Walter Chielli, dall'operaio al Senato per difendere i lavoratori | MaremmaOggi Skip to content

Dalle bombe inesplose al Senato, la vita di Walter Chielli dalla parte dei lavoratori

Volti di Maremma. Catturato dai tedeschi nel 1944, riuscì a fuggire durante un mitragliamento americano. Dopo la guerra lavorò anche sulle bombe inesplose, poi arrivarono la Cgil, la politica e il Senato. La storia di Walter Chielli, una vita trascorsa dalla parte dei lavoratori
Walter Chielli e minatori in Maremma
Walter Chielli e minatori in Maremma

di ROSSANO MARZOCCHI

GROSSETO. In un’epoca in cui viene spesso denunciata l’esistenza anche nei nostri territori del caporalato, torna alla mente un sindacalista maremmano che si è impegnato molto per i diritti dei lavoratori: Walter Chielli.

Nato nel 1925 a Magliano, Walter cresce a Montepescali insieme ai genitori Umberto e Letizia e al fratello più grande, fuochista della Marina Militare, disperso in guerra.

La guerra, la cattura e la fuga

Proprio la guerra segna un periodo doloroso per Walter, catturato nel 1944 dai tedeschi e riuscito a scappare solo grazie ad un mitragliamento americano del camion su cui viene trasportato.

Dopo il conflitto, trova lavoro come operaio prima a “spolettare” le bombe inesplose e poi nella ripulitura dei fossi. Ma la sua passione è leggere e scrivere e, come talvolta accade, il caso gli offre la possibilità di studiare alla Scuola delle Frattocchie. Nel 1945 si iscrive al partito comunista e parte per la scuola.

Tornato dopo un anno, diventa segretario della sezione del Pci di Roccastrada: è il primo maggio quando, in un bagno di folla emozionante e inaspettato, assume l’incarico. Ma il suo interesse è orientato verso un obiettivo ben preciso: la difesa dei diritti dei lavoratori. Così entra nella Cgil.

Dalla Cgil al Senato

Intanto, nel 1949 sposa Albina Fabbri, dalla cui unione nascono Lamberto e Maurizio. Cresce la famiglia e cresce l’impegno civile di Walter, che diventa segretario generale della Camera del Lavoro di Grosseto, assessore e membro del direttivo federale del Pci del capoluogo. Nel 1976, viene eletto senatore e riconfermato tre anni dopo.

Una vita dalla parte dei lavoratori più deboli

Numerosi sono gli altri incarichi ottenuti per competenza e meriti da Chielli, che conduce una vita politica e sociale attiva fino all’ultimo. Poi, il 26 ottobre 1997 scompare, lasciando comunque di sé il ricordo in un uomo che ha speso tutta la vita nella tutela dei lavoratori più deboli, quegli stessi lavoratori che ancora oggi purtroppo e troppo spesso subiscono angherie e vivono nel precariato e nell’insicurezza.

   


Rossano Marzocchi, nota biografica

Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.

In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.

È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.

Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).

Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il  libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.

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