SUVERETO. Otto Comuni fanno fronte comune di fronte alla crescita dei progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e delle infrastrutture collegate. E il primo passo sarà mettere nero su bianco tutto quello che sta arrivando sui territori: i tecnici dovranno realizzare una mappatura dei progetti energetici esistenti, sulla quale costruire valutazioni condivise.
È il risultato dell’incontro che si è svolto giovedì 10 settembre a Suvereto, al quale hanno partecipato le amministrazioni comunali di Suvereto, Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Follonica, Castagneto Carducci, Campiglia Marittima e Collesalvetti.
L’iniziativa è stata promossa dalla sindaca di Suvereto Jessica Pasquini con l’obiettivo di verificare la possibilità di costituire una funzione associata dedicata alle valutazioni ambientali e territoriali dei progetti energetici.
Un’unica struttura per valutare i progetti energetici
Alla base dell’iniziativa c’è una preoccupazione condivisa dalle amministrazioni: il numero crescente di progetti richiede competenze sempre più specialistiche e rende difficile per i singoli enti affrontare separatamente procedimenti spesso complessi.
Da qui l’ipotesi di creare una struttura comune che possa supportare i Comuni nelle analisi ambientali, paesaggistiche, urbanistiche e territoriali connesse alle procedure autorizzative.
L’obiettivo è rafforzare la capacità delle amministrazioni di comprendere e valutare gli effetti dei singoli interventi non soltanto all’interno dei propri confini comunali, ma in una prospettiva territoriale più ampia.
Tutti gli enti che hanno partecipato all’incontro, in presenza o da remoto, hanno confermato la volontà di lavorare alla costruzione di una collaborazione stabile.
La forma giuridica e organizzativa deve ancora essere individuata. Durante la riunione sono stati esaminati i primi aspetti tecnici e normativi della possibile collaborazione, con l’obiettivo di trovare una soluzione che sia sostenibile per i Comuni e allo stesso tempo efficace.
I tecnici mapperanno tutti gli impianti
Nell’attesa di definire la struttura definitiva, però, arriva già un primo atto concreto.
Gli amministratori hanno dato mandato ai rispettivi funzionari di costituire un gruppo tecnico intercomunale incaricato di realizzare una mappatura e un’analisi preliminare dei progetti energetici presenti nei territori coinvolti.
Una sorta di quadro generale di eolico, fotovoltaico e infrastrutture energetiche che dovrà diventare la base conoscitiva comune sulla quale sviluppare le successive valutazioni e stabilire anche l’eventuale necessità di ricorrere a specialisti esterni.
Il principio emerso dall’incontro viene sintetizzato dalle amministrazioni in una frase: «Dobbiamo provare a guidare la transizione energetica, non subirla».
Pasquini: «No agli impianti industriali nelle nostre campagne»
Gli otto Comuni ribadiscono di essere favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili, considerate fondamentali nella risposta alle sfide climatiche e ambientali. Ma sostengono che la transizione debba essere accompagnata da una pianificazione pubblica capace di tutelare paesaggio, agricoltura e comunità locali.
«Essere favorevoli alle energie rinnovabili non significa accettare qualsiasi progetto – dice la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini – soprattutto quando prevede il consumo di suolo agricolo. Esistono aree più idonee e spazi da recuperare, non vogliamo impianti industriali nelle nostre campagne».
Secondo Pasquini, la collaborazione tra gli enti dovrà servire a fare in modo che la transizione energetica sia «pianificata nell’interesse delle comunità» e non venga lasciata esclusivamente «alle dinamiche del mercato e agli interessi dei soggetti privati».
«La Toscana non è una terra di conquista»
Il coordinamento dovrà adesso confrontarsi anche con i limiti imposti agli enti locali dalla normativa nazionale.
«Nonostante una normativa nazionale che lascia poco margine – sottolinea Pasquini – insieme possiamo rafforzare la capacità dei territori di valutare i progetti, respingere quelli incompatibili, migliorare quelli sostenibili e orientare la localizzazione degli impianti e delle infrastrutture verso aree adeguate».
L’obiettivo dichiarato è salvaguardare contemporaneamente paesaggio, tessuto socio-economico e identità dei territori.
«Questo primo incontro rappresenta un passo importante verso una collaborazione concreta tra enti locali», conclude la sindaca, rivendicando il diritto delle comunità a partecipare alle decisioni sul futuro energetico del territorio: «Questa parte della Toscana non intende essere una terra di conquista, ma protagonista delle scelte che riguardano il proprio futuro».





