MASSA MARITTIMA. Costa 28 milioni di euro, ha 35 camere, 25 bagni, 2.745 metri quadrati di superficie e 34 ettari di terreno. Ma il dato che più colpisce è un altro: questa gigantesca proprietà nel territorio di Massa Marittima è la quinta più costosa d’Italia tra le ville di lusso attualmente censite da idealista.
Davanti ci sono soltanto proprietà in luoghi diventati sinonimo mondiale del lusso: la Costiera Amalfitana, Porto Cervo, Capri e il centro di Roma.
La Maremma, però, è lì, immediatamente alle loro spalle. E non si tratta di un caso isolato, perché la provincia di Grosseto emerge dall’ultima analisi del portale immobiliare come uno dei territori italiani nei quali si concentra maggiormente il mercato delle dimore di altissimo livello.
Idealista ha analizzato oltre 150 proprietà con un prezzo superiore ai 10 milioni di euro. La Toscana è la regione italiana con la maggiore concentrazione di immobili appartenenti a questa fascia, con Forte dei Marmi al primo posto per volume dell’offerta e le province di Siena, Grosseto e Lucca tra le protagoniste.
A Massa Marittima una proprietà da 28 milioni
È soprattutto la quinta posizione della graduatoria nazionale ad attirare l’attenzione.
La proprietà si trova a Massa Marittima e viene proposta sul mercato per 28 milioni di euro. Una cifra che corrisponde a poco più di 10.200 euro al metro quadrato.
I numeri raccontano però soltanto in parte le dimensioni della tenuta: 2.745 metri quadrati, 35 camere, 25 bagni e soprattutto 34 ettari di terreno.

Una proprietà dalle dimensioni quasi monumentali, immersa nel paesaggio della Maremma e a pochi chilometri dalla costa, che mette insieme edifici storici, grandi spazi e quella riservatezza diventata una delle caratteristiche più ricercate nel mercato immobiliare internazionale di fascia altissima.
Per dare un’idea del livello nel quale si colloca la proprietà maremmana, basta guardare chi la precede.
Davanti alla Maremma soltanto Amalfi, Porto Cervo, Capri e Roma
La villa più costosa dell’intera analisi si trova a Vietri sul Mare, sulla Costiera Amalfitana, e viene proposta a 58 milioni di euro.
È un palazzo storico di 1.700 metri quadrati arroccato sulla scogliera, con 48 camere, 20 bagni, 2.800 metri quadrati di terreno terrazzato, piscina a sfioro, volte affrescate e pavimenti originali in maiolica vietrese.
Al secondo posto c’è Porto Cervo, dove un complesso composto da quattro ville affacciate su Cala di Volpe raggiunge 38 milioni di euro. La proprietà comprende un parco privato di 10mila metri quadrati, piscine e accesso diretto alla spiaggia.
Terza posizione per Capri: 33 milioni di euro per una tenuta immersa in oltre 11 ettari di parco privato, formata da due residenze collegate addirittura da una funicolare interna.
Al quarto posto compare Roma, con un palazzo seicentesco nel quartiere Trevi valutato 30 milioni di euro.
Subito dopo arriva Massa Marittima con 28 milioni.
La Maremma tra i territori italiani del lusso
L’analisi fotografa anche una caratteristica interessante del mercato immobiliare toscano.
Se Forte dei Marmi rappresenta la concentrazione più evidente delle ville contemporanee di altissimo livello, il resto della Toscana offre un prodotto molto diverso: grandi tenute, dimore storiche, aziende agricole e proprietà circondate da decine o addirittura centinaia di ettari.
Ed è proprio qui che entra in gioco la Maremma grossetana. Idealista individua Capalbio, Monte Argentario e Castiglione della Pescaia tra le località che strutturano questo particolare segmento del mercato, caratterizzato soprattutto dalla ricerca di privacy, natura e grandi spazi.
Non soltanto, quindi, la villa affacciata direttamente sul mare. Nel mercato del lusso internazionale la possibilità di acquistare grandi proprietà immerse nel verde e relativamente vicine alla costa rappresenta un valore sempre più rilevante.
