GROSSETO. Due giorni di incontri, spettacoli e musica nel segno della Resistenza, della Costituzione e dell’antifascismo. Torna anche quest’anno “Agitiamoci!”, il festival nato come risposta al raduno nazionale di CasaPound, che negli ultimi anni ha scelto Grosseto come sede delle proprie iniziative.
L’appuntamento è per venerdì 11 e sabato 12 settembre e per questa terza edizione c’è una novità: il festival lascia la precedente location e si sposta sulle Mura Medicee, al Bastione Molino a Vento, conosciuto dai grossetani come bastione del Cinghialino.
Due giornate che riuniranno associazioni, sindacati, partiti e realtà del territorio maremmano intorno ai valori che, sottolineano gli organizzatori, hanno ispirato la Costituzione della Repubblica italiana.
Il programma delle due giornate
Si comincia venerdì 11 settembre alle 17.30, con il Teatro Studio e lo spettacolo “21 di Noi”, ispirato alle Madri costituenti e alle donne che hanno contribuito alla costruzione della Repubblica.
Alle 18 spazio alla tavola rotonda “Mai più fascismi? Riconoscere i segnali e costruire la Resistenza democratica”. Partecipano Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi; Rita Scapinelli di Rifondazione comunista; Alfiero Grandi del Coordinamento per la democrazia costituzionale; Enrico Panini della segreteria nazionale di Sinistra italiana; Carlo De Martis, capogruppo di Grosseto Città Aperta; Bat Guyon di Officina giovani antifascisti e il deputato grossetano Marco Simiani.
A presentare e coordinare l’incontro saranno Antonella Coppi, presidente provinciale Anpi Grosseto, e Cristiana Manzi, presidente del circolo Arci “Rogaia” di Santa Fiora.
Sabato 12 settembre, alle 18, si parlerà invece di donne e diritti con “I diritti negati alle donne nell’80° anniversario del loro primo voto”. Al centro dell’incontro ci saranno la conquista del voto femminile nel 1946 e i diritti che, secondo gli organizzatori, ancora oggi rimangono incompiuti o vengono negati.
Interverranno Mari Franceschini, vicepresidente nazionale Anpi; Lara Ghiglione della segreteria confederale Cgil nazionale; la giornalista e scrittrice Angela Iantosca; Romina Zago, presidente Anpi Massa Marittima, e una rappresentanza di Arci nazionale. Coordinano Monica Pagni, segretaria Cgil Grosseto, e Antonella Coppi.
A chiudere la due giorni, dalle 20.30, saranno la musica della Mahout Band e degli Assalti Frontali.
«Una risposta attraverso cultura, musica e memoria»
“Agitiamoci!” è nato negli anni in cui Grosseto ospitava il raduno nazionale di CasaPound. Un appuntamento che quest’anno si terrà invece a Verona, ma l’Alleanza antifascista di Grosseto ha deciso di confermare comunque il festival.
«“Agitiamoci!” nasce come risposta diretta al raduno nazionale di CasaPound, che periodicamente ha scelto Grosseto come sede delle proprie iniziative, portando in città un’organizzazione che si richiama apertamente al fascismo – dicono dall’Alleanza antifascista di Grosseto – Di fronte a chi vorrebbe normalizzare messaggi di intolleranza, odio e razzismo vendendoli con termini apparentemente nuovi come “remigrazione”, abbiamo deciso di non restare a guardare. Abbiamo scelto di rispondere con la cultura, la musica, il dibattito e la memoria, richiamando la celebre esortazione di Antonio Gramsci a istruirsi, agitarsi e organizzarsi».
Per gli organizzatori, quindi, il cambio di città del raduno nazionale non fa venire meno le ragioni della manifestazione.
«Anche se quest’anno l’adunata nazionale di CasaPound non si tiene nella nostra città, l’Alleanza antifascista di Grosseto ha scelto ugualmente di esserci – spiegano – perché Grosseto rimane la città dove la remigrazione è stata approvata da chi la governa, senza probabilmente considerare che la Maremma si regge anche per la presenza di lavoratori stranieri che la abitano onestamente, anche da generazioni».
«La memoria non può avere una scadenza»
L’Alleanza richiama anche la storia della provincia e le stragi fasciste e nazifasciste avvenute in Maremma.
«Non possiamo permetterci di abbassare la guardia solo perché il raduno di CasaPound questa volta riguarda un altro territorio – spiegano – Non dimentichiamo i minatori di Niccioleta, Norma Parenti, i Martiri di Istia, Roccastrada, Roccalbegna e tutte le altre atrocità consumate in questa terra: sono ferite che appartengono alla memoria collettiva del Paese, non solo della nostra provincia».
Da qui la scelta di portare avanti “Agitiamoci!” indipendentemente dalla presenza del raduno di CasaPound a Grosseto.
«Portare “Agitiamoci!” tra le persone anche questo 2026 non è solo una risposta occasionale a un evento specifico, ma un impegno costante: la memoria e la vigilanza democratica non possono avere una scadenza legata al calendario altrui».
Il festival si svolgerà venerdì 11 e sabato 12 settembre sulle Mura Medicee, al Bastione Molino a Vento. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.
L’Alleanza antifascista di Grosseto è composta da Anpi, Arci, Cgil, Cobas Scuola, Pd, Giovani democratici, Officina giovani antifascisti, Psi, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Sinistra civica ecologista, Grosseto Città Aperta, Comitato per la democrazia costituzionale, Kairos, Legambiente, Libera e Tocca a noi.



