PORTO SANTO STEFANO. Vede la propria borsa cadere in mare e, sapendo che all’interno ci sono documenti, denaro e soprattutto un computer portatile, reagisce d’istinto: si getta in acqua per provare a recuperarla.
Una decisione presa in pochi secondi che ha trasformato una banale disavventura in una situazione potenzialmente molto pericolosa.
È accaduto nella mattinata di sabato 22 agosto al porto di Porto Santo Stefano, durante le operazioni di imbarco su un traghetto diretto all’Isola di Giannutri.
Protagonista una turista in vacanza all’Argentario che, fortunatamente, è stata aiutata da alcuni volontari della Croce Rossa Italiana presenti sul traghetto.
La borsa scivola in acqua durante l’imbarco
Tutto è successo mentre i passeggeri stavano salendo a bordo dell’imbarcazione.
Durante l’imbarco, la donna ha accidentalmente perso la borsa che portava con sé. In pochi istanti è finita nelle acque del porto.
Dentro c’erano effetti personali di valore: documenti, soldi e un computer portatile. Probabilmente proprio il timore di perdere il contenuto della borsa ha spinto la turista a tentare di recuperarla personalmente.
Senza attendere l’intervento del personale, si è gettata in mare.
In acqua con i vestiti, poi le difficoltà
La situazione, però, si è rivelata rapidamente più complicata del previsto.
Nuotare all’interno di un porto, in prossimità delle zone utilizzate per le operazioni delle imbarcazioni, comporta rischi evidenti. A rendere ancora più difficili i movimenti della turista c’erano gli indumenti che indossava, diventati inevitabilmente più pesanti una volta bagnati.
La donna ha così cominciato ad avere difficoltà a rimanere in acqua e a muoversi.
Ed è a quel punto che alcune persone presenti sul traghetto si sono accorte di quello che stava succedendo.
I volontari della Croce Rossa intervengono
A bordo si trovavano alcuni volontari della Croce Rossa Italiana, anche loro diretti verso Giannutri.
Quando hanno visto la turista in difficoltà, sono immediatamente intervenuti per aiutarla.
La donna è stata raggiunta e assistita fino a quando è stato possibile riportarla a bordo e metterla in sicurezza.
Un intervento tempestivo che ha impedito che una situazione nata nel giro di pochi secondi potesse trasformarsi in qualcosa di molto più serio.
Fortunatamente la turista non ha riportato conseguenze fisiche.
Da una borsa caduta in mare a un rischio ben più grande
L’episodio si è così concluso soltanto con un grande spavento, ma quanto accaduto ricorda quanto possa essere pericoloso agire d’impulso in un ambiente portuale.
Perdere documenti, soldi o un computer può provocare una reazione immediata, soprattutto quando si vedono i propri oggetti scomparire in acqua a pochi metri di distanza. Tentare di recuperarli autonomamente, però, può trasformare in pochi istanti un danno materiale in un pericolo per la propria incolumità.
In situazioni di questo tipo la scelta più sicura è rivolgersi immediatamente al personale di bordo o agli addetti del porto, evitando di entrare in acqua.
A Porto Santo Stefano, questa volta, la presenza e la prontezza dei volontari della Croce Rossa hanno permesso alla vicenda di avere un lieto fine.



