GROSSETO. Da oggi, martedì 1° settembre, Biancamaria Rossi prende il timone dell’Asl Toscana sud est. Lo fa come direttrice generale facente funzione, dopo l’uscita di Marco Torre che lascia l’azienda sanitaria per assumere la guida della Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana.
È una soluzione temporanea, in attesa che il presidente della Regione Eugenio Giani scelga il nuovo direttore generale dell’azienda che governa la sanità nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo.
Ed è proprio sulla successione che si apre la partita più interessante per la Maremma.
Perché tra i nomi che nelle ultime settimane circolano con maggiore insistenza ce ne sono due grossetani: Dario Rosini e Daniele Testi. Insieme a loro resta in campo anche la stessa Biancamaria Rossi.
Per adesso, però, non c’è alcuna nomina definitiva e le indiscrezioni devono essere considerate per quello che sono.
Biancamaria Rossi facente funzione
A ufficializzare il passaggio di consegne è stata la stessa Asl Toscana sud est. «L’Asl Toscana sud est comunica che il direttore generale Marco Torre lascerà l’incarico a partire da martedì primo settembre per assumere il medesimo incarico presso la Direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione Toscana», spiega l’azienda.
Poi l’indicazione su chi guiderà l’Asl durante questa fase di transizione.
«In sostituzione, entrerà come facente funzione la dottoressa Biancamaria Rossi, attuale direttrice amministrativa dell’Azienda».
Resta invece invariato, almeno per il momento, il resto della direzione. L’Asl precisa infatti che la direttrice sanitaria Barbara Innocenti e la direttrice dei servizi sociali Patrizia Castellucci continueranno a esercitare le proprie funzioni.
Nessun terremoto immediato, dunque. Rossi prende il posto di Torre e garantisce la continuità della gestione fino alla decisione della Regione.
Torre lascia l’Asl e sale al vertice della sanità regionale
L’uscita di Marco Torre era nota dalla metà di luglio, quando Giani lo aveva scelto per un incarico strategico nella macchina regionale.
Torre lascia così l’Asl Toscana sud est, dove si era insediato all’inizio del 2025, per assumere la guida della Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Toscana.
Un salto importante: dalla gestione di una delle più grandi aziende sanitarie della regione alla struttura che governa la programmazione sanitaria toscana.
Il suo trasferimento a Firenze ha però aperto inevitabilmente il dossier della successione. E stavolta Grosseto potrebbe avere qualcosa da dire.
Due grossetani nella corsa: Dario Rosini e Daniele Testi
Le indiscrezioni delle ultime settimane convergono soprattutto su una rosa ristretta nella quale compaiono Biancamaria Rossi, Dario Rosini e Daniele Testi.
Per la Maremma sarebbe una novità tutt’altro che marginale: sia Rosini che Testi sono grossetani.
Il nome che circola ormai da tempo negli ambienti della sanità toscana è quello di Dario Rosini, oggi direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.
Rosini conosce molto bene anche l’Asl Toscana sud est. Prima del trasferimento a Firenze ha infatti ricoperto importanti incarichi nella gestione delle risorse umane dell’azienda, arrivando a dirigere il Dipartimento Risorse umane.
La sua eventuale nomina rappresenterebbe quindi un ritorno in un’azienda della quale conosce già strutture e meccanismi, questa volta però dalla porta principale.
L’altro nome grossetano è quello di Daniele Testi, attuale direttore generale di Estar, l’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale.
Due candidature che rendono la partita particolarmente interessante per una provincia che da molti anni lamenta un peso insufficiente negli organismi di vertice della sanità dell’area vasta.
Grosseto è rimasta fuori dall’attuale direzione
Il tema della rappresentanza territoriale non è nuovo. Quando nel marzo 2025 Torre costruì la propria squadra di vertice, nessuno dei tre incarichi principali andò a un dirigente grossetano.
Alla direzione sanitaria arrivò Barbara Innocenti, aretina; alla direzione amministrativa Biancamaria Rossi, senese; mentre alla direzione dei servizi sociali fu confermata Patrizia Castellucci, di San Giovanni Valdarno.
Una composizione che aveva lasciato completamente fuori la provincia di Grosseto dai vertici dell’azienda.
Ora gli equilibri potrebbero cambiare. Non esiste naturalmente alcuna regola secondo la quale la direzione generale debba essere distribuita sulla base della provenienza geografica. E la scelta dovrà essere effettuata sulla base dei requisiti e delle competenze dei candidati.
Ma in un’azienda che comprende tre province molto vaste e profondamente diverse tra loro, il tema dell’equilibrio territoriale ha sempre accompagnato le nomine dei vertici.
Rossi non è soltanto una soluzione temporanea
Attenzione però a considerare Biancamaria Rossi soltanto come una figura di passaggio. La nuova direttrice generale facente funzione è infatti a sua volta indicata tra i possibili candidati alla nomina definitiva.
Rossi conosce già direttamente la macchina dell’Asl Toscana sud est e la sua permanenza al vertice garantirebbe una soluzione di continuità rispetto all’attuale gestione.
La partita, quindi, resta completamente aperta. Nelle indiscrezioni delle ultime settimane sono comparsi anche altri manager della sanità toscana, ma i nomi che ricorrono con maggiore frequenza sono proprio quelli di Rossi, Rosini e Testi.
Adesso la scelta spetta a Giani
La decisione finale sarà del presidente della Regione Eugenio Giani. Fino a quando non arriverà il decreto di nomina, la guida dell’Asl resta nelle mani di Biancamaria Rossi e l’attuale squadra continua a esercitare le proprie funzioni.
Poi potrebbe aprirsi una seconda fase.
L’arrivo di un nuovo direttore generale porta infatti normalmente con sé anche la scelta dei principali collaboratori e sarà quindi da capire se il futuro dg deciderà di confermare l’attuale assetto oppure costruire una nuova squadra.
Per Grosseto, intanto, la novità è già significativa.
Dopo essere rimasta fuori dalla direzione aziendale scelta nel 2025, la Maremma questa volta entra nella partita per la poltrona più importante con due manager grossetani, Dario Rosini e Daniele Testi.
La scelta, però, è ancora tutta da fare.





