CAMPIGLIA MARITTIMA. Venezia e Campiglia Marittima non sono mai state così vicine: a tracciare questo ponte ideale è stato il percorso artistico di Davide Dall’Osso, protagonista di una stagione straordinaria che dal cuore della Val di Cornia lo ha condotto fino al prestigioso palcoscenico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Sguardi di Davide Dall’Osso

Dal 15 luglio al 20 agosto 2026, il centro storico campigliese è stato lo scenario di “Sguardi“, una mostra diffusa promossa dal Comune insieme a Terzostudio e curata da Maria Vittoria Gozio per l’Atelier Dall’Osso.
Le sculture non hanno occupato standard spazi galleristici, ma si sono fuse con l’architettura locale: sono apparse tra i vicoli, sulle muraglie e tra la vegetazione, quasi come se vi facessero parte da sempre.
I grandi volti trasparenti, dislocati anche nei pressi della Pieve di San Giovanni, hanno spinto i passanti a rallentare, staccare dalla dimensione digitale e riscoprire l’empatia attraverso il linguaggio universale dello sguardo.
La consacrazione sul palcoscenico veneziano
Terminato l’appuntamento estivo nel borgo toscano, le opere e la visione di Dall’Osso sono approdate all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nell’ambito del progetto “Son of a Pitch“, lo scultore ha portato la sua personale ricerca espressiva basata sulla metamorfosi della materia e sul recupero, confermando la forza comunicativa del suo lavoro.
I complimenti per questo prestigioso traguardo sono giunti direttamente dall‘amministrazione comunale di Campiglia Marittima, orgogliosa di aver ospitato un percorso artistico capace di partire dal territorio per conquistare platee di rilievo internazionale.