Ed è una combinazione che la provincia di Grosseto riesce a offrire in maniera difficilmente replicabile: Argentario e costa maremmana da una parte, campagne e colline dall’altra.
La Toscana è la regione con più ville sopra i 10 milioni
Il quadro nazionale rafforza ulteriormente il peso della provincia di Grosseto.
Secondo l’analisi, infatti, la Toscana è la regione italiana con il maggior numero di ville sul mercato oltre la soglia dei 10 milioni di euro.
Forte dei Marmi è la località con la maggiore concentrazione, mentre immediatamente dietro emergono le province di Siena, Grosseto e Lucca.
La Toscana compare anche due volte nella classifica delle dieci proprietà più costose d’Italia.
Oltre alla tenuta di Massa Marittima da 28 milioni, al settimo posto c’è infatti una proprietà settecentesca a Peccioli, in provincia di Pisa, proposta a 25 milioni di euro: oltre 300 ettari con vigneti e oliveti, piscina, campo da tennis, lago e persino un aeroporto privato con hangar.
Le dieci proprietà più care d’Italia
La classifica per valore assoluto vede quindi al primo posto Vietri sul Mare con 58 milioni, seguita da Porto Cervo con 38 milioni e Capri con 33 milioni.
Quarta Roma, con il palazzo nel quartiere Trevi da 30 milioni, mentre Massa Marittima conquista il quinto posto con 28 milioni.
Seguono Positano, 26 milioni; Peccioli e Porto Rotondo, entrambe a 25 milioni; e infine due ville a Cernobbio, sul lago di Como, entrambe proposte a 23 milioni.
La proprietà maremmana vale quindi più di alcune ville nelle località tradizionalmente associate al lusso internazionale come Positano, Porto Rotondo e il lago di Como.
A Porto Cervo 70mila euro al metro quadrato
Se dalla cifra complessiva si passa al prezzo al metro quadrato, però, la graduatoria cambia radicalmente.
Il primato nazionale appartiene a una villa di appena 200 metri quadrati a Porto Cervo, dove la richiesta raggiunge l’incredibile cifra di 70mila euro al metro quadrato.
A Forte dei Marmi, nella zona di Roma Imperiale, si arriva fino a 47.500 euro al metro quadrato, mentre una villa a Desenzano del Garda raggiunge 41.556 euro.
Seguono Porto Rotondo con 38.462 euro, Vietri sul Mare con 34.118 e Positano con 32.500 euro al metro quadrato.
La proprietà di Massa Marittima, con i suoi 10.200 euro al metro quadrato, segue una logica completamente diversa: il valore non è concentrato soltanto nell’edificio, ma nelle enormi dimensioni della tenuta e nei 34 ettari di territorio che la circondano.
Il lusso cerca spazio, natura e privacy
La fotografia restituita dall’analisi divide il mercato italiano del lusso immobiliare in cinque grandi aree: Costiera Amalfitana, Gallura, Toscana, laghi e città d’arte.
Sono territori profondamente diversi, nei quali anche il concetto stesso di lusso cambia.
Sulla Costiera Amalfitana significa terrazze sospese sul Mediterraneo e accessi privati al mare; in Costa Smeralda spiagge riservate e architetture immerse nella macchia mediterranea; sui laghi grandi dimore aristocratiche affacciate sull’acqua; a Roma, Firenze e Venezia palazzi storici nel cuore delle città.
In Toscana, e soprattutto in Maremma, il valore aggiunto diventa invece lo spazio.
Decine di ettari, silenzio, distanza dalle aree più affollate e contemporaneamente la possibilità di raggiungere il mare in poco tempo.
Ed è così che una proprietà di Massa Marittima da 28 milioni di euro riesce a entrare tra le cinque più costose d’Italia, portando la provincia di Grosseto nello stesso mercato di Capri, Porto Cervo e Costiera Amalfitana.





