto da un brusco cambiamento del clima, magari per il freddo o per la pioggia. Il fungo si ferma e rimane lì finché non tornano le condizioni favorevoli. A questo punto il micelio non crea un altro frutto, ma getta sopra il cappello del primo».
«Accade perché il primo fungo entra in una sorta di fermo biologico e poi, quando tornano le condizioni giuste, ne cresce un altro sopra – continua – Sono ritrovamenti eccezionali. Può capitare di trovarne uno o due in una stagione e poi passare anni senza vederne più».
Una particolarità che rende questi esemplari molto ricercati dagli appassionati, anche se il loro aspetto insolito non ne modifica necessariamente le caratteristiche gastronomiche.
I fungaioli arrivano da tutta Italia e i funghi giganti scarseggiano
Nei boschi del Grossetano, però, arrivano anche cercatori da fuori regione, dal Piemonte alla Liguria, fino ad Anzio, soprattutto quando nelle loro zone i porcini scarseggiano. I porcini trovati in questo periodo sono stati spesso raccolti ancora giovani, prima che potessero raggiungere dimensioni enormi. «Non sono mancati i funghi, ma quelli molto grossi sì – racconta – I fungaioli li hanno colti subito e non hanno avuto il tempo di crescere e di superare il chilo di peso».
Nei boschi della Maremma, la stagione dei porcini si avvia verso la conclusione. Secondo Capanni, la fruttificazione di questo periodo è ormai nella sua fase finale e molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni. Ma conoscere il bosco e le fungaie fa la differenza e chi arriva da lontano non sempre sa dove cercare.
E mentre la stagione si avvicina alla fine, per i cercatori più esperti rimane sempre la possibilità di imbattersi in una piccia particolarmente grande o in uno di quei rarissimi porcini cresciuti uno sopra l’altro.










