PIOMBINO. Il calo demografico degli ultimi anni non ha risparmiato le società sportive territoriali, chiamate a fare i conti con una drastica e progressiva riduzione di iscritti.
Per far fronte a questa emergenza, nelle scorse settimane le due principali realtà calcistiche locali avevano avviato una possibile trattativa per unire le forze e garantire il futuro del pallone in città.
A distanza di pochi giorni dall’avvio dei colloqui, tuttavia, l’ipotesi di fusione è andata in fumo.
Salivoli Calcio e Atletico Piombino si ritrovano così da sole a pochi giorni di avvio della nuova stagione, costrette a ridurre sensibilmente le quote d’iscrizione pur di assicurarsi la presenza dei ragazzi sui campi da gioco.
I retroscena dell’intesa sfumata e la proposta dell’Academy
A ricostruire nel dettaglio l’amaro epilogo della vicenda è stato lo stesso Salivoli Calcio, che attraverso una nota social dal titolo emblematico “Come non riuscire a fare un buon calcio giovanile a Piombino città…” ha sfogato la propria amarezza per il mancato accordo, ripercorrendo le fasi del dialogo con i “cugini” nerazzurri:
«Come avrete letto qualche giorno fa, i nostri cugini dirimpettai hanno deciso che non era buona cosa proseguire con recente un accordo di collaborazione, culminato oltretutto con una inaspettata vittoria nella Coppa Toscana dei Giovanissimi A targati appunto Atletico, ma allenati e gestiti dalla nostra società per assecondare le esigenze nerazzurre dell’annata appena conclusa».
«Pensando che potesse essere un buon viatico ad inizio di questa stagione, circa alla fine di giugno un loro esponente ci proponeva di sua spontanea iniziativa la possibilità di creare, per il bene del calcio giovanile della città, una Academy: una società terza che doveva avere il compito di gestire super partes tutti i giovani calciatori della nostra realtà locale dai Primi Calci sino agli Allievi, lasciando per ovvi obblighi di necessità e di regolamento federale gli Juniores almeno all’Atletico. Questa possibilità è stata inizialmente da noi approvata per poi tornare al mittente ed essere abortita per evidenti futili motivi».
Scontro sulle condizioni e il passo indietro sulle quote
Nonostante i tentativi d’uscita dall’impasse, la trattativa si è definitivamente arenata per indisponibilità a trovare un punto d’incontro sulle condizioni operative. Un fallimento che ha spinto la dirigenza del Salivoli a varare una contromossa strategica sui prezzi per arginare la perdita di tesserati:
«In queste ultime ore la nostra dirigenza ha provato con uno strenuo tentativo di mediazione a riallacciare i rapporti nel tentativo di creare una fattiva collaborazione. Come paventato, purtroppo, le loro richieste non ci sono risultate eque e rispettose del lavoro svolto in tutti questi anni, volendo spostare gli equilibri in maniera evidente verso viale Regina Margherita e lasciando a noi le cosiddette briciole. Pertanto, per il puro spirito di “sopravvivenza” e di ricerca di poter andare avanti, ci troviamo costretti a rinunciare a quanto per noi giusto ed equo, portando parimenti la quota annuale per i nati negli anni 2018-2019 e 2020 a 150 euro e per i nuovi iscritti del 2021 a soli 50 euro. Aggiungiamo anche la possibilità di una nuova iscrizione per i nati 2016 e 2017 sempre a 150 euro».
Il monito per il futuro del settore giovanile e l’appello aperto
La dirigenza del Salivoli evidenzia il rischio a lungo termine per tutto il movimento cittadino, sottolineando di aver investito anche la politica locale prima del no definitivo, ma lasciando comunque la porta aperta ad accordi futuri per tutelare una storia ultra-cinquantennale:
«Tutto questo genera una sonora sconfitta per il mondo del calcio giovanile di Piombino, che potrà essere risollevato soltanto se la costituzione di una nuova società terza super partes prenderà luogo quanto prima. Diversamente, nel giro di poco tempo il calcio giovanile in città finirà: disperdere anziché unire sarà oltremodo deleterio. Abbiamo provato anche a fare un passaggio con le istituzioni locali presentando verbalmente quello che era giusto per tutti, avendo peraltro riscontri positivi. Ma questo è quanto, e al momento risulta essere l’ennesimo tentativo andato a vuoto di unire le forze per il bene dei giovani calciatori locali».
«Parrebbe che si voglia far chiudere i battenti a chi da 56 anni è sempre stato una risorsa per lo sport locale. Non siamo d’accordo e se questo fosse vero… Beh, la cosa non ci piace affatto! Tuttavia saremo, a partire da oggi stesso, disponibili ad ascoltare proposte serie ed eque. Forza Salivoli tutta la vita è e rimarrà sempre il nostro motto, in memoria di chi lo ha creato dal nulla nel lontano 1970. A febbraio il presidente ha ricevuto dalle mani dell’allora presidente federale Gravina la benemerenza per i primi 50 anni di attività ininterrotta: chi per noi andrà a ritirare quello dei 100, state certi!».