GROSSETO. È stato punto da una zanzara a Marina di Grosseto, una puntura che gli ha trasmesso il virus West Nile. L’uomo ha 84 anni e non ha nessuna patologia pregressa, ma il virus lo ha colpito gravemente.
«Nel giro di 48 ore ha smesso di parlare e di muoversi, è stato 12 giorni in terapia intensiva e non sappiamo se tornerà lucido o meno. Ho avvertito il Comune di Grosseto, come mi ha detto di fare l’Istituto superiore di sanità, per chiedere di bonificare la zona – dice la figlia dell’uomo, Angelita Rossi – C’è anche un altro caso e l’uomo ricoverato è di Bagno di Gavorrano ed è in coma da circa due settimane».
In Maremma ci sono 5 casi accertati di West Nile.
Il contagio
L’84enne vive a Marina di Grosseto e passa molto tempo in un giardino vicino alla pista ciclabile che collega Marina di Grosseto a Principina a Mare e frequenta il supermercato della frazione. Il virus non si trasmette attraverso il contatto con le persone, ma con un animale o insetto che fa da vettore, in questo caso si tratta delle zanzare.
«A mio padre hanno diagnosticato il virus il 27 agosto, prima, il 21 agosto, ha avuto un po’ di febbre a 38 e mezzo e pensavamo che fosse solo un’influenza virale, poi non ha avuto febbre per tre giorni – dice Angelita – Dopodiché gli è tornata la febbre e ha iniziato a vomitare bile, gli hanno fatto diversi accertamenti al pronto soccorso, ma non hanno trovato niente. Infine, ha smesso di muoversi e di parlare e gli hanno diagnosticato una meningoencefalite».
«Ha passato due settimane in terapia intensiva e il 9 settembre lo hanno ricoverato in neurologia – continua – Ancora non è lucido e non sappiamo se tornerà come era prima del West Nile. Lui non ha nessuna patologia pregressa, non si sa ancora come mai il virus ha conseguenze gravi per alcuni e per altri no. In terapia intensiva c’era anche un uomo di Bagno di Gavorrano, lui ancora non si sta riprendendo».
La donna ha segnalato tutto all’ufficio ambiente del Comune di Grosseto.
Come difendersi
Dopo la segnalazione degli organi sanitari, il Comune ha avviato, in coordinamento con le autorità competenti, la valutazione per il rafforzamento delle misure di prevenzione e degli interventi di contrasto alle zanzare. Il virus West Nile, infatti, è trasmesso all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.
L’amministrazione ha quindi richiamato residenti e turisti alle principali precauzioni: utilizzare repellenti, indossare abiti che coprano braccia e gambe soprattutto nelle ore serali, installare zanzariere ed eliminare i ristagni d’acqua vicino alle abitazioni. Sarà inoltre diffuso il materiale informativo predisposto dalla Regione Toscana sulla prevenzione e sulla lotta alle zanzare.
Le disinfestazioni
Dal Comune spiegano che gli interventi contro le zanzare sono stati effettuati, ma la normativa regionale limita l’utilizzo delle disinfestazioni adulticide, ovvero quelle che agiscono direttamente sulle zanzare adulte attraverso la diffusione di prodotti nell’ambiente.
«La delibera regionale prevede che non siano effettuati trattamenti adulticidi a calendario, mentre possono essere fatti quelli larvicidi, che agiscono sulle larve – spiega Annaclaudia Venturini, funzionaria di elevata qualificazione del servizio tutela ambientale del Comune di Grosseto – Non è possibile trattare tutte le migliaia di caditoie presenti sul territorio, quindi sono individuate delle aree prioritarie, come per esempio i parchi pubblici».
In presenza di segnalazioni di casi di West Nile, il Comune interviene comunque con ulteriori trattamenti larvicidi nelle zone interessate, anche quando non sono espressamente prescritti.
«Per scrupolo facciamo interventi aggiuntivi sia a Marina di Grosseto che a Grosseto, nelle aree interessate dalle segnalazioni – continua Venturini – Interveniamo anche in un’area più ampia, nell’intorno di circa 200 metri dal caso segnalato. Si tratta sempre di trattamenti larvicidi».
Diverso il caso delle disinfestazioni adulticide, che hanno maggiori controindicazioni e sono considerate un intervento da utilizzare come extrema ratio. «Possono essere effettuate soltanto nei casi previsti e con l’autorizzazione dell’Asl – spiega Venturini – Per alcune malattie trasmesse dalle zanzare, come Zika, Chikungunya e Dengue, sono previsti protocolli diversi».
Cinque casi di West Nile in Maremma
Intanto salgono a 5 i casi confermati di West Nile in provincia di Grosseto dall’inizio dell’estate. L’Asl Toscana sud est, insieme ai Comuni coinvolti, ha avviato un’indagine epidemiologica per individuare i luoghi più probabili di esposizione e ha rafforzato gli interventi contro i focolai larvali.
In base all’evoluzione della situazione, potranno essere valutati anche interventi straordinari contro le zanzare adulte. Saranno inoltre intensificati i controlli sui cavalli e il monitoraggio degli uccelli selvatici per seguire la circolazione del virus sul territorio.




