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Addio a Mirella, la nonna dal cuore grande: «Ha insegnato a tutti noi la bontà»

Mirella Merlini aveva 80 anni. Da giovane aveva lavorato come sarta, poi aveva dedicato la sua vita alla famiglia. I figli, le nuore e i quarìttro nipoti piangono nonna Miri: una donna capace di dare agli altri anche quando aveva poco per sé
Mirella Merlini

GROSSETO. Ci sono persone che attraversano la vita senza fare rumore. Non cercano riconoscimenti, non hanno bisogno di stare al centro della scena. Eppure, quando se ne vanno, lasciano un vuoto enorme.

Perché hanno trascorso un’esistenza intera facendo qualcosa di apparentemente semplice e, invece, rarissimo: voler bene agli altri.

Mirella Merlini era una di quelle persone. È morta martedì 8 settembre a Grosseto. Aveva 80 anni e dietro di sé lascia soprattutto questo: il ricordo di una donna dalla bontà infinita, capace di dare anche quando per sé non aveva molto, di preoccuparsi degli altri prima ancora che di se stessa.

Per i suoi nipoti era semplicemente nonna Miri. Ed è forse dentro quelle due parole, così familiari e affettuose, che si trova tutto ciò che Mirella è stata.

Da sarta alla vita dedicata alla famiglia

Da giovane Mirella aveva fatto la sarta. Un mestiere antico, fatto di pazienza, precisione, mani che lavorano e tempo dedicato alle cose.

Poi la sua vita aveva preso un’altra strada. Mirella aveva scelto soprattutto la famiglia, facendone il centro delle proprie giornate.

C’erano i figli Fabiano e Andrea Guerra, poi le nuore Benedetta e Manuela. E con il passare degli anni la famiglia era diventata ancora più grande.

Sono arrivati i nipoti: Michele, Gabriele, Melissa e Asia. Sei ragazzi per i quali Mirella era nonna Miri. Una presenza che sembrava esserci da sempre e che, proprio per questo, è difficile immaginare possa improvvisamente non esserci più.

Nonna Miri e quella bontà che non chiedeva nulla in cambio

Di una vita lunga ottant’anni restano fotografie, ricordi, oggetti conservati nei cassetti. Restano frasi, gesti e abitudini che riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo.

Ma di Mirella resterà soprattutto il modo in cui ha trattato le persone. Era una donna generosa. Di quella generosità che non si misura con ciò che si possiede, ma con ciò a cui si è disposti a rinunciare per qualcun altro.

Mirella era pronta a dare anche quando non aveva molto per sé.

Non perché qualcuno glielo chiedesse. Non perché si aspettasse qualcosa in cambio. Semplicemente perché era fatta così.

Per lei prendersi cura degli altri era naturale. E forse è proprio questo l’insegnamento più grande che lascia ai figli e ai nipoti: la bontà non ha bisogno di grandi gesti per cambiare la vita delle persone. A volte vive nelle piccole cose, nella presenza quotidiana, in una mano tesa al momento giusto, nella capacità di accorgersi che qualcuno ha bisogno prima ancora che trovi il coraggio di chiederlo.

L’eredità più preziosa

Ora Fabriano e Andrea, Benedetta e Manuela e i nipoti Michele, Gabriele, Andrea, Manuela, Melissa e Asia devono fare i conti con un’assenza che pesa.

Perdere una madre significa perdere un pezzo della propria storia. Perdere una nonna significa vedere scomparire uno di quei luoghi dell’anima nei quali, qualunque età si abbia, si continua a poter tornare bambini.

Ma non tutto se ne va. Perché ci sono eredità che non passano attraverso un testamento e non hanno un valore economico. Sono quelle che restano dentro le persone. Nonna Miri ne lascia una enorme.

Ha lasciato ai suoi figli e ai suoi nipoti l’esempio di una donna che ha attraversato ottant’anni mettendo l’amore davanti a tutto. Una donna che ha saputo condividere ciò che aveva e, qualche volta, anche ciò che avrebbe potuto tenere per sé.

È così che Mirella continuerà a vivere nella sua famiglia.

Nei gesti che i suoi nipoti ripeteranno senza nemmeno accorgersi di averli imparati da lei. Nel modo in cui sapranno prendersi cura degli altri. Nei racconti che cominceranno con «nonna Miri faceva sempre così».

E ogni volta che uno di loro sceglierà la gentilezza invece dell’indifferenza, un piccolo pezzo di quella bontà continuerà il suo viaggio nel mondo.

I funerali di Mirella Merlini saranno celebrati giovedì 10 settembre nella cappella di Sterpeto alle 10. 

 

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