Margini Fest 2026 a Grosseto: oltre 20 band in tre giorni | MaremmaOggi Skip to content

Grosseto diventa capitale dell’underground: oltre 20 band in tre giorni

Dal 27 al 29 agosto il Giardino degli Arcieri ospita la quinta edizione del festival dedicato a punk, hardcore, metal e Oi!. La prima serata è a ingresso gratuito, sul palco nomi storici e nuove realtà della scena italiana
Un concerto dei Sottopressione (foto di Paolo Proserpio)

GROSSETO. Per tre giorni il cuore del centro storico di Grosseto cambierà suono. Chitarre distorte, hardcore, punk, metal e Oi! tornano al Giardino degli Arcieri, dove da giovedì 27 a sabato 29 agosto è in programma la quinta edizione del Margini Fest, appuntamento che negli anni si è ritagliato uno spazio sempre più riconoscibile nel panorama della musica underground.

Sono oltre venti le band che saliranno sul palco nelle tre serate, con musicisti provenienti da tutta Italia e una proposta costruita mettendo insieme nomi della vecchia scuola, gruppi emergenti e diverse declinazioni della scena alternativa.

Un festival nato proprio per portare al centro ciò che normalmente resta fuori dai grandi circuiti musicali e che, arrivato alla quinta edizione, richiama a Grosseto una comunità di appassionati che va ben oltre i confini della Maremma.

La quinta edizione di Margini Fest

Margini non vuole essere soltanto una successione di concerti. L’idea alla base della manifestazione è quella di recuperare una concezione della musica come esperienza collettiva, incontro e condivisione, ricreando per tre giorni al Giardino degli Arcieri quella dimensione che ha sempre caratterizzato le scene punk e hardcore.

Anche l’immagine scelta per l’edizione 2026 racconta questa filosofia. L’artwork di Margini Fest V, firmato da Mad Kime, guarda infatti a uno dei film simbolo degli anni Ottanta, “I Goonies”: una banda, un’avventura vissuta insieme e un gruppo che attraversa un luogo seguendo la propria strada.

Un richiamo cinematografico che prosegue una delle tradizioni del festival e diventa la metafora della comunità che ogni estate si ritrova sotto il palco grossetano.

Il 27 agosto si parte con il metal: ingresso gratuito

La prima notte di Margini Fest, giovedì 27 agosto, sarà a ingresso gratuito e avrà una marcata impronta metal.

Tra i protagonisti ci saranno The Modern Age Slavery, formazione italiana che mescola deathcore e death metal attraverso un suono potente e diretto. Con loro saliranno sul palco Strangedz, Not For Human, Skull Blade, Spasmo e Durga.

Sei band per aprire la quinta edizione e preparare il terreno alle due giornate centrali della manifestazione.

Raein protagonisti della seconda serata

Venerdì 28 agosto il festival entrerà pienamente nei territori dell’hardcore e del punk.

Uno dei nomi più attesi è quello dei Raein, formazione romagnola diventata negli anni un punto di riferimento della scena hardcore e screamo italiana e conosciuta anche fuori dai confini nazionali.

La line-up della serata comprende inoltre 66CL, NoWhiteRag, Colonnelli, The Frog, Verogna e Anestesia.

Una giornata costruita intorno alle diverse anime dell’hardcore, tra gruppi e generazioni differenti, mantenendo al centro quella vicinanza tra musicisti e pubblico che rappresenta uno degli elementi caratteristici del Margini Fest.

Sottopressione e Gli Ultimi per il gran finale

La chiusura di sabato 29 agosto guarda invece anche alla storia dell’underground italiano.

Al Giardino degli Arcieri arrivano i Sottopressione, uno dei nomi storici dell’hardcore italiano, formazione che ha attraversato una parte importante della storia della scena nazionale.

Con loro ci saranno Gli Ultimi, Pegs, Stiglitz, Not Today, Trauma e La Piena.

Sette band per l’ultima notte del festival, con un programma che torna alle radici punk e hardcore e chiude tre giorni durante i quali Grosseto diventerà un piccolo punto di incontro nazionale per appassionati, musicisti e realtà indipendenti.

Il Giardino degli Arcieri, uno spazio recuperato alla città

A rendere particolare Margini Fest è anche il luogo nel quale viene organizzato. Il Giardino degli Arcieri, a ridosso delle Mura medicee, è infatti uno spazio recuperato e progressivamente restituito alla città attraverso un progetto della Cooperativa di comunità Le Vie.

Un percorso iniziato nel 2020 e costruito intorno a cultura, socialità, sostenibilità e partecipazione, che ha trasformato il Giardino in un luogo capace di ospitare concerti, incontri, attività culturali e iniziative sociali.

La sostenibilità è uno degli elementi centrali del progetto: dal bar ristoro con prodotti biologici e a kmEquo alla collaborazione con le realtà locali, fino alla riduzione dei rifiuti, all’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale e alla volontà di mantenere attività e servizi economicamente accessibili.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, ha il patrocinio del Comune di Grosseto e il sostegno dell’Istituzione Le Mura ed è inserito nel New European Bauhaus, l’iniziativa europea che lega sostenibilità, inclusione e trasformazione degli spazi.

Alla realizzazione delle attività contribuiscono anche i partner tecnici Birrificio de’ Neri, Vivaio Principina, Sbrocca, Campeggio Principina e RF Light Glow.

Per tre sere, però, tutto questo avrà soprattutto un suono: quello delle chitarre e delle band del Margini Fest, tornate ancora una volta a occupare uno spazio nel centro della città partendo, come suggerisce il nome stesso della manifestazione, da ciò che troppo spesso resta ai margini.

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