STICCIANO. Un borgo medievale che custodisce secoli di storia, tra antichi edifici, vicoli e panorami che si aprono sulla campagna maremmana. È da questo patrimonio di memorie e testimonianze che nasce “Sticciano. Alla scoperta del borgo medievale”, il nuovo libro di Alessio Caporali, pubblicato da Innocenti Editore e presentato domenica 11 ottobre nella suggestiva chiesa della Santissima Concezione.
Un volume che non si limita a ricostruire il passato del paese, ma accompagna il lettore alla scoperta dei luoghi che ancora oggi ne raccontano l’identità, con l’obiettivo di trasformare la ricerca storica in uno strumento di valorizzazione turistica e culturale.
Un viaggio nella storia di Sticciano
Alla presentazione hanno partecipato Elena Menghini, assessora del Comune di Roccastrada, Eloisa Azzaro, direttrice dell’Archivio di Stato di Grosseto, Paolo Angelo Poli, dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Grosseto, e Giulio Galdi, presidente di Unpli Grosseto.
Al termine dell’incontro, residenti e visitatori si sono ritrovati al ristorante Il Frantoio per un aperitivo, durante il quale è stato possibile anche ritirare una copia del libro.
La giornata è poi proseguita con una passeggiata tra le vie del borgo, guidata dallo stesso autore, che ha illustrato le principali testimonianze storiche ancora presenti nel paese, accompagnando i partecipanti in un percorso tra architetture medievali e scorci panoramici.
Una guida turistica con i QR code per scoprire il borgo
Il progetto editoriale rappresenta anche il primo passo verso una nuova modalità di visita del paese. L’obiettivo è infatti quello di realizzare un percorso turistico nel quale gli edifici monumentali e gli spazi urbani saranno identificati attraverso QR code, permettendo ai visitatori di approfondirne la storia.
«Questo libro è una vera e propria guida concepita in funzione del percorso turistico all’interno del paese di Sticciano, dove ogni edificio monumentale e spazio urbano saranno segnalati dai QR code – spiega Lorella Pizzinelli, presidente della Pro Loco di Sticciano –. La guida si configura quindi come uno strumento aggiuntivo di conoscenza non solo per i cittadini, ma soprattutto per coloro che desiderano scoprire il nostro territorio».
Un modo per rendere il patrimonio storico del borgo più accessibile, mettendo a disposizione di turisti e appassionati uno strumento capace di collegare i luoghi alle vicende che li hanno attraversati nei secoli.
Il lavoro di ricerca e l’impegno della Pro Loco
Dietro la pubblicazione c’è un lavoro di ricerca e ricostruzione storica che ha coinvolto anche la comunità locale.
«Ringrazio Alessio Caporali per il grande lavoro di ricerca e di ricostruzione storica che ha reso possibile questa pubblicazione – prosegue Pizzinelli –. Esprimo inoltre la mia gratitudine a Patrizia Scapin, nostra compaesana, che ha collaborato in maniera significativa alla realizzazione del progetto».
La presidente della Pro Loco ha rivolto un ringraziamento anche alle istituzioni che hanno patrocinato il volume e a tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione.
«La Pro Loco continuerà a impegnarsi per promuovere iniziative come questa, perché crediamo che la cultura, la storia e le tradizioni siano il cuore vivo della nostra comunità, valori fondamentali da tutelare e trasmettere alle generazioni future».
La memoria del paese diventa un patrimonio da valorizzare
La partecipazione di residenti e visitatori alla presentazione conferma l’interesse per un progetto che punta a far conoscere Sticciano attraverso le sue radici storiche.
Il libro di Alessio Caporali rappresenta infatti il punto di partenza per ulteriori iniziative dedicate allo studio delle fonti documentarie, al recupero della memoria collettiva e alla valorizzazione del patrimonio architettonico del borgo.
L’idea è quella di costruire nel tempo un percorso di conoscenza capace di coinvolgere la comunità e, allo stesso tempo, offrire ai visitatori nuovi motivi per scoprire uno dei borghi storici del territorio di Roccastrada.
Perché conoscere la storia di un paese significa anche contribuire a conservarne l’identità, affinché ciò che è stato tramandato per secoli possa continuare a essere raccontato alle nuove generazioni.





